Pew: oltre un terzo delle pagine web recenti mostra tracce dell’IA

25 Agosto 2026

25 Agosto 2026/Home/AI INTELLIGENZA ARTIFICIALE/Pew: oltre un terzo delle pagine web recenti mostra tracce dell’IA

La notizia in sintesi

  • Pew Research Center ha analizzato 500.000 pagine web in lingua inglese.
  • Il 10% del campione mostra segnali significativi di testo attribuibile all’intelligenza artificiale.
  • Tra le pagine pubblicate dopo ChatGPT, la quota supera un terzo nel rilevamento 2026.
  • I domini .com registrano segnali IA più frequenti di .org, .edu e .gov.

Riassunto generato con AI

Offerta Amazon

Generico IndoorCamera, Telecamera Wi-Fi 4MP, Rilevatore di Movimento PIR, Intelligenza Artificiale, Visione Notturna 8m, Audio Bidirezionale, Nero – 11567

RISOLUZIONE 4MP: Telecamera di alta qualità con sensore da 4MP (2560 x 1440), campo visivo di 110° e tecnologia HDR per immagini nitide e dettagliate · INTELLIGENZA ARTIFICIALE: Sistema avanzato di riconoscimento oggetti che distingue tra persone, veicoli e animali domestici per notifiche più precise · VISIONE NOTTURNA: Illuminatore IR intelligente con portata fino a 8 metri per una sorveglianza efficace anche in condizioni di scarsa luminosità

239,00 €Acquista su Amazon
✨ Offerta generata dalla Agentic AI di Datamoney.ch · link affiliato Amazon

Pew Research misura la crescita dei testi IA sul web

Pew Research Center ha esaminato 500.000 pagine web in lingua inglese pubblicate nell’arco di cinque anni, utilizzando uno strumento di rilevamento dell’intelligenza artificiale per stimare quante fossero state probabilmente scritte o modificate dall’IA. L’analisi riguarda l’evoluzione della produzione testuale online dopo il rilascio di ChatGPT, con l’obiettivo di misurare quanto i modelli linguistici stiano incidendo sul linguaggio e sulla diffusione dei contenuti. Il dato centrale è che il 10% dell’intero campione mostra segnali significativi di una paternità riconducibile all’intelligenza artificiale.

#Assodigitale · su Google
Seguici su Google e non perdere nulla
Aggiungi Assodigitale alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie di tecnologia, intelligenza artificiale e criptovalute ti arrivano direttamente sul telefono.
Seguici su

La tendenza si rafforza restringendo il perimetro alle pagine più recenti: nel rilevamento di luglio 2026, oltre un terzo dei contenuti pubblicati dopo l’arrivo di ChatGPT presenta segnali compatibili con la paternità IA. Il risultato non certifica automaticamente l’origine di ogni singolo testo, ma indica una presenza crescente di caratteristiche linguistiche associate ai modelli generativi. Per Pew Research Center, la trasformazione non riguarda soltanto la quantità di pagine pubblicate, ma anche il modo in cui il web viene scritto, corretto e rielaborato.

L’indagine si colloca mentre la produzione automatizzata di contenuti entra nel flusso ordinario delle pubblicazioni digitali. Il motivo dell’attenzione è anche economico e informativo: la crescita di testi generati o sostanzialmente modificati dall’IA può incidere sulla qualità percepita delle fonti, sulla riconoscibilità dell’autore e sulla capacità degli utenti di risalire al contenuto originale.

Non perdere le notizie che contano

Le innovazioni piu' interessanti di tecnologia e scienza, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di assodigitale

Domini, segnali linguistici e differenze nella diffusione

Il testo generato dall’intelligenza artificiale non appare distribuito in modo uniforme tra i diversi domini di primo livello. Al momento dell’uscita di ChatGPT, i modelli linguistici capaci di far emergere segnali di paternità IA comparivano con ritmi simili nei principali domini .com, .org, .edu e .gov. Nei campioni del 2026, invece, la distanza tra le categorie risulta più netta.

Circa una pagina su dieci con dominio .com mostra segnali di paternità dell’IA. La quota è approssimativamente doppia rispetto ai domini .org, fermi al 4,6%, ed è dieci volte superiore alla frequenza osservata nei domini .edu e .gov, entrambi attorno all’1%. Il confronto non stabilisce la qualità o l’affidabilità dei siti, ma descrive una diversa intensità nell’adozione o nell’uso di testi riconducibili a modelli generativi.

L’analisi di Pew Research Center rileva inoltre modifiche nelle scelte stilistiche confrontando l’Internet del 2023 con i rilevamenti più recenti. Le lineette, indicate come “–”, compaiono con una frequenza doppia. La virgola seriale, conosciuta anche come virgola di Oxford o di Harvard, è aumentata del 63%.

Anche l’impiego di parole utilizzate più frequentemente dall’IA è più che raddoppiato. Questi elementi non vengono presentati come una prova isolata dell’intervento automatico, ma come indicatori che, osservati su vasta scala, aiutano a stimare la diffusione di schemi testuali associati ai sistemi generativi. Il dato metodologico più prudente è proprio questo: l’indagine parla di segnali significativi, non di una certezza assoluta sull’autore di ogni pagina.

È quasi triplicata anche la struttura di confronto definita “parallelismo negativo”, basata su formule come “Non è solo questo ma è anche quello”. Il cambiamento registrato nel lessico, nella punteggiatura e nell’organizzazione delle frasi suggerisce che l’impatto dell’IA non si limiti ai contenuti prodotti integralmente in automatico. Può riguardare anche testi umani revisionati, ampliati o uniformati con strumenti di scrittura assistita.

La differenza tra domini e la crescita dei segnali linguistici rendono quindi più complessa la lettura del web contemporaneo. Per chi pubblica informazione, il tema riguarda la trasparenza del processo editoriale e la capacità di distinguere supporto tecnologico, supervisione umana e produzione automatizzata.

Bot, traffico e valore delle fonti originali

Il quadro descritto da Pew Research Center si intreccia con un altro dato diffuso da Cloudflare nel giugno 2026: il traffico web generato da programmi automatici, i bot, ha superato per la prima volta quello attribuito agli utenti umani. I due rilevamenti misurano fenomeni diversi, ma fotografano un ecosistema nel quale automazione della scrittura e automazione della navigazione assumono un peso crescente. L’effetto potenziale riguarda la circolazione dei contenuti e il rapporto tra chi li produce, chi li indicizza e chi ne sintetizza le informazioni.

L’anno precedente il CEO di Cloudflare aveva avvertito che le IA stavano danneggiando il web, spezzandone il modello economico e separando la creazione dei contenuti dal loro valore. Nel suo richiamo venivano citate piattaforme come Google e OpenAI, sempre più orientate a fornire risposte senza indirizzare traffico verso le fonti originarie. La conseguenza evidenziata è una pressione ulteriore sulla sostenibilità degli editori e sulla visibilità del lavoro informativo alla base delle risposte.

FAQ

Quante pagine ha analizzato Pew Research Center?

Sì, Pew Research Center ha analizzato 500.000 pagine web in lingua inglese pubblicate negli ultimi cinque anni.

Quale quota del campione mostra segnali IA?

Sì, il 10% dell’intero campione presenta segnali significativi di una paternità riconducibile all’intelligenza artificiale.

Quanto incidono i segnali IA dopo ChatGPT?

Sì, nel rilevamento di luglio 2026 i segnali di paternità IA compaiono in oltre un terzo delle pagine pubblicate dopo ChatGPT.

Quali domini mostrano più segnali di testo IA?

Sì, i domini .com raggiungono circa il 10%, contro il 4,6% dei .org e circa l’1% per .edu e .gov.

Come è stata verificata questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della Redazione su numerose fonti, tra cui macitynet.it, con supervisione umana prima della pubblicazione.

Non perdere gli errori di prezzo clamorosi su Amazon!

Iscriviti al canale Telegram e ricevili in tempo reale

Guide agli acquisti su Amazon

Vedi tutte le guide agli acquisti su Amazon

Le notizie più lette

#1
SPETTACOLI & CINEMA
La fine di Oak Street, un quartiere americano catapultato nella preistoria
di Redazione Assodigitale
#2
FINTECH
Assegno di inclusione, eliminato il mese di stop: prima rata dimezzata
di Redazione Assodigitale
#3
AI INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Torino, intervento assistito dall’IA restituisce quasi la vista a una 82enne
di Redazione Assodigitale
#4
INTERNET
Truffa via mail con falsi avvisi di Ministero o tribunale
di Redazione Assodigitale
#5
MOTORI
Free flow in autostrada, niente barriere: pedaggio da pagare entro 15 giorni
di Redazione Assodigitale
Redazione Assodigitale Avatar

Redazione Assodigitale

La Redazione di Assodigitale

Il team editoriale di Assodigitale coordina la pubblicazione di notizie, analisi e approfondimenti quotidiani dal mondo dell'innovazione, della tecnologia e dei mercati digitali.

Questo account raccoglie i contributi storici della testata, i comunicati stampa certificati e le inchieste collettive curate dai nostri giornalisti e analisti.

Fondata per esplorare l'impatto della trasformazione digitale sulla società e sull'economia, la Redazione di Assodigitale si impegna a fornire un'informazione accurata, indipendente e verificata, seguendo rigorosi standard deontologici e di fact-checking per garantire ai lettori una visione chiara ed esperta del futuro tecnologico."

Per tutte le vostre esigenze editoriali e per proporci progetti speciali di Branded Content oppure per inviare alla redazione prodotti per recensioni e prove tecniche potete contattarci direttamente scrivendo alla redazione : CLICCA QUI

Areas of Expertise: Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing