La notizia in sintesi
- Meta raggiunge un accordo con procuratori generali statunitensi sulla tutela dei minori.
- Il pagamento può arrivare a 17,1 miliardi di dollari in dieci anni.
- Facebook e Instagram adotteranno limiti, blocchi notturni e controlli parentali per adolescenti.
- L’intesa deve essere approvata dal tribunale federale di Oakland.
Riassunto generato con AI
Meta chiude il processo sui rischi per minori
Meta, la società guidata da Mark Zuckerberg e proprietaria di Facebook e Instagram, ha raggiunto un accordo con una coalizione di procuratori generali statunitensi per chiudere il processo federale avviato a Oakland, in California, sulle accuse di aver favorito dipendenza e danni alla salute mentale di bambini e adolescenti. L’intesa, resa nota il 26 agosto 2026 durante il procedimento, prevede un pagamento fino a 17,1 miliardi di dollari e nuovi vincoli di prodotto per gli utenti under 18.
La causa era stata promossa nel 2023 da 29 Stati; l’accordo finale coinvolge 47 Stati, il Distretto di Columbia e diversi territori americani. Le autorità contestavano a Meta di avere progettato funzioni capaci di aumentare il coinvolgimento dei più giovani, di avere fornito indicazioni fuorvianti sulla sicurezza delle piattaforme e di avere raccolto dati di minori in violazione delle norme federali sulla privacy.
Meta ha negato ogni responsabilità, ma ha accettato misure nazionali su tempi d’uso, verifiche dell’età e supervisione familiare. L’operazione evita il proseguimento di un processo che avrebbe potuto esporre il gruppo a richieste risarcitorie molto più elevate, senza cancellare gli altri contenziosi pendenti negli Stati Uniti.
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Limiti di utilizzo, notifiche e verifiche dell’età
L’accordo sottoposto alla giudice federale Yvonne Gonzalez Rogers introduce una cornice precisa per gli adolescenti su Instagram e Facebook. Il limite predefinito è di due ore giornaliere complessive tra le app; per rimuoverlo servirà l’autorizzazione dei genitori. Il conteggio non include messaggistica e contenuti di lunga durata, definiti come audio o video di almeno 22 minuti.
Per gli under 18 è previsto anche un blocco predefinito delle app tra mezzanotte e le 6 del mattino, mentre le notifiche push non legate alla sicurezza o al dispositivo saranno sospese dalle 22 alle 7. Durante l’orario scolastico, dalle 8 alle 15, le notifiche saranno disattivate per impostazione predefinita.
Gli adolescenti riceveranno avvisi dopo 15 minuti di utilizzo continuativo e pause ulteriori al raggiungimento di 60 e 90 minuti. Meta dovrà inoltre offrire la possibilità di disattivare i feed personalizzati, nascondere per impostazione predefinita like e reazioni, disabilitare filtri che simulano interventi estetici o trucco estremo e rafforzare i controlli parentali.
Un punto centrale riguarda l’età: il sistema di age assurance dovrà essere sottoposto a test indipendenti. Gli atti citati dalle fonti indicano soglie massime di falsi positivi del 10% per la fascia 16-17 anni e del 3% per quella 13-15 anni. Meta dovrà anche cercare di collegare gli account appartenenti allo stesso utente, per limitare l’elusione delle regole, e predisporre un meccanismo di ricorso.
Le accuse riunivano due piani: la presunta violazione del Children’s Online Privacy Protection Act per la raccolta di dati di utenti sotto i 13 anni e le contestazioni di California, Colorado, Kentucky e New Jersey sulle pratiche commerciali e sulla protezione dei consumatori. Secondo gli Stati, elementi come notifiche, raccomandazioni e design del feed sarebbero stati orientati ad aumentare il tempo trascorso online.
Il procuratore generale della California, Rob Bonta, ha definito l’intesa un passo per rendere i social meno pericolosi per i minori. Il collega del Colorado, Phil Weiser, ha richiamato l’obiettivo di bloccare notifiche notturne e scolastiche e di proteggere i giovani da funzioni dannose; Jay Jones ha parlato di uno dei maggiori accordi nella tutela dei consumatori.
Meta, attraverso il responsabile legale C.J. Mahoney, sostiene che le misure possano diventare uno standard per il settore. Nel processo aveva testimoniato anche il responsabile di Instagram, Adam Mosseri; l’accordo evita invece la possibile deposizione di Zuckerberg.
Il costo dipende anche da TikTok e YouTube
La cifra annunciata varia perché una parte dell’esborso è condizionata alle mosse dei concorrenti. Meta indica circa 12,7 miliardi di dollari garantiti, il 70% del totale, da versare in rate annuali nell’arco di dieci anni per iniziative statali sulla sicurezza online giovanile.
I restanti 5,3 miliardi dipendono dall’adozione, da parte di TikTok e YouTube, di misure analoghe: limiti di utilizzo, modalità notturna e verifica dell’età, oltre a pagamenti equivalenti. Se queste condizioni fossero soddisfatte, anche il limite Meta passerebbe da due a un’ora giornaliera.
Per il gruppo di Menlo Park l’intesa definisce un costo e riduce l’incertezza del processo, ma non risolve tutte le cause. Restano azioni di distretti scolastici e privati, mentre nel New Mexico Meta è già stata condannata a pagamenti separati collegati alla sicurezza dei minori.
FAQ
Quanto pagherà Meta con l’accordo?
Meta verserà circa 12,7 miliardi garantiti e fino a 17,1 miliardi in dieci anni, subordinatamente ad alcune condizioni sui concorrenti.
Quali adolescenti avranno il limite giornaliero?
Il limite di due ore riguarda gli utenti under 18 di Facebook e Instagram negli Stati Uniti, salvo autorizzazione dei genitori.
Quando saranno bloccate le app Meta?
Facebook e Instagram saranno bloccati per impostazione predefinita tra mezzanotte e le 6 per gli adolescenti.
Meta ha ammesso di aver violato la legge?
No, Meta ha respinto le accuse e l’accordo non contiene un’ammissione di responsabilità, illecito o violazione normativa.
Come è stata verificata questa notizia?
Nasce da analisi e verifica incrociata della Redazione su AGI – Agenzia Italia, Adnkronos, Affaritaliani.it, Agenzia ANSA, Agenzia Dire, Business Insider, CNBC, Corriere della Sera, DER SPIEGEL, Domani, Il Messaggero, Key4biz, La Stampa, LaPresse, Primaonline – Ultime notizie, The Verge, WIRED, il Giornale; ogni articolo è supervisionato umanamente dalla Redazione.
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