Meta, al via negli Usa il processo chiesto da 30 Stati per i danni ai minori

17 Agosto 2026

17 Agosto 2026/Home/INTERNET/Meta, al via negli Usa il processo chiesto da 30 Stati per i danni ai minori

La notizia in sintesi

  • Meta affronta un processo federale promosso da 30 Stati americani.
  • Gli Stati chiedono oltre mille miliardi di dollari e modifiche alle piattaforme.
  • Nel mirino ci sono like, scroll infinito, filtri e notifiche.
  • Una sentenza sfavorevole potrebbe incidere sull’esperienza digitale dei minori.

Riassunto generato con AI

Meta davanti al processo sulla privacy dei minori

Meta si prepara a un processo con giuria federale in California, previsto per martedì, dopo la causa avviata nel 2023 da 30 Stati Usa, fra cui California e New York. Secondo quanto riportato da BBC News, gli Stati accusano il gruppo di violare norme federali e statali sulla privacy e sulla tutela dei minori attraverso Instagram e Facebook.

L’azione punta a ottenere da Meta oltre mille miliardi di dollari, oltre a interventi strutturali sulle funzionalità ritenute capaci di favorire un uso prolungato delle app da parte di adolescenti e bambini. La causa assume rilievo perché mette in discussione meccanismi centrali dell’attuale modello di interazione sui social.

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Meta, la cui capitalizzazione indicata è di circa 1.500 miliardi di dollari, respinge le contestazioni. Una portavoce ha dichiarato: “Non siamo fortemente d’accordo con queste accuse e siamo fiduciosi che le prove dimostreranno il nostro impegno di lunga data nel sostenere i giovani”.

Le modifiche richieste a Instagram e Facebook

Gli Stati chiedono a Meta di eliminare i conteggi dei “mi piace” e lo scroll infinito per i giovani utenti, introducendo inoltre una verifica genitoriale per gli adolescenti. Tra le misure richieste figurano anche la modifica degli algoritmi di raccomandazione definiti “dopamine-manipulating”, la rimozione di numerosi filtri estetici e la fine della riproduzione automatica dei video.

La richiesta comprende il divieto di account multipli, la rimozione dei contenuti effimeri come le Instagram Stories e limiti alle notifiche che richiamano gli utenti nell’app. Per gli Stati, queste caratteristiche renderebbero più difficile ridurre il tempo trascorso sulle piattaforme.

Nel procedimento, gli avvocati hanno richiamato documenti interni consegnati da Meta, oltre due milioni secondo l’azienda. Le ricerche interne citate collegavano i “mi piace” al confronto sociale, associato a maggiore solitudine, peggioramento dell’immagine corporea e umore negativo.

Il precedente del New Mexico e l’impatto nazionale

Il caso sarà esaminato dalla giudice federale Yvonne Gonzalez Rogers, già nota per il processo fra Elon Musk e Sam Altman. Il confronto arriva dopo una decisione in New Mexico, dove il giudice Bryan Biedscheid ha multato Meta per 942 milioni di dollari e ordinato cambiamenti analoghi.

In quel provvedimento, Meta è stata definita una “public nuisance”, assimilata a una fabbrica che inquina l’aria. L’azienda ha annunciato ricorso, ma una vittoria dei 30 Stati renderebbe probabili modifiche estese a gran parte degli Stati Uniti, rappresentati dai ricorrenti per quasi due terzi della popolazione.

La testimonianza di Kaley, che a nove anni creò decine di account su YouTube e Instagram per generare “mi piace” ai propri post, evidenzia il nodo centrale del processo: stabilire se le funzioni di engagement abbiano contribuito a danni concreti per i minori.

FAQ

Quando inizia il processo contro Meta?

Sì, il processo con giuria è previsto per martedì davanti a un tribunale federale della California.

Quanti Stati hanno citato in giudizio Meta?

Sono 30 gli Stati statunitensi coinvolti, inclusi California e New York.

Quale risarcimento chiedono gli Stati?

Gli Stati chiedono a Meta oltre mille miliardi di dollari, oltre a modifiche operative per Instagram e Facebook.

Quali funzioni potrebbero essere eliminate?

Sì, le richieste includono like, scroll infinito, autoplay, filtri estetici, account multipli, post effimeri e alcune notifiche.

Come è stata verificata questa ricostruzione?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui BBC News.

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