La notizia in sintesi
- Coldcard invita gli utenti vulnerabili a migrare urgentemente i bitcoin.
- La falla riguarda la generazione di seed in specifici modelli e firmware.
- OKX segnala afflussi record verso gli exchange centralizzati dopo gli attacchi.
- Galaxy Research continua a verificare indirizzi, vittime e ondate di furti.
(Riassunto generato con AI)
Coldcard, allarme sui seed vulnerabili
Coldcard, produttore di hardware wallet Bitcoin controllato da Coinkite, ha chiesto nelle ultime ore agli utenti con dispositivi vulnerabili di trasferire urgentemente i fondi in nuovi wallet. L’avviso riguarda seed phrase generate su determinati modelli Mk3, Mk4, Mk5 e Coldcard Q con firmware esposti a una debolezza nella casualità della chiave iniziale.
Il problema, individuato in codice introdotto nel 2021, può consentire a un aggressore di ricostruire seed poco entropici e svuotare il portafoglio senza entrare fisicamente in possesso del dispositivo. La migrazione è necessaria perché il semplice aggiornamento protegge le nuove configurazioni, non le seed già create con il software vulnerabile.
“Please treat this as urgent. Migrate your funds”, ha scritto l’azienda, invitando anche a raggiungere gli utilizzatori meno attivi online. Restano fuori dal rischio specifico i wallet creati inserendo almeno 50 lanci di dadi privati.
https://x.com/COLDCARDwallet/status/2084596971268956161?ref_src=twsrc%5Etfw
Modelli coinvolti, perdite e verifica tecnica
Per i possessori di Mk3, l’esposizione riguarda wallet configurati con firmware 4.0.1 o successivi; per Mk4, Mk5 e Q, le versioni precedenti a 5.6.0 o 1.5.0Q. La procedura indicata da Coinkite è aggiornare il dispositivo, generare una seed completamente nuova, controllare un indirizzo di ricezione con un piccolo test e solo dopo spostare i bitcoin.
Galaxy Research ha confermato furti per 1.596 BTC da circa 7.300 indirizzi in tre ondate verificate; il totale potrebbe arrivare a 2.055 BTC se sarà convalidata una quarta ondata. Altre rilevazioni on-chain hanno stimato perdite più alte, ma la distinzione tra movimenti osservati e vittime confermate resta essenziale.
Secondo l’analisi tecnica, la seed vulnerabile veniva prodotta da un generatore pseudo-casuale deterministico invece della sorgente hardware prevista. Vincent Bouzon di Ledger ha osservato che ogni wallet dipende da un segreto iniziale generato con entropia di alta qualità, che deve essere ancorata a hardware sicuro.
Il ritorno agli exchange cambia il dibattito
L’episodio sta influenzando le scelte di custodia. Jonathan Brockmeier, Chief Compliance Officer di OKX, ha riferito di afflussi record verso gli exchange centralizzati dopo il caso Coldcard, in controtendenza rispetto alla spinta alla self-custody seguita al collasso di FTX.
OKX afferma di avere bloccato 26,3 milioni di dollari in perdite legate a truffe nel primo semestre 2026, usando controlli e sistemi di intelligenza artificiale prima dell’esecuzione dei trasferimenti. Il caso non rende automaticamente sicuro alcun modello: la custodia personale richiede competenze operative, quella centralizzata espone invece al rischio della piattaforma.
La conseguenza più rilevante è la richiesta di verifiche indipendenti sul firmware e sulla generazione delle seed, sostenuta anche da Nick Percoco di Kraken.
FAQ
Quali Coldcard devono migrare i fondi?
Sì: i wallet Mk3 creati con firmware 4.0.1 o successivi e Mk4, Mk5, Q con versioni precedenti alle soglie indicate devono essere migrati.
Aggiornare il firmware è sufficiente?
No: l’aggiornamento protegge le nuove seed, mentre quelle già generate con firmware vulnerabile richiedono un nuovo wallet e il trasferimento dei fondi.
I wallet creati con dadi sono esposti?
No: Coinkite considera sicure rispetto a questa falla le seed create inserendo almeno 50 lanci di dadi privati, poiché non hanno usato il codice difettoso.
Quanti bitcoin sono stati confermati rubati?
Sì: Galaxy Research ha confermato 1.596 BTC sottratti in tre ondate; una quarta ondata, se verificata, porterebbe il totale a circa 2.055 BTC.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì: il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: CoinDesk, FinanceFeeds e crypto.news.



