La notizia in sintesi
- Elly Schlein propone un patto tra forze politiche sull’uso dell’intelligenza artificiale nella prossima campagna elettorale.
- La segretaria del Pd chiede regole contro la manipolazione di corpi, volti e voci degli avversari.
- A DigithON rilancia la proposta di un Cern europeo sull’intelligenza artificiale, sostenuta anche da Giorgio Parisi.
- Bio System Lab vince l’undicesima edizione a Bisceglie; Brunello Cucinelli riceve il premio “Oltre l’algoritmo”.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Building Applications With AI Agents: Designing and Implementing Multiagent Systems
Un accordo tra le forze politiche per impedire che l’intelligenza artificiale venga usata nella prossima campagna elettorale per manipolare immagini e voci degli avversari o attribuire loro dichiarazioni e azioni mai avvenute. È la proposta avanzata dalla segretaria del Pd Elly Schlein durante la serata conclusiva dell’undicesima edizione di DigithON, a Bisceglie. Nel suo intervento, Schlein ha affrontato anche la tutela dei diritti e la necessità di una collaborazione europea sull’IA.
La segretaria dem ha aperto il ragionamento contestando lo spazio che la politica dedica alla trasformazione tecnologica:
“Io ho iniziato la direzione del Pd parlando di intelligenza artificiale di cui la politica non si sta occupando abbastanza. Io penso che le notizie di questi ultimi mesi ci diano enormi preoccupazioni.”
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Il richiamo all’attenzione delle istituzioni si è tradotto in due proposte: stabilire limiti condivisi nell’impiego elettorale dell’IA e affrontarne lo sviluppo su scala europea. Schlein ha collegato entrambi i temi alla protezione della persona, senza proporre una rinuncia alla tecnologia.
Il patto sull’uso dell’IA in campagna elettorale
An Illustrated Guide to AI Agents: Building Autonomous Systems with LLMs, Tools, and Memory
La richiesta rivolta agli altri partiti riguarda anzitutto gli utilizzi che possono falsificare la rappresentazione degli avversari. Schlein ha indicato esplicitamente la modifica di corpi, volti e voci, insieme all’attribuzione di fatti o parole non corrispondenti a ciò che una persona ha fatto o detto.
La segretaria del Pd ha annunciato l’intenzione di rinnovare il suo appello alle altre forze politiche:
“E quindi io ho rivolto un appello e tornerò a rivolgere un appello concreto anche alle altre forze politiche per dire: facciamo un patto. Definiamo alcune regole su come non utilizzare l’intelligenza artificiale nella prossima campagna elettorale, su come non utilizzarla ad esempio per storpiare i corpi, i volti, la voce dei nostri avversari politici, dei nostri competitor, e su come evitare di utilizzarla per attribuire agli avversari delle cose che non hanno mai detto o non hanno mai fatto”.
Diritti della persona e cooperazione europea
Il limite agli impieghi dell’IA, nel ragionamento di Schlein, non coincide con il suo abbandono. La segretaria ha riconosciuto le opportunità della tecnologia, richiamando gli interventi di Francesco Boccia e Antonio Decaro, e ha posto al centro la dignità e i diritti fondamentali:
“Disarmare non vuol dire rinunciare a una tecnologia, ne avete parlato in questi giorni a Digithon, già strategica, già fondamentale che può portarci anche delle straordinarie opportunità come quelle che elencava prima Francesco Boccia, insieme ad Antonio Decaro. Ma il punto è proprio questo: disarmare l’intelligenza artificiale vuol dire impedire di dominare l’umano, impedire di togliere dal centro la persona umana, la dignità della sua vita, i suoi diritti fondamentali”.
Sul piano europeo, Schlein ha ribadito il sostegno alla proposta di un Cern dedicato all’intelligenza artificiale. Ha citato il premio Nobel Giorgio Parisi tra gli scienziati che l’hanno promossa, motivando la scelta con l’insufficienza di una risposta affidata ai singoli Stati:
“Io penso che questa sfida non sia alla portata di nessuno Stato singolo. Penso che l’unione faccia la forza ed è il motivo per cui abbiamo appoggiato con grande convinzione una proposta venuta da molti scienziati europei, uno è italiano, il premio Nobel Giorgio Parisi, che dice che serve un Cern europeo sull’intelligenza artificiale.”
I premi della serata conclusiva
AI Agents: The Definitive Guide: Design, Deployment, and Evaluation for Production
L’intervento si è svolto nella serata che ha chiuso l’undicesima edizione di DigithON. A vincere è stata Bio System Lab, startup di Treviso, premiata da Michele Ruta, presidente della Fondazione DigithON, e da Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari e BAT. Nel corso della finale, che ha ospitato anche panel di approfondimento, Brunello Cucinelli ha ricevuto il premio “Oltre l’algoritmo”.
Per l’appello politico, il prossimo passo indicato da Schlein è tornare a chiedere alle altre forze un’intesa: regole condivise che definiscano quali impieghi dell’intelligenza artificiale escludere dal confronto elettorale.
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