La notizia in sintesi
- Nvidia amplia il supporto ai principali modelli di intelligenza artificiale cinesi.
- L’iniziativa coinvolge DeepSeek, Alibaba e sistemi sviluppati da Google.
- La società segnala rischi legati a possibili restrizioni statunitensi sui modelli cinesi.
- La competizione riguarda chip, sviluppatori e standard tecnologici globali.
Riassunto generato con AI
Nvidia ottimizza i modelli AI cinesi
Nvidia ha rafforzato il supporto hardware e software per modelli di intelligenza artificiale cinesi, inclusi DeepSeek V4 Flash e Qwen 3.8 di Alibaba, nel tentativo di mantenere la propria piattaforma tecnologica al centro dello sviluppo globale dell’AI. L’iniziativa locale annunciata dalla società affianca modelli open sviluppati in Cina a sistemi di Google e della stessa Nvidia, mentre negli Stati Uniti cresce l’attenzione politica sull’adozione di tecnologie AI cinesi da parte di imprese americane. Il tema riguarda direttamente il confronto tra Washington e Pechino per il controllo delle infrastrutture, degli standard e delle comunità di sviluppatori che costruiranno le applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.
La scelta di Nvidia arriva dopo i progressi registrati dai modelli cinesi nel 2026 e in una fase in cui i sistemi open source, scaricabili, modificabili e gestibili autonomamente dalle aziende, sono diventati un terreno competitivo strategico. La società, che detiene una posizione vicina al monopolio nei chip più avanzati per l’AI, punta a fare in modo che anche i modelli nati fuori dagli Stati Uniti funzionino al meglio sulla propria architettura. Parallelamente, un documento depositato presso la SEC in relazione ai risultati del secondo trimestre richiama il rischio che eventuali limitazioni della Casa Bianca possano incidere materialmente sulle attività del gruppo.
La sfida per chip, software e sviluppatori
Nvidia ha presentato una “iniziativa AI locale con ottimizzazioni per i migliori modelli open”, citando DeepSeek V4 Flash, Qwen 3.8 e altri sistemi. Il gruppo aveva già comunicato in agosto l’ottimizzazione del proprio stack hardware, con “supporto dal giorno zero” sulle GPU RTX per Qwen3.8-27B. Nello stesso mese aveva inoltre indicato che gli aggiornamenti software rendevano più semplice collegare diversi sistemi DGX Spark, una capacità rilevante per l’esecuzione di modelli quali GLM 5.2 di Z.ai e DeepSeek V4 Flash.
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Il nodo è la compatibilità tra modelli e piattaforme. I modelli open si distinguono dai sistemi chiusi sviluppati, tra gli altri, da OpenAI e Anthropic perché possono essere modificati e ospitati direttamente dalle aziende. Per Nvidia, sostenere questi strumenti significa cercare di evitare che sviluppatori e clienti scelgano infrastrutture concorrenti, comprese quelle promosse dai produttori cinesi di semiconduttori.
Secondo un dipendente Nvidia rimasto anonimo perché non autorizzato a parlare pubblicamente, “fornire supporto ai modelli in tutto il mondo permette agli sviluppatori di costruire sullo stack tecnologico americano”. La fonte ha aggiunto che gli sviluppatori scelgono normalmente la piattaforma sulla quale il modello è ottimizzato, rendendo essenziale l’ottimizzazione sullo stack statunitense. La strategia, quindi, non equivale soltanto a un intervento tecnico: è una risposta alla competizione per trattenere domanda, software e competenze nell’ecosistema americano.
La pressione politica resta però elevata. Nvidia ha ripetuto che gli Stati Uniti stanno valutando restrizioni capaci di limitare il suo supporto ad applicazioni e modelli di terze parti basati su foundation model open source originari della Cina. Il gruppo avverte che controlli normativi o altre limitazioni ai prodotti e servizi destinati ad applicazioni costruite su DeepSeek, Qwen o Kimi potrebbero avere un impatto rilevante sul business.
L’amministrazione del presidente Donald Trump starebbe inoltre valutando nuovi dazi sui semiconduttori statunitensi, secondo quanto emerso giovedì. Un funzionario della Casa Bianca ha però dichiarato a CNBC che, “se non sono annunciati ufficialmente dall’Amministrazione, i resoconti sui dazi devono essere considerati speculazioni prive di fondamento”. Dopo risultati del secondo trimestre superiori alle attese e una previsione di ricavi oltre le stime, le azioni Nvidia sono salite giovedì; dall’inizio del 2026 il titolo ha guadagnato oltre il 10%.
Il rischio di standard tecnologici contrapposti
La corsa all’ottimizzazione non coinvolge soltanto Nvidia. Huawei, con i processori della serie Ascend, e Alibaba hanno annunciato negli ultimi mesi proprie ottimizzazioni per modelli open, comprese le serie DeepSeek e Qwen. Il confronto si estende dunque dall’hardware ai servizi software che determinano velocità, costi e semplicità d’uso per chi sviluppa applicazioni.
Daniel Remler, senior fellow del programma tecnologia e sicurezza nazionale del Center for a New American Security (CNAS), ha spiegato a CNBC che la diffusione dei modelli cinesi, spesso più economici delle alternative americane, potrebbe rafforzare l’allineamento politico dei Paesi in via di sviluppo con Pechino. Per Remler, se la tecnologia AI cinese diventasse quella predefinita in tali mercati, le aziende cinesi otterrebbero un accesso iniziale rilevante.
Per Charlie Dai, vicepresidente e principal analyst di Forrester, l’ottimizzazione dell’hardware Nvidia per DeepSeek e Qwen riflette la crescente influenza di questi modelli nell’ecosistema globale. Il vantaggio futuro non dipenderà solo da chi realizza il modello più capace, ma anche dalla piattaforma che gli sviluppatori adotteranno per eseguirlo e adattarlo.
FAQ
Quali modelli cinesi supporta Nvidia?
DeepSeek V4 Flash e Qwen 3.8 sono citati da Nvidia nell’iniziativa di ottimizzazione per modelli open locali.
Perché Nvidia ottimizza modelli cinesi?
L’obiettivo è mantenere lo stack tecnologico americano competitivo, affinché gli sviluppatori usino infrastrutture Nvidia anche con modelli originati in Cina.
Quali rischi normativi segnala Nvidia?
Possibili restrizioni statunitensi al supporto di applicazioni costruite su DeepSeek, Qwen o Kimi potrebbero incidere materialmente sul business del gruppo.
Quali aziende chiedono prudenza sulle restrizioni?
Microsoft, Meta, Palantir e oltre 20 aziende hanno sottoscritto a luglio un appello contro restrizioni premature sui modelli open-weight.
Come è stata verificata questa analisi?
Questo contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui CNBC; ogni articolo passa dalla supervisione umana della Redazione prima della pubblicazione.
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