Ex dipendenti Apple hanno mantenuto l’accesso a documenti riservati

5 Agosto 2026

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La notizia in sintesi

  • Apple affronta dubbi sulla revoca degli accessi iCloud agli ex dipendenti.
  • Sei ex dipendenti riferiscono accesso residuo a documenti riservati dopo l’uscita.
  • La vicenda emerge durante la causa di Apple contro OpenAI.
  • OpenAI contesta le accuse e pubblica documenti a propria difesa.

(Riassunto generato con AI)

Accessi residui Apple e causa contro OpenAI

Apple è al centro di una ricostruzione pubblicata da The Information: più di sei ex dipendenti avrebbero continuato a ricevere sui propri dispositivi personali file di lavoro riservati e notifiche di aggiornamento anche dopo aver lasciato l’azienda. Il fenomeno, emerso nelle ultime ore, riguarda la sincronizzazione di documenti condivisi attraverso Apple ID personali e iCloud, in un momento rilevante per la causa federale che Cupertino ha avviato in California contro OpenAI, io Products, Jony Ive e due ex dipendenti.

Secondo gli ex lavoratori interpellati, fra i materiali rimasti accessibili comparivano anche piani per eventi di lancio dei prodotti. Alcuni hanno detto di aver temuto di cancellare quei file, preoccupati che l’operazione potesse richiamare l’attenzione dell’azienda. Il punto è rilevante perché la protezione dei segreti commerciali dipende anche dalla dimostrazione di misure ragionevoli per conservarne la riservatezza.

Apple sostiene tuttavia che gli accessi involontari via iCloud non abbiano attinenza con le contestazioni mosse a OpenAI. L’azienda afferma inoltre di non agire legalmente contro ex dipendenti che conservino accidentalmente documenti nei propri account personali.

Come i file restano sincronizzati dopo l’uscita

All’ingresso, Apple consegna normalmente iPhone e Mac e finanzia un piano iCloud da 2 TB, incoraggiando l’uso dell’Apple ID personale già esistente. Poiché su iPhone può essere attivo un solo Apple ID primario con tutte le funzioni iCloud, separare in modo netto dati privati e professionali richiede l’uso di un secondo telefono. Per ragioni pratiche, molti dipendenti userebbero quindi l’account personale.

Dalla fine degli anni Dieci esiste la cartella aziendale Apple Work, il cui accesso viene revocato alla fine del rapporto. Tuttavia, non tutti i documenti interni confluiscono automaticamente in quello spazio: i file condivisi altrove possono restare mescolati a foto e dati personali e continuare a sincronizzarsi. La stessa dinamica può interessare conversazioni iMessage e allegati scambiati in chat.

Il 10 luglio Apple ha citato presso il tribunale federale della California del Nord OpenAI, io Products e gli ex dipendenti Tang Tan e Chang Liu, contestando un presunto schema per sottrarre informazioni su un dispositivo hardware basato sull’intelligenza artificiale. Nel ricorso, Apple attribuisce a Liu l’uso di “un raro bug di autenticazione fino ad allora sconosciuto” per scaricare file dopo il passaggio a OpenAI; a Tan contesta l’invio via email di documenti riservati prima delle dimissioni.

OpenAI ha negato di avere sottratto segreti commerciali e ha dichiarato di non conoscere elementi a supporto delle accuse. Apple afferma che oltre 400 suoi ex dipendenti lavorano oggi presso OpenAI. Nella causa ormai chiusa con un accordo contro Rivos, la società di chip aveva già sostenuto che Apple consentisse agli ex dipendenti di conservare involontariamente materiali tramite sistemi come iCloud o iMessage.

La difesa di OpenAI e il prossimo passaggio giudiziario

Apple ha chiesto un’ingiunzione preliminare per vietare a OpenAI e ai due dipendenti di accedere, acquisire, usare o divulgare le informazioni contestate, oltre a una discovery accelerata. Chiede deposizioni di Liu, Tan, della dipendente OpenAI Yu-Ting Peng, di un altro ex dipendente Apple e dei rappresentanti di OpenAI e io Products. Secondo Cupertino, senza l’ingiunzione subirebbe un danno irreparabile.

OpenAI ha pubblicato iMessage e corrispondenza legale con il titolo “Apple is getting this wrong”. La società richiama uno scambio del 23 febbraio tra Gabriel Gross, dello studio Weil Gotshal, e Che Chang, General Counsel di OpenAI, sostenendo che Apple abbia attribuito erroneamente una telefonata a Chang anziché a un dipendente di cognome Wang.

Nei messaggi relativi a Liu, il cui ultimo giorno in Apple è stato il 22 gennaio 2026, OpenAI sostiene che l’accesso residuo dipenda dalla revoca incompleta dei permessi. La prima udienza di gestione del caso è fissata al 13 ottobre.

FAQ

Quali documenti Apple sarebbero rimasti accessibili?

Sì, secondo The Information fra i materiali figuravano documenti riservati, inclusi piani per eventi di lancio dei prodotti.

Perché gli ex dipendenti usavano account personali?

Sì, Apple incoraggiava l’uso dell’Apple ID già posseduto e finanziava un piano iCloud da 2 TB per i dipendenti.

Apple accusa iCloud nella causa contro OpenAI?

No, Apple afferma che il ricorso contro OpenAI non riguarda documenti condivisi o conservati tramite iCloud.

Chi sono gli ex dipendenti citati da Apple?

Sì, la causa nomina il designer Tang Tan e l’ingegnere elettronico Chang Liu, entrambi passati a OpenAI.

Come è stata verificata questa ricostruzione?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Hardware Upgrade.

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