La notizia in sintesi
- Germania sale a 79 fornitori crypto autorizzati sotto MiCA.
- Sei banche cooperative entrano nel registro aggiornato da ESMA.
- Nell’Unione europea i CASP autorizzati raggiungono quota 331.
- Francia e Paesi Bassi seguono rispettivamente con 35 e 29 operatori.
Riassunto generato con AI
Germania rafforza il primato europeo sotto MiCA
Germania amplia il proprio vantaggio nell’applicazione del regolamento europeo MiCA, raggiungendo 79 fornitori di servizi su cripto-attività autorizzati. L’aggiornamento del registro provvisorio della European Securities and Markets Authority (ESMA), riportato il 24 agosto 2026, include sei nuove banche cooperative tedesche e porta a 331 il totale dei Crypto-Asset Service Provider, o CASP, autorizzati nell’Unione europea.
Le nuove iscrizioni riguardano Raiffeisenbank Aidlingen, Ihre Volksbank, VR Bank Mittelfranken Mitte, Volksbank Euskirchen, VR Bank Ried-Überwald e Volksbank Backnang. Tutte risultano aggiunte rispetto al precedente aggiornamento del 12 agosto, confermando il peso crescente del comparto bancario cooperativo tedesco nei servizi regolamentati legati agli asset digitali.
Con 79 CASP autorizzati, la Germania supera nettamente la Francia, ferma a 35, e i Paesi Bassi, a quota 29. Il dato conta perché MiCA introduce un sistema di autorizzazione comune: un operatore abilitato dall’autorità nazionale competente può offrire i servizi coperti anche in altri Paesi UE dopo le necessarie notifiche.
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Il primato tedesco riflette quindi sia il numero di soggetti autorizzati sia la capacità del sistema finanziario nazionale di integrare attività crypto nel perimetro regolato europeo.
Sei banche cooperative nel registro ESMA
L’aggiornamento consolida una crescita già visibile nei mesi precedenti. A fine giugno la Germania contava 57 operatori autorizzati, mentre il registro ESMA ne indicava 244 nell’intera Unione europea. Il passaggio a 79 soggetti tedeschi equivale a 22 autorizzazioni in più rispetto a quella rilevazione.
Nello stesso intervallo il totale europeo è salito da 244 a 331 CASP. Il registro aveva raggiunto 309 autorizzazioni il 23 luglio, dopo l’ingresso di altri 15 operatori, tra cui Raiffeisenbank Falkenstein Wörth, Spar und Kreditbank Rheinstetten, VR Bank Augsburg Ostallgäu e JT Technologies.
Il dato sulle licenze non implica tuttavia che tutti i 79 soggetti tedeschi offrano gli stessi prodotti o servizi. MiCA copre attività differenti, tra cui custodia di cripto-attività, gestione di piattaforme di negoziazione, scambio tra crypto e fondi o altri asset digitali, esecuzione di ordini, gestione di portafogli e trasferimenti.
La presenza delle sei banche cooperative indica l’allargamento del perimetro regolato verso intermediari già radicati nel credito locale. Il settore cooperativo tedesco aveva inoltre avviato servizi di negoziazione crypto per clienti retail attraverso banche aderenti, evitando in alcuni casi l’apertura di conti separati presso exchange specializzati.
DZ Bank aveva ottenuto a gennaio l’autorizzazione della BaFin per la piattaforma meinKrypto, predisposta con supporto per Bitcoin, Ethereum, Litecoin e Cardano. La custodia era stata affidata a Boerse Stuttgart Digital, secondo quanto riportato da crypto.news.
La Federal Financial Supervisory Authority (BaFin) aveva collegato l’elevato numero di autorizzazioni alla dimensione del settore finanziario tedesco e alla quantità di istituti di credito potenzialmente idonei a fornire servizi crypto. Un secondo elemento è il precedente regime nazionale: la custodia di cripto-attività era già trattata come servizio finanziario regolamentato prima della piena applicazione di MiCA.
Questo quadro ha consentito ad alcuni operatori già vigilati di accedere, nei casi previsti, a procedure semplificate nella transizione alle norme europee. Le disposizioni transitorie hanno raggiunto la loro scadenza finale il 1° luglio 2026, rendendo il registro delle autorizzazioni un riferimento operativo per imprese e clienti.
Il registro diventa una verifica per operatori e clienti
L’espansione del registro CASP rafforza il valore pratico della banca dati ESMA: consente di verificare quali soggetti abbiano ottenuto l’autorizzazione richiesta per operare sotto il quadro comune dell’Unione europea. Per gli utenti, il numero complessivo non sostituisce la verifica delle singole attività autorizzate.
Gli altri registri MiCA non hanno subito variazioni nell’ultimo aggiornamento. L’elenco degli asset-referenced token resta vuoto, quello degli electronic money token contiene 43 voci e la lista delle entità non conformi rimane a 167.
ESMA ha inoltre avviato a luglio una revisione sui custodi crypto autorizzati, focalizzata su resilienza operativa, controlli di custodia, gestione delle chiavi, risposta agli incidenti e rischi collegati a fornitori terzi. La crescita delle autorizzazioni sarà quindi accompagnata da una fase di vigilanza sulle attività già abilitate.
FAQ
Quanti CASP autorizzati ha la Germania?
Sì, la Germania conta 79 fornitori di servizi su cripto-attività autorizzati secondo l’ultimo aggiornamento del registro ESMA.
Quali banche sono entrate nel registro MiCA?
Sì, le sei nuove entrate sono Raiffeisenbank Aidlingen, Ihre Volksbank, VR Bank Mittelfranken Mitte, Volksbank Euskirchen, VR Bank Ried-Überwald e Volksbank Backnang.
Quanti operatori MiCA sono autorizzati nell’UE?
Sì, il registro provvisorio della ESMA indica 331 CASP autorizzati nell’Unione europea dopo l’ultimo aggiornamento disponibile.
Cosa consente un’autorizzazione MiCA?
Sì, un CASP autorizzato può usare i diritti di passporting per offrire servizi coperti in altri Paesi UE dopo la procedura di notifica prevista.
Come è stato verificato questo contenuto?
Sì, deriva da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Cointelegraph, The Cryptonomist e crypto.news; ogni articolo passa dalla supervisione umana della Redazione prima della pubblicazione.
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