MiCA, autorizzate solo 281 società crypto su 1.343 nello Spazio economico europeo

11 Agosto 2026

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La notizia in sintesi

  • MiCA ha autorizzato 281 fornitori crypto su 1.343 nell’Area economica europea.
  • Oltre 1.000 operatori devono uscire dal mercato o trasferire i clienti.
  • Le società non autorizzate mostrano profili di rischio e sanzioni più elevati.
  • Germania guida le autorizzazioni; la Polonia non ne ha rilasciate.

(Riassunto generato con AI)

MiCA ridisegna il mercato crypto europeo

MiCA, il regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività, ha ristretto drasticamente il numero dei fornitori abilitati nell’Area economica europea: al termine della transizione del 1° luglio, solo 281 delle 1.343 imprese individuate da TRM Labs disponevano dell’autorizzazione richiesta. Le restanti 1.062 società non possono più offrire legalmente i servizi crypto coperti dal regolamento, salvo ristrutturare l’attività o trasferire i clienti a un operatore autorizzato.

Il cambiamento riguarda l’intera Unione europea e gli altri mercati dello Spazio economico europeo. La ragione è il superamento dei precedenti registri nazionali, caratterizzati da requisiti diversi tra Paesi, con un sistema unico di autorizzazione e passaporto europeo.

Le aziende già operative legalmente prima del 30 dicembre 2024 potevano continuare temporaneamente l’attività durante la richiesta di licenza, secondo l’articolo 143(3). Nessuno Stato membro poteva però estendere questo regime oltre il 1° luglio.

La fotografia di TRM Labs non coincide necessariamente con tutti gli iscritti ai registri nazionali: considera gli operatori identificabili come effettivamente attivi nei servizi crypto. Il dato segnala quindi soprattutto una selezione del mercato verso soggetti sottoposti a una vigilanza comune.

Licenze, passaporto europeo e divari nazionali

L’adozione di MiCA è stata disomogenea. La Germania ha autorizzato 55 imprese, mentre Francia e Paesi Bassi ne hanno autorizzate 29 ciascuno; Malta ne ha approvate 20 e Cipro 19. In Italia, a fronte di 145 società operative rilevate, le autorizzazioni nazionali sono state nove.

Il caso della Polonia è particolarmente indicativo: nessuna autorizzazione domestica nonostante il precedente registro ufficiale avesse superato 1.800 voci. Anche Grecia e Portogallo non risultavano aver emesso autorizzazioni nel dataset del 1° luglio.

Il passaporto previsto dal regolamento separa il luogo in cui un’impresa opera da quello dell’autorità che la supervisiona. B2C2, autorizzata in Lussemburgo a maggio, può offrire negoziazione OTC spot regolamentata in tutti i 27 Paesi UE e in tre ulteriori mercati EEA.

Anche Coinbase, Bitpanda e Kraken possono servire più mercati da basi regolatorie differenti. Secondo ESMA, il registro provvisorio era salito a 300 CASP autorizzati il 3 luglio, dopo l’inserimento di 57 soggetti attorno alla scadenza, tra cui Standard Chartered e FalconX.

Rischio e trasferimenti sotto osservazione

La differenza non riguarda soltanto le licenze. Per TRM Labs, il 12% delle imprese non autorizzate ha una valutazione di rischio Alta o Grave, contro il 2% delle autorizzate; tutte le valutazioni Gravi appartengono al primo gruppo. Le società prive di licenza hanno inoltre inviato direttamente 5 miliardi di dollari a controparti sanzionate, circa tre volte gli 1,7 miliardi delle imprese autorizzate.

La concentrazione del rischio resta però circoscritta: metà degli operatori non autorizzati non mostra esposizione illecita diretta misurabile. Alcuni casi hanno invece trasferito dall’1% al 12% dei volumi verso indirizzi illeciti.

L’AMLA invita perciò le autorità a monitorare piani di uscita e migrazioni dei clienti. Il nodo futuro sarà verificare che i CASP riceventi rafforzino antiriciclaggio e controllo delle transazioni senza considerare automaticamente rischiosi tutti i clienti trasferiti.

FAQ

Quanti fornitori crypto hanno ottenuto l’autorizzazione MiCA?

Sì: TRM Labs ha rilevato 281 fornitori autorizzati su 1.343 operatori crypto identificati nell’Area economica europea alla scadenza del 1° luglio.

Cosa devono fare le imprese senza licenza MiCA?

Sì: le 1.062 imprese senza autorizzazione devono lasciare il mercato, ristrutturare le attività oppure trasferire i clienti a un fornitore autorizzato.

Perché la Germania ha più autorizzazioni?

Sì: la Germania ha autorizzato 55 imprese, il dato nazionale più elevato nel dataset TRM Labs analizzato alla data del 1° luglio.

Qual è il rischio delle società non autorizzate?

Sì: il 12% ha un rating Alto o Grave e ha inviato 5 miliardi di dollari direttamente a controparti sottoposte a sanzioni.

Su quali fonti si basa questa analisi?

Sì: il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui crypto.news.

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