La notizia in sintesi
- INPS presenta al Meeting di Rimini i risultati del Portale Giovani.
- Tre milioni di under 34 usano abitualmente i servizi digitali dell’Istituto.
- Il progetto punta su orientamento, welfare e consapevolezza previdenziale.
- Gabriele Fava propone un patto fondato su partnership, piattaforme e previdenza.
Riassunto generato con AI
INPS rafforza il dialogo con gli under 34
INPS porta al Meeting di Rimini il bilancio del primo anno di “INPS per i giovani”, iniziativa rivolta alle persone tra 18 e 34 anni per rendere più accessibili servizi previdenziali, strumenti di welfare e informazioni sul lavoro. Il presidente dell’Istituto, Gabriele Fava, ha comunicato il 23 agosto 2026 che tre milioni di giovani utilizzano abitualmente i servizi digitali dell’ente.
Il progetto nasce dalla necessità di avvicinare una platea che spesso incontra previdenza e protezione sociale soltanto al momento del primo contratto, del versamento contributivo o della richiesta di una prestazione. L’obiettivo dichiarato è fornire elementi utili per comprendere diritti, posizione contributiva e opportunità disponibili, senza limitare il rapporto con l’Istituto alla sola fase pensionistica.
La strategia indicata da INPS si concentra sulla presenza nei canali digitali frequentati dai giovani, sulla semplificazione delle informazioni e sull’uso di linguaggi capaci di favorire partecipazione. Nel perimetro dei servizi citati rientrano l’estratto conto contributivo, il riscatto della laurea, bonus, borse di studio, ISEE, Assegno di inclusione e Supporto Formazione Lavoro.
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Il dato dei tre milioni descrive quindi non soltanto il traffico di un sito, ma il tentativo dell’Istituto di costruire un accesso più diretto alle prestazioni. Per Fava, conoscere per tempo la propria storia contributiva permette di affrontare con maggiore consapevolezza le scelte legate a lavoro, formazione e autonomia personale.
Portale Giovani, accessi e nuovi hub tematici
Nei dodici mesi successivi al lancio, il Portale Giovani di INPS ha registrato 3,3 milioni di visite e 2,8 milioni di visitatori unici. Di questi, 1,7 milioni hanno raggiunto la sezione attraverso l’app INPS Mobile, dato che conferma il peso del canale mobile nell’accesso ai servizi pubblici destinati alla fascia under 34.
Nello stesso arco temporale, la quota dei giovani iscritti all’area personale MyINPS è aumentata del 12%. Circa il 20% degli utenti arrivati dalla sezione giovani ha proseguito la navigazione accedendo almeno a uno dei servizi messi a disposizione dall’Istituto: un indicatore rilevante perché collega la consultazione informativa all’effettivo utilizzo delle prestazioni.
Le attività sui social media hanno inoltre generato oltre 1,6 milioni di interazioni. Il risultato va letto insieme al modello scelto dall’ente: non solo comunicare singoli servizi, ma organizzare informazioni e percorsi attorno a platee con esigenze specifiche, come giovani, famiglie e persone fragili.
Secondo Fava, questo passaggio porta alla creazione di hub tematici dedicati, con contenuti e strumenti ordinati in modo più coerente per ciascun pubblico. L’idea è ridurre la distanza tra un diritto formalmente riconosciuto e la possibilità concreta di individuarlo, comprenderlo e richiederlo.
Nel suo intervento, il presidente ha richiamato il fatto che la previdenza comincia con il primo contratto e con il primo contributo, non alla conclusione della carriera. La discontinuità lavorativa, se non accompagnata dalla conoscenza degli strumenti disponibili, può rendere più difficile pianificare scelte personali e familiari.
La semplificazione digitale assume quindi una funzione operativa: l’utente deve poter passare dall’informazione all’azione, verificando la posizione contributiva o avviando una pratica. I numeri sulle visite e sulle conversioni verso i servizi mostrano che la sezione dedicata ai giovani è diventata una porta d’accesso concreta all’ecosistema digitale di INPS.
Il progetto mantiene tuttavia anche una dimensione territoriale e formativa. Scuole, università, fiere del lavoro e spazi di orientamento sono indicati come luoghi nei quali costruire competenze previdenziali, affiancando agli strumenti online incontri, laboratori, road show, sportelli mobili, podcast, video brevi e contenuti social.
Il patto proposto da Gabriele Fava
La prossima fase di “INPS per i giovani” ruota attorno alle tre P indicate da Gabriele Fava: partnership, piattaforme e previdenza consapevole. Le partnership coinvolgono le imprese, descritte come primo luogo in cui molti giovani incontrano stabilità, competenze e prospettive professionali.
Le piattaforme comprendono il Portale Giovani, concepito non come semplice raccolta di informazioni ma come strumento per rendere più immediato il rapporto con l’Istituto. La previdenza consapevole riguarda invece la diffusione di una cultura che, secondo il presidente, non è ancora sufficientemente radicata.
La conseguenza attesa è un rapporto più precoce e continuativo tra giovani e sistema di protezione sociale. L’obiettivo non è chiedere agli under 34 di concentrarsi esclusivamente sulla vecchiaia, ma offrire strumenti per leggere il presente lavorativo e orientare le decisioni future.
FAQ
Quanti giovani usano i servizi digitali INPS?
Sì, sono tre milioni i giovani under 34 che utilizzano abitualmente i servizi digitali di INPS, secondo i dati presentati al Meeting di Rimini.
Quante visite ha ricevuto il Portale Giovani?
Sì, il Portale Giovani ha totalizzato 3,3 milioni di visite in dodici mesi, con 2,8 milioni di visitatori unici.
Quali servizi INPS sono indicati per gli under 34?
Sì, tra i servizi citati figurano estratto conto contributivo, riscatto laurea, ISEE, bonus, borse di studio, ADI e Supporto Formazione Lavoro.
Quanto sono cresciuti gli iscritti giovani a MyINPS?
Sì, la quota degli under 34 iscritti all’area personale MyINPS è cresciuta del 12% nel periodo considerato dall’Istituto.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della Redazione su Agenzia ANSA e Italpress; ogni articolo è sottoposto a supervisione umana della Redazione prima della pubblicazione.
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