La notizia in sintesi
- Google Play imporrà nuovi requisiti su memoria e accesso alle app nel 2027.
- I limiti di RAM riguarderanno le applicazioni su Android 17, inizialmente sui Pixel.
- Le app fuori soglia potranno perdere visibilità e capacità di pubblicazione sullo store.
- Il ripristino automatico dell’accesso diventerà obbligatorio da aprile 2027.
Riassunto generato con AI
Google Play prepara nuove regole per app Android
Google Play ha comunicato agli sviluppatori Android due nuovi requisiti destinati a entrare in vigore nel 2027: limiti più stringenti sul consumo di memoria delle applicazioni e l’adozione del ripristino automatico dell’accesso quando un utente cambia telefono. Le misure riguardano le app distribuite sullo store e puntano a ridurre l’uso inefficiente della RAM, in una fase in cui la disponibilità di memoria hardware è condizionata da vincoli nella catena di fornitura.
Il primo intervento è collegato ad Android 17 e debutterà sui dispositivi Pixel, con una possibile estensione progressiva ad altri produttori. Il secondo introduce lo standard Zero-Tap Sign-In, pensato per evitare che gli utenti debbano inserire nuovamente password, codici o credenziali alla prima apertura delle app su un nuovo dispositivo Android.
Le scadenze indicate sono differenziate: le regole sulla memoria saranno applicate da febbraio 2027, mentre l’obbligo relativo al trasferimento delle credenziali partirà da aprile 2027. Per Google, l’obiettivo è combinare efficienza tecnica, migliori prestazioni e continuità dell’esperienza utente, agendo sia sul funzionamento interno delle applicazioni sia sull’accesso ai servizi.
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Le novità incidono direttamente su sviluppatori, editori di app e produttori che adotteranno le funzioni di Android 17. La scelta di fissare soglie e requisiti di pubblicazione trasforma parametri tecnici, come la memoria usata in background o l’ottimizzazione del codice, in elementi che possono influire sulla presenza di un’app su Google Play.
Memoria, bitmap e codice sotto osservazione
I limiti per singola applicazione previsti su Android 17 non si tradurranno soltanto in segnalazioni per chi sviluppa. Le app che supereranno le soglie potranno essere rallentate dal sistema e, in alcuni casi, terminate direttamente. Il controllo riguarda quindi il comportamento effettivo dell’app durante l’uso e non solo la sua dimensione al momento del download.
Google Play ha individuato tre aree di valutazione. La prima è il consumo dinamico di memoria, calcolato sommando anonymous RSS e swap: un indicatore della memoria impiegata per dati privati dell’app, sia attivi sia compressi, con esclusione di file come codice e asset salvati sul dispositivo. La misurazione avverrà nei diversi stati dell’applicazione, quando è aperta, in background o in relazione alle categorie prestazionali dei dispositivi.
La seconda area riguarda le bitmap, cioè le immagini mantenute nella memoria del dispositivo. Il loro impiego mentre un’app è in primo piano è considerato fisiologico, ma le immagini non dovrebbero restare occupando RAM per lunghi periodi quando l’app passa in background o nello stato cached. Il criterio spinge quindi a liberare risorse non necessarie quando l’utente non sta visualizzando l’applicazione.
Il terzo parametro è il codice DEX ottimizzato. Secondo le indicazioni riportate, un Android App Bundle ottimizzato può richiedere meno memoria, avviarsi più rapidamente, ridurre gli ANR e migliorare rendering e prestazioni a runtime. Per le applicazioni pubblicate sullo store sarà necessaria una copertura minima del 25% fra ottimizzazione, riduzione e offuscamento del codice, attraverso R8 oppure uno strumento equivalente di shrinking.
Prima dell’applicazione delle regole, Google prevede di mettere a disposizione strumenti e metriche nella Play Console, così da consentire agli sviluppatori di verificare la propria posizione rispetto alle soglie. Ulteriori dettagli sono attesi entro la fine dell’anno indicato nella comunicazione. App e giochi non conformi rischiano una riduzione della visibilità e limitazioni nelle capacità di pubblicazione su Google Play.
Accesso automatico nei passaggi tra dispositivi
Il requisito sul login affronta uno dei passaggi più critici dopo la sostituzione di uno smartphone: il ripristino delle sessioni nelle singole applicazioni. Con Zero-Tap Sign-In, le app dovranno recuperare automaticamente lo stato di accesso dell’utente attraverso la Android Restore Credentials API. Alla prima apertura sul nuovo telefono, l’utente dovrebbe quindi essere riconosciuto e collegato al proprio account senza ulteriori tocchi, password o codici.
L’obbligo scatterà da aprile 2027 e, per il momento, non coinvolge i giochi. Anche per quel settore sono previsti piani specifici, che Google intende illustrare nel corso dell’anno successivo. La separazione tra app e videogiochi segnala che il percorso di adeguamento non sarà identico per tutte le categorie distribuite su Google Play.
Il quadro descritto da Ilenia Violante unisce due aspetti spesso trattati separatamente: l’efficienza nell’uso delle risorse del dispositivo e la sicurezza del passaggio delle credenziali. Per gli sviluppatori, la preparazione dovrà riguardare sia l’architettura dell’app sia il percorso di autenticazione previsto durante il trasferimento fra dispositivi Android.
FAQ
Quando entrano in vigore i limiti di memoria?
L’applicazione effettiva delle regole sul consumo di memoria per app e giochi è prevista a partire da febbraio 2027.
Quali dispositivi riceveranno i limiti di Android 17?
I dispositivi Pixel saranno i primi a introdurre i limiti per singola applicazione previsti con Android 17, con possibile adozione da parte di altri produttori.
Quale ottimizzazione del codice sarà richiesta?
Una copertura minima del 25% tra ottimizzazione, riduzione e offuscamento sarà richiesta usando R8 o uno strumento di shrinking equivalente.
Cosa rischiano le app fuori dalle soglie?
Riduzione della visibilità e limitazioni nelle capacità di pubblicazione su Google Play sono previste per app e giochi fuori parametro.
Come è stata verificata questa analisi?
L’analisi nasce da verifica incrociata della Redazione su numerose fonti, tra cui TecnoAndroid, e ogni articolo è sottoposto a supervisione umana prima della pubblicazione.
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