La notizia in sintesi
- Uno studio canadese collega l’uso emotivo dell’AI a maggiori difficoltà psicologiche.
- Il 21,1% degli studenti intervistati ha chiesto conforto o consigli ai chatbot.
- La ricerca non dimostra che l’intelligenza artificiale causi disagio emotivo.
- Genitori e scuole dovrebbero comprendere perché i ragazzi cercano ascolto digitale.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Chatbot e disagio emotivo tra gli studenti
Uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics e condotto dall’Università di Ottawa segnala che in quattro distretti scolastici dell’Ontario, in Canada, il 21,1% di 39.761 studenti ha usato l’intelligenza artificiale generativa per sostegno emotivo o consigli relazionali. La ricerca, basata su questionari anonimi raccolti fra maggio 2025 e marzo 2026, riguarda ragazzi con età media di 12,8 anni. Il dato interessa genitori, scuole e servizi sanitari perché l’uso affettivo di chatbot appare associato a maggiori difficoltà emotive, ma non dimostra che ne sia la causa: indica piuttosto un possibile segnale di vulnerabilità e di bisogni di ascolto da valutare senza stigmatizzare.
I dati dello studio canadese
I ricercatori hanno distinto l’uso funzionale dell’AI, legato a compiti, ricerche e attività scolastiche, da quello affettivo, rivolto a sentimenti, amicizie, famiglia e rapporti personali. Sono stati 8.408 gli studenti che hanno dichiarato di rivolgersi ai sistemi generativi per conforto o consigli. Nel confronto iniziale, il 57,7% di questo gruppo superava la soglia di difficoltà emotive clinicamente significative, contro il 29,2% di chi non usava l’AI con queste finalità.
Dopo aver considerato età, genere, caratteristiche demografiche, solitudine, percezione di essere importanti per gli altri e uso scolastico dell’AI, l’associazione si è ridotta ma è rimasta presente: la prevalenza delle difficoltà emotive risultava superiore del 26%. L’uso dell’AI per lo studio mostrava invece un legame molto più contenuto. Lo studio è firmato da K. Bonnesen, A. Krygsman, S. Hobson, D. Korczak e T. Vaillancourt.
Le innovazioni piu' interessanti di tecnologia e scienza, dritte nella tua inbox.
La natura trasversale della rilevazione impone prudenza: fotografa utilizzo e stato emotivo nello stesso periodo e non stabilisce quale fenomeno preceda l’altro. I chatbot possono essere percepiti come disponibili, pazienti e non giudicanti, ma simulano empatia attraverso modelli linguistici e non sostituiscono una relazione umana o terapeutica. Il risultato più utile per gli adulti non è contare gli accessi, ma capire quale bisogno abbia portato uno studente a confidarsi con una macchina.
La conseguenza per famiglie e scuole
L’emersione dell’uso affettivo dei chatbot sposta l’attenzione dall’educazione digitale centrata solo su verifiche, plagi e tempo davanti allo schermo. Per bambini e adolescenti conta anche spiegare che un sistema conversazionale non prova emozioni, pur potendo formulare risposte rassicuranti. Le fonti richiamano la necessità di supervisione adulta, dialogo non punitivo e attenzione alla privacy, poiché conversazioni intime, microfoni e dati personali possono entrare nei processi delle piattaforme digitali.
FAQ
Quanti studenti usano l’AI per sostegno emotivo?
8.408 studenti su 39.761, pari al 21,1% del campione, hanno dichiarato di cercare conforto emotivo o consigli relazionali nei chatbot.
Dove è stato svolto lo studio?
Quattro distretti scolastici dell’Ontario, in Canada, hanno coinvolto studenti dalla quarta elementare all’ultimo anno delle superiori.
Lo studio dimostra che i chatbot causano disagio?
La ricerca non stabilisce un rapporto di causa-effetto perché è trasversale e rileva uso dell’AI e condizioni emotive nello stesso periodo.
Quale rischio evidenzia l’uso affettivo dell’AI?
L’associazione con maggiore solitudine e difficoltà emotive suggerisce di verificare bisogni di ascolto, supporto umano e accesso a servizi appropriati.
Quali fonti sono state analizzate?
Le informazioni derivano da una verifica redazionale con supervisione umana su fonti ufficiali e giornalistiche qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
Non perdere gli errori di prezzo clamorosi su Amazon!
Iscriviti al canale Telegram e ricevili in tempo reale
Guide agli acquisti su Amazon
Le notizie più lette su Assodigitale

















