Pentagono trasforma in silenzio il GPS in rete globale di messaggi cifrati, emergono nuove prove

Pentagono trasforma in silenzio il GPS in rete globale di messaggi cifrati, emergono nuove prove

6 Giugno 2026

6 Giugno 2026/Home/AI INTELLIGENZA ARTIFICIALE/Pentagono trasforma in silenzio il GPS in rete globale di messaggi cifrati, emergono nuove prove

La notizia in sintesi

  • Il ricercatore Steven Murdoch rivela un uso segreto dei satelliti GPS da parte del Pentagono.
  • Una sequenza GPS “Subframe 4, Page 17” veicola da anni chiavi crittografiche militari.
  • I segnali alimentano le reti OTAD/OTAR per distribuire e aggiornare chiavi di cifratura globali.
  • Ogni ricevitore GPS civile ha captato questi dati, senza poterli leggere.

Riassunto generato con AI

GPS militare, chi parla davvero nei numeri dei satelliti

Chi ha trasformato il sistema di posizionamento globale in una silenziosa infrastruttura di messaggistica militare? Steven Murdoch, professore di sicurezza informatica alla University College London, sostiene che siano stati gli Stati Uniti. Che cosa avrebbe scoperto? Una sequenza di 176 bit del segnale GPS, nota come “Subframe 4, Page 17”, usata come canale nascosto per distribuire chiavi crittografiche della rete militare OTAD/OTAR.

Dove avviene questa trasmissione? In tutto il mondo, attraverso l’intera costellazione di satelliti GPS, ricevuta da qualsiasi dispositivo che utilizzi il segnale. Quando sarebbe iniziato il meccanismo? Almeno dal 2007, con un punto di svolta nel 2010‑2011, in coincidenza con l’avvio operativo dell’Over‑the‑Air Distribution militare. Perché è rilevante oggi? Perché dimostra che una parte cruciale dell’infrastruttura crittografica del Pentagono è stata trasmessa in chiaro etere, ma cifrata, sotto gli occhi – e le antenne – di tutti.

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Come una sequenza dimenticata è diventata prova di una rete segreta

La scoperta affonda le radici oltre dieci anni fa, quando Murdoch, allora dottorando, sviluppava per un progetto dell’Agenzia Spaziale Europea un decoder di dati GPS grezzi. Notò in Subframe 4 un campo riempito da bit apparentemente casuali, incoerenti con il resto della struttura del segnale.

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“Random data è molto raro in natura: o è progettato per esserlo, o è cifrato”, ha ricordato. L’ipotesi più plausibile, per lui, era subito quella di un payload crittografato. Per anni il tema è rimasto ai margini delle sue ricerche, riemergendo solo sporadicamente, fino a una discussione pubblica su Stack Exchange nel 2023 e al lavoro di approfondimento del master student Ahmed Kamruddin nel 2025.

La svolta è arrivata analizzando, nel 2026, i dataset storici del GFZ Helmholtz Centre for Geosciences, oltre 12 milioni di osservazioni GNSS dal 2007: 3.994 messaggi unici da 176 bit. Incrociando le ripetizioni (“sentinelle”) di alcune sequenze con documenti declassificati, tra cui una presentazione del 2015, Murdoch ha collegato con precisione l’andamento dei messaggi GPS al dispiegamento delle reti militari OTAD (Over‑the‑Air Distribution) e OTAR (Over‑the‑Air Rekeying).

Il 26 maggio 2011, tutte le 31 unità operative GPS hanno trasmesso lo stesso “sentinel” in poche ore: per il ricercatore è il segnale dell’entrata in servizio globale dei nuovi sistemi di distribuzione e rinnovo remoto delle chiavi, che hanno sostituito la logistica manuale delle chiavi crittografiche sui teatri militari.

Conseguenze future: cosa ci insegnano questi “numeri” militari

Dal 2022 il traffico di Subframe 4, Page 17 cambia ritmo: la rotazione dei messaggi rallenta e, da dicembre 2023, compaiono frame con prefisso “TEXT” che si propagano progressivamente sui satelliti. Murdoch ipotizza una modernizzazione o un nuovo protocollo, senza certezze pubbliche sulle funzioni operative.

Il punto cruciale, per la ricerca sulla sicurezza, è un altro: i dati erano sempre disponibili, ma nessuno li osservava davvero. “Ogni ricevitore nel mondo decodifica Subframe 4, Page 17. Quasi nessuno lo guarda”, sottolinea. Il caso suggerisce che porzioni “dimenticate” di protocolli globali – dai satelliti alle reti mobili – possano nascondere usi strategici non documentati, e che l’analisi a lungo termine di archivi pubblici resti uno strumento essenziale di trasparenza tecnica, in un’epoca di infrastrutture digitali sempre più dual use.

FAQ

Cosa ha scoperto esattamente Steven Murdoch sul segnale GPS civile?

La scoperta riguarda una sequenza da 176 bit, “Subframe 4, Page 17”, usata come canale cifrato per distribuire chiavi crittografiche ai ricevitori militari.

Questa trasmissione nascosta sui satelliti GPS è legale e conforme ai trattati?

La pratica appare formalmente legale: gli Stati Uniti controllano GPS e possono veicolare dati cifrati, purché non compromettano i servizi civili.

La presenza di dati OTAD nel segnale GPS crea rischi per gli utenti civili?

No, al momento non emergono rischi pratici: i dati sono cifrati, non interpretabili dai ricevitori comuni e non alterano precisione o integrità del posizionamento.

È possibile intercettare o decifrare le chiavi trasmesse via Subframe 4, Page 17?

È possibile intercettare i bit, poiché il segnale è pubblico, ma decifrarli richiederebbe rompere algoritmi crittografici militari non pubblicamente noti.

Da quali fonti provengono le informazioni rielaborate in questo articolo?

Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

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