La notizia in sintesi
- UBS attende la decisione svizzera sui requisiti patrimoniali aggiuntivi.
- La commissione parlamentare tornerà sul dossier il 31 agosto.
- La proposta riguarda le partecipazioni estere e il capitale CET1.
- Tra le alternative valutate c’è un possibile ruolo del capitale AT1.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
UBS, rinviata la decisione sui nuovi requisiti patrimoniali
UBS resta al centro del confronto politico in Svizzera sui requisiti patrimoniali più severi per le banche di rilevanza sistemica. Nelle ultime ore, una commissione parlamentare non ha raggiunto un’intesa sulla proposta del governo e ha rinviato l’esame al 31 agosto, secondo quanto riferito da Reuters. Il voto della Camera alta resta previsto per settembre.
Il nodo riguarda l’obbligo per UBS di coprire integralmente con capitale Common Equity Tier 1, o CET1, gli investimenti nelle controllate estere. La misura nasce dopo la crisi di Credit Suisse del 2023 e punta a rafforzare le tutele del sistema finanziario svizzero. Per l’istituto, tuttavia, l’onere avrebbe conseguenze rilevanti sulla struttura del capitale.
UBS stima che l’applicazione della regola sulle partecipate straniere richiederebbe circa 20 miliardi di dollari aggiuntivi in CET1. La banca contesta il piano perché, a suo giudizio, potrebbe indebolirne la competitività e incidere sul ruolo della Svizzera come piazza finanziaria. Il rinvio segnala quindi che il Parlamento sta ancora cercando un equilibrio tra solidità prudenziale e sostenibilità delle nuove regole.
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Il confronto su CET1, AT1 e salvaguardie bancarie
Il CET1 è la componente di capitale di migliore qualità prevista dalle regole prudenziali e rappresenta il fulcro della proposta governativa. L’obiettivo è fare in modo che gli investimenti di UBS nelle filiali estere siano pienamente sostenuti da risorse patrimoniali capaci di assorbire perdite. Il tema assume rilievo particolare dopo l’emergenza che ha coinvolto Credit Suisse.
La riforma è stata elaborata proprio alla luce della crisi del 2023, con l’intento di rendere più robuste le protezioni per gli istituti considerati sistemicamente importanti. La discussione non riguarda soltanto la quantità di capitale richiesta, ma anche la sua composizione. È su questo punto che alcuni parlamentari stanno esaminando possibili correttivi.
Tra le ipotesi valutate c’è la possibilità di consentire a UBS di soddisfare una parte del requisito attraverso strumenti Additional Tier 1, o AT1. I legislatori hanno inoltre analizzato un rafforzamento dell’AT1 mediante una soglia più elevata per attivare restrizioni alle distribuzioni agli investitori. Non risulta però raggiunto un accordo su queste alternative, motivo per cui la commissione ha rinviato la decisione.
La distanza fra le posizioni evidenzia una scelta regolatoria delicata: mantenere garanzie più forti dopo la crisi di Credit Suisse, senza imporre a UBS un vincolo che la banca considera penalizzante. Reuters riferisce che il calendario legislativo resta aperto, con la prossima riunione fissata alla fine di agosto. Fino a quel passaggio, la configurazione definitiva dei requisiti non è definita.
Il voto di settembre può definire il quadro finale
Il prossimo esame parlamentare determinerà se la proposta manterrà l’obbligo pieno di CET1 per gli investimenti nelle controllate estere oppure accoglierà modifiche legate all’AT1. Il voto della Camera alta, ancora indicato per settembre, rappresenta il successivo snodo istituzionale. La conseguenza più immediata del rinvio è che UBS e il mercato attendono maggiore chiarezza sul capitale aggiuntivo richiesto.
Il confronto resta circoscritto a una riforma costruita per rafforzare le salvaguardie dopo il 2023. Qualunque soluzione emerga dovrà confrontarsi con le due esigenze espresse nel dibattito: resilienza delle banche sistemiche e competitività della piazza finanziaria svizzera. Al momento, l’unico dato consolidato è la riapertura della discussione il 31 agosto.
FAQ
Quando riprenderà l’esame parlamentare su UBS?
La commissione parlamentare svizzera tornerà a discutere i requisiti patrimoniali per UBS il 31 agosto.
Quale voto è previsto per settembre?
Secondo Reuters, resta previsto per settembre un voto della Camera alta svizzera sul dossier.
Quanto capitale CET1 aggiuntivo stima UBS?
UBS stima circa 20 miliardi di dollari di capitale CET1 aggiuntivo per la misura sulle controllate estere.
Quale alternativa al CET1 valutano alcuni parlamentari?
Alcuni legislatori stanno valutando di permettere a UBS di coprire una parte del requisito con capitale AT1.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Fintech Schweiz Digital Finance News – FintechNewsCH.
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