Crans-Montana, dopo sei mesi Leonardo Bove torna a casa

18 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Leonardo Bove è stato dimesso dal Niguarda dopo oltre sei mesi di cure.
  • Il sedicenne era tra i feriti più gravi dell’incendio di Crans-Montana.
  • Tra i dodici pazienti trasferiti a Milano resta ricoverata Francesca Nota.
  • Il rientro riporta l’attenzione sul lungo recupero dei sopravvissuti.

(Riassunto generato con AI)

Leonardo Bove torna a casa dopo Crans-Montana

Leonardo Bove, studente sedicenne del liceo Virgilio di Milano, è stato dimesso dall’ospedale Niguarda ed è tornato a casa dopo oltre sei mesi di cure, interventi e riabilitazione. Il giovane era rimasto gravemente ustionato nell’incendio avvenuto nella notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, dove erano riuniti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

La dimissione, avvenuta il 17 luglio, segna una tappa rilevante nel percorso del ragazzo, tra i feriti più gravi della tragedia. Al suo rientro è stato accolto da familiari e amici, mentre il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha diffuso sui social le immagini dell’arrivo a casa.

“I miei migliori auguri a Leonardo e un pensiero alla sua famiglia e agli amici che gli sono stati vicini in questi lunghi mesi”, ha scritto Fontana, sottolineando il sostegno ricevuto dal sedicenne durante il ricovero.

L’incendio di Crans-Montana causò 41 morti, fra cui sei italiani. Il ritorno di Leonardo Bove a casa non chiude le conseguenze della strage, ma documenta l’esito di un percorso ospedaliero particolarmente complesso e prolungato.

Le cure al Niguarda e il recupero

Leonardo Bove era uno dei dodici feriti trasferiti al Niguarda dopo l’incendio. Le ustioni avevano interessato circa il 50% del corpo, con conseguenze particolarmente gravi sulla schiena e nella parte posteriore, colpita mentre cercava di raggiungere l’uscita dal locale invaso dalle fiamme.

Dopo l’estubazione del 20 gennaio, il ragazzo era passato dalla Terapia intensiva al Centro grandi ustionati. Le cure hanno incluso interventi di ricostruzione della pelle, bagni disinfettanti, trattamenti laser e fisioterapia, con una riabilitazione rivolta anche al recupero dell’uso degli arti, indeboliti dalla lunga permanenza a letto.

Il caso mostra la durata delle conseguenze cliniche di grandi ustioni: la dimissione segue una fase di assistenza intensiva e recupero funzionale, non un episodio limitato all’emergenza iniziale. Tra i pazienti arrivati a Milano, resta ricoverata soltanto Francesca Nota, che aveva ospitato il giovane in Svizzera insieme ad altri compagni del liceo Virgilio.

Durante la degenza, Leonardo ha ricevuto la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di Achille Lauro e di una delegazione dell’Inter guidata dal presidente Beppe Marotta, con Federico Dimarco e Nicolò Barella. Grande tifoso nerazzurro, potrà ora ricambiare la visita alla Pinetina.

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Una dimissione dal significato particolarmente doloroso

Il rientro di Leonardo Bove è avvenuto in una giornata segnata anche dal ricordo di Achille Barosi, uno dei ragazzi milanesi presenti a Le Constellation che non sopravvisse all’incendio. Il 17 luglio avrebbe compiuto 17 anni.

La coincidenza evidenzia due dimensioni della tragedia: da una parte il recupero di chi continua le cure dopo l’uscita dall’ospedale, dall’altra il peso permanente delle vittime. Per Leonardo si apre una fase domestica dopo mesi di ricovero, con il sostegno della famiglia e degli amici.

FAQ

Quando è stato dimesso Leonardo Bove?

Sì, Leonardo Bove è stato dimesso il 17 luglio dall’ospedale Niguarda, dopo oltre sei mesi di cure e riabilitazione.

Dove è avvenuto l’incendio di Capodanno?

Sì, l’incendio è avvenuto nel locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno.

Quante persone morirono nella tragedia?

Sì, nella tragedia di Crans-Montana morirono 41 persone, fra le quali sei italiani, secondo le informazioni riportate dalle fonti.

Chi resta ricoverato tra i trasferiti a Milano?

Sì, tra i dodici feriti trasferiti al Niguarda resta ricoverata Francesca Nota, indicata come l’unica paziente ancora in ospedale.

Come è stata verificata questa ricostruzione?

Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Affaritaliani.it, Agenzia ANSA e Agenzia Dire.

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