IDC rivede al ribasso le stime: smartphone in calo del 16,7% nel 2026

28 Agosto 2026

28 Agosto 2026/Home/INTERNET/IDC rivede al ribasso le stime: smartphone in calo del 16,7% nel 2026

La notizia in sintesi

  • IDC prevede un calo globale delle spedizioni di smartphone del 16,7% nel 2026.
  • La carenza di memorie NAND e DRAM spinge i prezzi medi verso 581 dollari.
  • I modelli sotto 100 dollari rischiano una forte riduzione, soprattutto nei mercati emergenti.
  • iOS, HarmonyOS e pieghevoli mostrano una tenuta migliore rispetto alla fascia Android economica.

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IDC ridisegna il mercato degli smartphone

IDC, attraverso l’ultimo rapporto Worldwide Quarterly Mobile Phone Tracker, prevede che il mercato mondiale degli smartphone chiuderà il 2026 con una contrazione delle spedizioni del 16,7%, poco sopra quota un miliardo di unità. La revisione peggiora la precedente stima del 13,9% formulata tre mesi prima e indica quella che sarebbe la flessione annuale più pesante mai registrata dal settore.

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Il fenomeno riguarda produttori, filiere e consumatori in tutti i principali mercati, ma colpisce con maggiore intensità gli smartphone economici. Alla base delle nuove previsioni c’è la carenza di memorie NAND e DRAM, componenti diventate più costose e meno disponibili mentre la domanda legata ai data center per l’intelligenza artificiale assorbe capacità produttiva.

Secondo le stime riportate da IDC, il calo dei volumi non impedirà al valore complessivo del comparto di crescere fino a 613 miliardi di dollari, il 6,3% in più. L’aumento dei listini, dunque, dovrebbe compensare solo in parte la diminuzione delle unità spedite, trasformando un mercato con meno telefoni venduti in un mercato economicamente più redditizio.

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Memorie più care, listini più alti

La pressione sulle memorie è il fattore centrale della revisione. I costi di NAND e DRAM sarebbero cresciuti di oltre il 500% su base annua e, secondo IDC, la situazione potrebbe continuare almeno fino al 2028. Nella seconda metà del 2026, le spedizioni globali sono attese in calo del 27,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Per i produttori, l’aumento dei costi delle componenti rende sempre più difficile sostenere modelli a margine ridotto. Gli smartphone sotto i 100 dollari, che nel 2025 avevano superato 173 milioni di unità vendute, rischiano perciò di ridursi drasticamente fino a scomparire quasi dal mercato. Il nodo è particolarmente rilevante nei Paesi emergenti, dove la fascia entry-level rappresenta una via d’accesso essenziale alla telefonia intelligente.

Il prezzo medio globale di vendita dovrebbe arrivare a 581 dollari nel 2026, circa 500 euro, con un incremento del 27,6% rispetto all’anno precedente. La previsione supera anche la soglia di 550 dollari indicata appena un trimestre prima, segnalando che l’adeguamento dei listini starebbe accelerando insieme alla crisi delle forniture.

Francisco Jeronimo, vicepresidente di IDC per i dispositivi client, ha collegato l’impatto sui consumatori alla corsa all’intelligenza artificiale: “i consumatori starebbero di fatto iniziando a pagare il conto della corsa all’intelligenza artificiale”. Le stesse componenti richieste dai data center dedicati all’AI sarebbero infatti tra quelle più scarse nel mercato dei dispositivi di consumo.

La crisi non dovrebbe distribuire i suoi effetti in modo uniforme. I segmenti premium vengono indicati come più resilienti, anche grazie ai finanziamenti a tasso zero diffusi in mercati maturi quali Stati Uniti e Regno Unito. La fascia bassa, invece, potrebbe arretrare di oltre il 20% nel 2026, lasciando più esposti i marchi maggiormente concentrati sui dispositivi economici.

Per sistemi operativi, Android assorbirebbe quasi tutto il ridimensionamento: IDC stima una flessione del 24,3% e una perdita di sette punti percentuali di quota, legata soprattutto al progressivo abbandono dei segmenti entry-level. iOS perderebbe soltanto l’1,3% delle spedizioni, ma raggiungerebbe una quota record del 23,6%, con un guadagno vicino a quattro punti percentuali.

Anche HarmonyOS seguirebbe una traiettoria diversa, con volumi quasi triplicati fino a 51 milioni di unità grazie alla politica di prezzo controllata di Huawei sul mercato cinese. I dati mostrano che la disponibilità di componenti e il potere contrattuale con i fornitori possono incidere più della sola domanda finale nel definire le quote dei singoli ecosistemi.

Pieghevoli e grandi gruppi più protetti

L’unico segmento atteso in crescita è quello degli smartphone pieghevoli, previsto a 22,9 milioni di unità nel 2026, il 12,6% in più, e vicino a 27 milioni nel 2027. La spinta sarebbe collegata anche al previsto ingresso di Apple nella categoria nella seconda parte dell’anno.

Secondo Nabila Popal, senior research director di IDC, entro il 2027 il gruppo di Cupertino potrebbe spedire oltre 17 milioni di iPhone pieghevoli. La stima attribuisce a Apple circa il 40% del mercato mondiale dei pieghevoli e oltre 45 miliardi di dollari di valore generato.

Nei prossimi diciotto mesi, la differenza tra grandi produttori come Apple, Samsung e Huawei e i marchi minori potrebbe quindi accentuarsi. Quando le memorie torneranno più disponibili, non prima di un paio d’anni secondo lo scenario descritto, il mercato potrebbe risultare più piccolo nei volumi ma più elevato nel valore.

FAQ

Quanto caleranno le spedizioni globali nel 2026?

IDC stima una contrazione del 16,7%, con spedizioni poco superiori a un miliardo di smartphone nel corso del 2026.

Quale fattore aumenta i prezzi degli smartphone?

La carenza di memorie NAND e DRAM, con costi aumentati di oltre il 500% su base annua, spinge i produttori a rivedere i listini.

Quale sarà il prezzo medio globale?

La previsione indica 581 dollari nel 2026, circa 500 euro, pari a un aumento del 27,6% rispetto all’anno precedente.

Perché gli smartphone sotto 100 dollari sono a rischio?

I margini ridotti rendono più difficile assorbire il rincaro delle componenti; il segmento aveva superato 173 milioni di unità vendute nel 2025.

Come è stata verificata questa analisi?

L’analisi nasce da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui TuttoAndroid, e ogni articolo passa dalla supervisione umana prima della pubblicazione.

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