Google impone le passkey per nuovi token OAuth della Ads API

28 Luglio 2026

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La notizia in sintesi

  • Google Ads richiederà passkey per nuovi token OAuth 2.0 generati via API.
  • Il rilascio inizierà il 5 agosto e proseguirà nelle settimane successive.
  • Coinvolti soprattutto sviluppatori, agenzie e piattaforme SaaS che gestiscono nuove autenticazioni.
  • Le integrazioni esistenti e i flussi con service account non subiranno modifiche.

(Riassunto generato con AI)

Passkey obbligatorie per le nuove autorizzazioni Google Ads

Google Ads introdurrà l’obbligo di usare una passkey per gli utenti che generano nuovi refresh token OAuth 2.0 attraverso la Google Ads API. La novità, riportata da Search Engine Land in un articolo firmato da Anu Adegbola, inizierà il 5 agosto e sarà estesa gradualmente a tutti gli utenti nelle settimane successive.

Il cambiamento riguarda il flusso di autenticazione utente dell’API e punta a rafforzare la sicurezza degli account impiegati per collegare applicazioni, strumenti di gestione pubblicitaria e piattaforme esterne a Google Ads. Chi dovrà creare un nuovo token dovrà quindi autenticarsi tramite passkey.

Per la maggior parte degli inserzionisti l’impatto diretto dovrebbe essere limitato, perché la procedura interessa soprattutto chi sviluppa o amministra integrazioni tecniche. La modifica diventa invece rilevante per agenzie, sviluppatori e servizi SaaS che attivano nuovi collegamenti per conto dei clienti.

La misura non modifica retroattivamente i token già generati: le integrazioni esistenti continueranno a funzionare. Il passaggio alle passkey si applicherà al momento della creazione di nuove credenziali OAuth 2.0 tramite il percorso di autenticazione previsto dalla piattaforma.

Chi deve prepararsi e quali procedure restano escluse

Il requisito sulle passkey riguarda in modo particolare i team che effettuano l’onboarding di nuovi utenti su applicazioni connesse alla Google Ads API. Per evitare interruzioni operative, Google raccomanda di creare la passkey in anticipo, prima che sia necessario generare un nuovo refresh token.

Secondo quanto riportato da Search Engine Land, le organizzazioni dovranno considerare anche un possibile periodo di fiducia di sette giorni. Questo elemento può incidere sui tempi di attivazione dei nuovi accessi e richiede una pianificazione preventiva nei flussi che prevedono configurazioni urgenti o onboarding ravvicinati.

La distinzione principale è tra autenticazione utente e processi automatizzati. Le applicazioni che usano service account per workflow automatici non sono coinvolte dalla novità e potranno continuare a operare con le procedure già adottate.

L’obbligo sarà inoltre esteso ad altri prodotti di Google Ads che dipendono dalla relativa API. Gli utenti che accederanno a questi strumenti senza una passkey saranno invitati a crearne una, rendendo tale metodo il riferimento per le nuove autorizzazioni.

Dal punto di vista operativo, la notizia segnala un irrigidimento delle condizioni di accesso per le credenziali appena emesse, non una revisione degli strumenti pubblicitari. La priorità per le aziende resta verificare dove vengono creati token OAuth e chi è responsabile dell’autenticazione degli utenti.

La conseguenza per le nuove integrazioni

La conseguenza più concreta riguarda la gestione delle tempistiche: un’integrazione già attiva non richiede interventi immediati, mentre una nuova autorizzazione potrà richiedere la disponibilità preventiva della passkey. Agenzie e fornitori software dovranno quindi informare gli utenti prima della fase di collegamento.

Il passaggio rende la sicurezza dell’identità un passaggio esplicito nell’attivazione di nuove connessioni alla Google Ads API. La continuità delle integrazioni esistenti riduce l’impatto nell’immediato, ma non elimina la necessità di aggiornare le procedure per i nuovi account.

FAQ

Quando inizierà l’obbligo delle passkey?

Sì, il rilascio inizierà il 5 agosto e sarà esteso a tutti gli utenti nelle settimane successive.

Quali token richiedono la passkey?

Sì, la passkey sarà necessaria per generare nuovi refresh token OAuth 2.0 attraverso il flusso di autenticazione utente della Google Ads API.

Le integrazioni Google Ads già attive cambieranno?

No, le integrazioni esistenti continueranno a funzionare. Il nuovo requisito riguarda la generazione di token nuovi dopo l’avvio del rilascio.

I service account sono interessati dalla modifica?

No, le applicazioni che utilizzano service account per workflow automatizzati non sono interessate dall’obbligo di passkey indicato da Google.

Come è stata verificata questa informazione?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Search Engine Land.

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