La notizia in sintesi
- Spagna testa i “denti di drago” contro l’eccesso di velocità.
- I triangoli dipinti creano un’illusione ottica di restringimento.
- I primi test indicano una riduzione delle velocità medie.
- La soluzione interessa altri Paesi, compresa potenzialmente l’Italia.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
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I denti di drago sperimentati in Spagna
La Spagna sta sperimentando una segnaletica orizzontale denominata “denti di drago” per contrastare l’eccesso di velocità sulle strade, soprattutto vicino a incroci, attraversamenti e punti dove gli incidenti risultano più frequenti. Il sistema, basato su triangoli dipinti lungo i margini della carreggiata, mira a influenzare la percezione del conducente senza ricorrere soltanto a autovelox, dossi o dissuasori fisici.
Dopo i primi test, le velocità medie nei tratti esaminati sono calate, secondo quanto riportato. L’interesse nasce dall’effetto ottico: la carreggiata appare più stretta e l’automobilista è portato a decelerare. L’eventuale estensione ad altri Paesi dipenderà dalla valutazione dei risultati ottenuti sul campo.
Come funziona la segnaletica orizzontale
I “denti di drago” consistono in una serie di triangoli tracciati sui bordi della carreggiata per una lunghezza di circa 30 metri. Ogni figura misura 0,75 metri di diametro e viene collocata a una distanza di 1,5 metri dalla successiva. La disposizione delle forme geometriche è studiata per attirare l’attenzione di chi è alla guida prima dell’ingresso nelle aree considerate più esposte al rischio.
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La sperimentazione spagnola ha riguardato in particolare gli incroci, le vicinanze degli attraversamenti stradali e i segmenti nei quali si verificano maggiormente incidenti. Rispetto a dispositivi che impongono fisicamente una riduzione della velocità, questa soluzione agisce sulla percezione visiva dell’automobilista. Secondo gli esperti citati, i triangoli producono un’illusione ottica di restringimento della strada e spingono quindi il conducente a rallentare.
I primi riscontri segnalano un calo evidente delle velocità medie nei tratti presi in esame. Il dato attribuisce alla segnaletica un possibile valore preventivo, perché interviene prima che il veicolo raggiunga incroci o attraversamenti. L’interesse manifestato da altre Nazioni deriva proprio dalla semplicità del sistema e dalla sua capacità di affiancare gli strumenti già impiegati contro la velocità eccessiva.
Possibile applicazione sulle strade italiane
L’esperienza della Spagna potrebbe favorire l’adozione dei “denti di drago” anche su altre reti stradali, comprese potenzialmente quelle italiane. La prospettiva indicata dipende dall’efficacia rilevata nei test e dall’interesse già emerso fuori dal Paese. Il principale elemento distintivo è l’assenza di un ostacolo fisico: il rallentamento nasce dall’effetto visivo dei triangoli e dalla reazione psicologica di chi guida.
FAQ
Dove vengono installati i denti di drago?
Vicino a incroci, attraversamenti stradali e zone con maggiore frequenza di incidenti, per indurre gli automobilisti a ridurre la velocità.
Quanto sono lunghi i denti di drago?
La sequenza di triangoli occupa circa 30 metri lungo i bordi della carreggiata, secondo le caratteristiche della sperimentazione spagnola.
Quali misure hanno i triangoli?
I triangoli misurano 0,75 metri di diametro e sono distanziati di 1,5 metri l’uno dall’altro lungo la strada.
Perché questa segnaletica fa rallentare?
L’illusione ottica fa apparire la carreggiata più stretta, inducendo chi guida a decelerare nelle aree considerate maggiormente sensibili per la sicurezza.
Quali fonti sono state utilizzate?
Le informazioni derivano dall’analisi della Redazione, con supervisione umana, di fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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