Bitget lascia il Giappone: restrizioni dal 1° novembre, chiusura entro fine anno

4 Agosto 2026

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La notizia in sintesi

  • Bitget interrompe gradualmente i servizi di trading per i residenti in Giappone.
  • Le nuove registrazioni sono già sospese per gli utenti identificati come residenti giapponesi.
  • Dal 1° novembre i conti interessati passeranno alla sola chiusura delle posizioni.
  • Le posizioni ancora aperte saranno chiuse automaticamente il 31 dicembre.

(Riassunto generato con AI)

Bitget lascia il mercato giapponese

Bitget ha avviato l’uscita dal mercato del Giappone, interrompendo le nuove registrazioni e programmando restrizioni progressive per gli utenti residenti nel Paese. La piattaforma di criptovalute motiva la decisione con la necessità di conformarsi alle regole locali, in un contesto di crescente pressione sulle società estere prive della registrazione richiesta dalla Financial Services Agency.

Gli account attribuiti a residenti giapponesi entreranno in modalità close-only dal 1° novembre: non sarà possibile aprire nuove posizioni né incrementare quelle esistenti. Il piano riguarda spot e futures, copy trading, trading bot, prodotti di rendimento e servizi di carta.

Depositi entro determinati limiti e prelievi resteranno disponibili durante la transizione. Le posizioni ancora aperte al 31 dicembre saranno però chiuse automaticamente, mentre il prelievo degli asset potrà proseguire anche dopo tale data.

Scadenze, verifiche e vincoli operativi

Gli utenti che ritengono di essere stati classificati erroneamente come residenti in Giappone devono completare entro il 1° novembre la verifica Level 2, comprensiva della prova dell’indirizzo. In assenza della procedura, l’account continuerà a essere trattato come giapponese e sarà soggetto alle limitazioni previste.

Bitget ha comunicato che invierà istruzioni via email per spiegare le opzioni disponibili, dalla gestione delle posizioni al trasferimento o al ritiro dei fondi. La scansione temporale offre agli utenti mesi per chiudere operazioni, rimborsare eventuali obbligazioni e spostare gli asset.

Il ritiro non equivale alla chiusura globale dell’exchange: è una scelta circoscritta a un mercato dove l’accesso dipende dal possesso di autorizzazioni locali. L’operatore, registrato alle Seychelles, non ha indicato uno specifico provvedimento o una singola modifica normativa come causa diretta dell’uscita.

Il contesto regolatorio, tuttavia, è documentato. La Financial Services Agency aveva avvertito Bitget nel marzo 2023 e nel novembre 2024 per presunta offerta di servizi a residenti giapponesi senza registrazione; nel giugno 2025 il Kanto Local Finance Bureau aveva indirizzato un ulteriore avviso a BTG Technology Holdings Limited, indicata come operante con il nome Bitget.

Il quadro giapponese richiede alle piattaforme crypto che servono utenti locali di rispettare la vigilanza nazionale anche se costituite all’estero. La legislazione approvata dal Parlamento a metà luglio ha inoltre riclassificato le criptovalute come strumenti finanziari e prevede, una volta operativa, sanzioni più severe per l’attività senza autorizzazione.

Tra le misure citate figurano multe di circa 62.800 dollari e, per violazioni gravi, pene fino a dieci anni di reclusione. In questo scenario, la dismissione ordinata riduce il rischio di un’interruzione improvvisa dei servizi e rende centrali le scadenze comunicate dalla piattaforma.

Effetti per utenti e mercato locale

La conseguenza immediata è la necessità per gli utenti coinvolti di verificare il proprio status, valutare le posizioni aperte e pianificare per tempo il trasferimento degli asset. Il passaggio al close-only rende particolarmente rilevante la gestione preventiva delle operazioni in leva, che non potranno essere aumentate dopo il 1° novembre.

Per il mercato, l’uscita di Bitget può favorire gli operatori dotati di autorizzazione locale, convogliando verso di loro attività di trading, depositi e nuovi clienti. Il caso conferma anche la frammentazione regolatoria del settore: la dimensione internazionale non sostituisce una licenza nazionale.

La strategia è coerente con l’approccio dichiarato dall’amministratrice delegata Gracy Chen, orientato al rispetto dei requisiti nei singoli mercati in cui il gruppo intende operare. Per i residenti giapponesi, però, la priorità resta rispettare le date fissate ed evitare la chiusura automatica delle posizioni.

FAQ

Quando iniziano le restrizioni per gli account giapponesi?

Sì, dal 1° novembre gli account classificati come giapponesi entreranno in modalità close-only e non potranno aprire o aumentare posizioni.

Quando chiuderà Bitget le posizioni residue?

Sì, Bitget chiuderà automaticamente tutte le posizioni che risulteranno ancora aperte il 31 dicembre.

Come correggere una residenza giapponese errata?

Sì, occorre completare entro il 1° novembre la verifica Level 2, includendo la prova dell’indirizzo di residenza.

I prelievi resteranno disponibili dopo il 31 dicembre?

Sì, i prelievi degli asset resteranno disponibili anche dopo il 31 dicembre, nonostante la sospensione dei servizi di carta.

Come è stato verificato questo contenuto?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su CoinDesk, FinanceFeeds e crypto.news.

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