La notizia in sintesi
- AGCOM segnala una campagna di phishing rivolta a giornalisti, testate e associazioni.
- Il dominio fraudolento indicato dall’Autorità è agcom.it.com.
- L’invito ufficiale è ignorare, non cliccare e cancellare i messaggi sospetti.
- Il controllo dell’indirizzo completo del mittente riduce il rischio di raggiri.
Riassunto generato con AI
AGCOM avverte redazioni e associazioni
AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha diffuso nelle ultime ore un avviso su una campagna di phishing che usa impropriamente il suo nome e colpisce caselle email di giornalisti, testate e associazioni. Al centro della segnalazione c’è il dominio agcom.it.com, costruito per apparire simile al sito istituzionale agcom.it e indurre i destinatari a considerare autentiche comunicazioni che non lo sono. L’Autorità invita quindi a ignorare e cancellare le email provenienti da quell’indirizzo, evitando qualsiasi interazione.
La campagna sfrutta la fiducia associata a un ente regolatore e la rapidità con cui vengono gestite le comunicazioni professionali. Per redazioni e associazioni il rischio è concreto perché ricevono abitualmente note, procedure e richieste da soggetti istituzionali: un messaggio apparentemente coerente con questo flusso può passare inosservato. La segnalazione, riportata nell’articolo firmato da Denis Dosi, richiama l’attenzione su un principio essenziale di sicurezza digitale: l’identità visiva del mittente non basta a certificare l’origine di un’email.
Il dominio ingannevole e i rischi
La differenza tra il dominio legittimo e quello indicato nella campagna è minima solo in apparenza. In agcom.it.com, l’aggiunta finale di .com modifica completamente il dominio effettivo, pur lasciando al lettore distratto l’impressione di trovarsi davanti a un indirizzo collegato ad AGCOM. È questa somiglianza grafica a rendere insidiosi i tentativi di impersonificazione online.
Secondo l’avviso, le segnalazioni ricevute dall’Autorità sono state numerose e hanno riguardato soprattutto giornali e associazioni. La scelta di questi bersagli appare legata alla natura delle loro attività: le caselle professionali raccolgono contatti, corrispondenza, documenti e comunicazioni che possono avere carattere riservato. Un eventuale accesso non autorizzato non riguarderebbe quindi soltanto il singolo indirizzo email, ma un patrimonio informativo più ampio.
L’indicazione operativa è netta: non rispondere ai messaggi, non aprire collegamenti contenuti nelle email e non tentare verifiche attraverso i link proposti. Anche l’inoltro interno di una comunicazione sospetta può aumentarne la credibilità, perché un messaggio ricevuto da un collega tende a incontrare una soglia di diffidenza inferiore. La verifica deve concentrarsi sull’indirizzo completo del mittente, non sul solo nome visualizzato né sulla parte iniziale del dominio.
La prevenzione passa dalla verifica
Il caso segnalato da AGCOM evidenzia una conseguenza rilevante per le organizzazioni che gestiscono posta condivisa: la prevenzione deve diventare una pratica interna, non una scelta affidata al singolo destinatario. Informare colleghi e collaboratori della presenza del dominio contraffatto può evitare che l’email venga considerata una comunicazione istituzionale da esaminare o distribuire.
La prudenza richiesta non consiste nel diffidare delle comunicazioni ufficiali, ma nel distinguere l’ente reale da chi ne replica il nome. In questo episodio, il controllo dell’estensione finale dell’indirizzo è il passaggio immediato che consente di riconoscere la differenza tra il dominio autentico e quello segnalato come fraudolento.
FAQ
Quale dominio segnala AGCOM?
Sì, il dominio indicato dall’Autorità nella campagna di phishing è agcom.it.com, diverso dal dominio istituzionale agcom.it.
Chi riceve le email sospette?
Sì, le segnalazioni ricevute da AGCOM riguardano in particolare giornalisti, testate e associazioni.
Cosa fare con questi messaggi?
Sì, AGCOM raccomanda di ignorare e cancellare le email provenienti dal dominio segnalato, senza rispondere né cliccare sui link.
Perché le redazioni sono un bersaglio?
Sì, le redazioni gestiscono comunicazioni istituzionali, contatti, documenti e corrispondenza riservata, elementi che rendono prezioso un eventuale accesso alla loro posta.
Come è stato verificato il contenuto?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui TecnoAndroid.
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