OPPO porta l’effetto pianeta tridimensionale sulla cover della serie Reno16

6 Agosto 2026

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La notizia in sintesi

  • OPPO presenta il 3D Pop Planet Design per la serie Reno16.
  • La cover posteriore crea l’effetto di un pianeta tridimensionale sospeso.
  • La tecnologia impiega microlenti e micro-motivi ottici coordinati.
  • Il processo produttivo ha attraversato sette cicli di ottimizzazione.

Riassunto generato con AI

OPPO ha illustrato il nuovo 3D Pop Planet Design, elemento estetico previsto per la serie Reno16. La soluzione, presentata il 6 agosto a Milano, punta a creare sulla cover posteriore dello smartphone l’impressione visiva di un pianeta sospeso sopra la superficie del dispositivo.

L’effetto è ottenuto senza ricorrere a componenti esterni: inclinando il telefono, l’immagine del pianeta appare tridimensionale e cambia percezione a seconda dell’angolazione. Secondo l’azienda, anche l’illuminazione diretta della cover contribuisce all’effetto, con un’ombra che sembra muoversi sotto l’immagine.

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Microlenti e immagini ricostruite sulla cover

Alla base del design c’è quella che OPPO chiama HoloVerse 3D Technology, un sistema ispirato ai principi dell’Integral Imaging. Il metodo fu proposto nel 1908 dal fisico Gabriel Lippmann e si basa sull’uso di matrici di microlenti per registrare e ricostruire immagini tridimensionali.

Nel caso della serie Reno16, la cover integra milioni di elementi ottici: ciascuno è composto da una microlente, uno strato di supporto e un micro-motivo grafico. I motivi non rappresentano autonomamente l’intero pianeta, ma singoli frammenti prospettici che, attraversati dalla luce e combinati dalle lenti, formano l’immagine tridimensionale finale.

OPPO sostiene che la differenza rispetto ad altri effetti ottici basati su strutture ripetitive risieda proprio nella composizione della matrice. Ogni microlente sarebbe associata a un micro-motivo specifico, anziché a un elemento replicato uniformemente sulla superficie.

Questa impostazione richiede l’allineamento tra ogni lente e la relativa componente grafica. L’azienda riferisce che anche spostamenti di pochi nanometri possono compromettere la qualità dell’immagine percepita, producendo difetti nella ricostruzione ottica del pianeta.

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Dal prototipo alla produzione

Per realizzare il design su dispositivi destinati alla produzione di massa, OPPO dichiara di avere utilizzato un processo di Embedded Nano-Printing. La tecnica era già impiegata, secondo il comunicato, in applicazioni quali oggetti da collezione ed etichette anticontraffazione, ma per strutture ottiche meno complesse e maggiormente ripetitive.

Il lavoro di progettazione ha riguardato i modelli ottici, l’altezza di sospensione dell’immagine, lo spessore delle linee e i parametri della matrice di micro-motivi. L’azienda indica una profondità percepita dell’effetto fino a 15 millimetri, mantenendo nitidezza e stabilità dell’immagine.

Il passaggio dal prototipo alla produzione avrebbe richiesto sette cicli di ottimizzazione. Nelle prime fasi, il tasso di resa era dell’1%, con un solo componente su cento conforme agli standard qualitativi indicati. OPPO afferma di avere poi raggiunto un ritmo di 300 fogli pronti per la produzione ogni ora.

Il progetto si inserisce nella ricerca di nuove soluzioni per le superfici degli smartphone, tradizionalmente basate su colori, texture e motivi bidimensionali. Per la serie Reno16, il design della cover diventa quindi uno degli elementi centrali della proposta, con l’obiettivo di introdurre un effetto di profondità visibile a occhio nudo.

FAQ

Cos’è il 3D Pop Planet Design?

È un design per la cover posteriore della serie OPPO Reno16 che mostra un pianeta apparentemente sospeso in tre dimensioni.

Come funziona l’effetto tridimensionale?

Funziona attraverso milioni di microlenti e micro-motivi grafici che ricostruiscono un’immagine tridimensionale quando la luce attraversa la matrice ottica.

Quale tecnologia usa OPPO per la cover?

Utilizza la HoloVerse 3D Technology, basata sui principi dell’Integral Imaging proposti dal fisico Gabriel Lippmann nel 1908.

Quanto è profondo l’effetto visivo dichiarato?

Raggiunge una profondità percepita fino a 15 millimetri, secondo i dati comunicati da OPPO sul processo di sviluppo.

Qual è la fonte di queste informazioni?

Sì, il contenuto si basa sul comunicato ufficiale diffuso dall’azienda, verificato e riscritto in forma giornalistica dalla nostra Redazione.

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Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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