La notizia in sintesi
- TCL estende in Italia Google TV con Gemini sui propri televisori
- Il rilascio è iniziato e continuerà nel corso del 2026
- Sono coinvolti modelli delle serie TCL 2025 e 2026
- Alcuni televisori richiederanno l’aggiornamento ad Android U
Riassunto generato con AI
TCL ha avviato in Italia la distribuzione di Google TV con Gemini su una parte della propria gamma di televisori. L’estensione, annunciata il 12 agosto 2026, riguarda modelli delle serie 2025 e 2026 e proseguirà durante l’anno. L’integrazione consente di usare la voce per cercare contenuti, porre domande, avviare musica e gestire dispositivi smart home compatibili.
Tra i televisori già indicati come supportati sul mercato italiano ci sono le gamme SQD-Mini LED X11L, C8L e C7L, oltre ai modelli RGB-Mini LED RM9L e RM7L. La disponibilità della funzione varia però in base al modello e, per alcuni apparecchi, dipende dall’aggiornamento del sistema operativo ad Android U.
Google TV è l’esperienza software di Google impiegata sui dispositivi compatibili. Con Gemini, la ricerca dei programmi viene impostata in forma conversazionale: l’utente può descrivere ciò che intende guardare senza dover necessariamente conoscere il titolo di un film o di una serie né utilizzare comandi vocali predefiniti.

Ricerca vocale e dispositivi connessi
Secondo quanto comunicato da TCL, Gemini permette anche di ricevere suggerimenti personalizzati e di controllare attraverso il televisore altri dispositivi compatibili della casa connessa. Le funzioni indicate comprendono inoltre la riproduzione musicale e l’accesso a risposte vocali alle domande poste dall’utente.
L’obiettivo dell’aggiornamento è rendere più immediata la navigazione nell’offerta di contenuti disponibile attraverso il televisore. L’azienda non ha indicato nel comunicato un calendario dettagliato per ciascun modello o per le singole dimensioni, ma ha confermato che il roll-out italiano è già in corso e continuerà nel 2026.
“TCL continua a lavorare per rendere l’esperienza visiva sempre più semplice e accessibile per i consumatori di tutta Europa”, ha dichiarato Stefan Streit, CMO di TCL Europa.
“Portare l’esperienza Google TV con Gemini su un numero maggiore di TV TCL riflette in modo più ampio il nostro approccio all’intrattenimento connesso, in cui interazione intuitiva e display dalle prestazioni premium si integrano in modo naturale nella vita di tutti i giorni.”
Streit ha collegato l’ampliamento della piattaforma alla strategia europea del gruppo nel settore dell’intrattenimento connesso. TCL ha inoltre dichiarato di essersi classificata al primo posto mondiale per volumi di spedizione di televisori con sistema operativo Google TV per cinque anni consecutivi, dal 2021 al 2025.
I modelli indicati per il mercato italiano
Nell’elenco dei modelli già compatibili figurano, per la serie 2026, X11L, RM9L, C8L, C7L, RM7L, C6K Pro, A400U, A400 Pro, P8L e T8D. Per la serie 2025 sono invece riportati X11K, X955, C9K, C8K, Q8C, C7K, Q7C, C6K, Q6C, P8K e T8C.
Un secondo gruppo di prodotti potrà usare Google Gemini dopo l’aggiornamento ad Android U. Per il 2026 TCL cita A400 Pro nella versione da 43 pollici, P7L e P6L; per il 2025 sono inclusi C6KS, P7K, P6K e V6C. Le diagonali disponibili differiscono a seconda della serie.
L’estensione di Gemini aggiunge quindi una nuova modalità di interazione ai televisori TCL compatibili venduti in Italia, con un rilascio distribuito tra prodotti già supportati e modelli che dovranno ricevere l’aggiornamento software previsto.
FAQ
Quando arriva Gemini sui TV TCL in Italia?
Sì, il rilascio è già iniziato in Italia e TCL comunica che proseguirà nel corso del 2026.
Quali funzioni offre Gemini sui televisori TCL?
Sì, permette di cercare contenuti con la voce, porre domande, riprodurre musica e controllare dispositivi smart home compatibili.
Quali modelli TCL 2026 sono compatibili?
Sì, l’elenco comprende X11L, RM9L, C8L, C7L, RM7L, C6K Pro, A400U, A400 Pro, P8L e T8D.
Serve un aggiornamento per usare Gemini?
Sì, alcuni modelli richiedono l’aggiornamento del sistema ad Android U, inclusi P7L, P6L, C6KS, P7K, P6K e V6C.
Qual è la fonte di queste informazioni?
Sì, il contenuto si basa sul comunicato ufficiale diffuso dall’azienda, verificato e riscritto in forma giornalistica dalla nostra Redazione.



