La notizia in sintesi
- Il D.Lgs. 128/2026 riforma le sanzioni previste dal TUF.
- Consob e Banca d’Italia valuteranno la rilevanza delle violazioni.
- La nuova procedura entrerà in vigore il 7 maggio 2027.
- I ricorsi TUF saranno assegnati al Tar della Lombardia.
Riassunto generato con AI
Nuove regole per le sanzioni finanziarie
Il D.Lgs. 128/2026 modifica la procedura con cui Consob e Banca d’Italia contestano e sanzionano le violazioni delle norme sui mercati finanziari, l’abuso di mercato, la trasparenza e la tutela degli investitori. La riforma interviene sul nuovo articolo 195 del TUF, definendo tempi, garanzie difensive, notifiche e strumenti di ricorso per i soggetti coinvolti. L’obiettivo è rendere il sistema più selettivo, evitando procedimenti per irregolarità esclusivamente formali o prive di conseguenze rilevanti, senza ridurre la vigilanza sulle condotte più gravi.
Le nuove disposizioni saranno efficaci dal 7 maggio 2027, data entro cui le due Autorità dovranno adottare i rispettivi regolamenti attuativi. La disciplina impone il rispetto del contraddittorio, della piena conoscenza delle attività istruttorie, della parità tra le parti, della verbalizzazione tempestiva e della separazione tra funzioni istruttorie e decisorie. Si tratta di principi destinati a incidere sia sulle modalità di accertamento sia sulla tenuta dei provvedimenti sanzionatori.
Rilevanza dell’illecito e garanzie difensive
La novità centrale è il superamento dell’automatismo sanzionatorio: prima di avviare il procedimento, Consob o Banca d’Italia dovranno valutare la rilevanza della violazione di loro competenza. Restano escluse da questa verifica le infrazioni punite con una sanzione minima superiore a 10.000 euro, tra cui rientrano l’abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato. Per le altre condotte, l’Autorità potrà considerare l’incidenza sui rischi aziendali, la sistematicità delle violazioni, il pericolo per investitori e stabilità finanziaria, il profitto o il danno determinabile, oltre agli effetti su trasparenza e integrità dei mercati.
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La contestazione degli addebiti dovrà essere notificata entro 180 giorni dalla conclusione dell’accertamento, oppure entro 360 giorni se il destinatario risiede o ha sede all’estero. Dopo la notifica, l’interessato potrà accedere agli atti e, entro 30 giorni, depositare memorie e documenti, che le Autorità sono tenute a valutare. È prevista anche l’audizione personale con l’assistenza di un avvocato; nella fase decisoria, tuttavia, l’audizione è limitata ai casi di particolare complessità e rilevanza.
Ricorsi concentrati a Milano
Per le sanzioni previste dal TUF, il ricorso dovrà essere presentato al Tar della Lombardia, con sede a Milano, indipendentemente dal luogo della violazione o dalla sede del destinatario. Il ricorso non sospende automaticamente l’esecuzione della sanzione, elemento che rende determinante la tempestiva valutazione delle difese. Per le sanzioni di Consob e Banca d’Italia estranee al TUF resta invece competente la Corte d’Appello territorialmente individuata, salvo una diversa decisione del giudice per gravi motivi.
L’udienza pubblica deve essere comunicata alle parti almeno 60 giorni prima e la presenza del ricorrente è obbligatoria, salvo legittimo impedimento comprovato. L’assenza può comportare l’improcedibilità del ricorso e l’addebito delle spese. La riforma, quindi, affianca una maggiore selettività delle sanzioni a regole processuali rigorose.
FAQ
Quando entra in vigore la nuova procedura?
Sì, la procedura sanzionatoria introdotta dal D.Lgs. 128/2026 entrerà in vigore il 7 maggio 2027.
Quali Autorità applicheranno le nuove regole?
Sì, le nuove regole saranno applicate da Consob e Banca d’Italia nell’ambito delle rispettive competenze di vigilanza.
Entro quando arriva la contestazione?
Sì, la contestazione deve arrivare entro 180 giorni dalla conclusione dell’accertamento, o entro 360 giorni per soggetti esteri.
Dove si presenta il ricorso contro una sanzione TUF?
Sì, il ricorso contro i provvedimenti sanzionatori previsti dal TUF va presentato al Tar della Lombardia, a Milano.
Come è stata verificata questa ricostruzione?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Money.it.
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