Fabrizio Corona patteggia una pena pecuniaria per bancarotta a Milano

15 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Fabrizio Corona ha patteggiato a Milano una pena pecuniaria.
  • Il procedimento riguarda l’ex società Fenice srl e un’abitazione di via De Cristoforis.
  • L’accordo prevede dieci mesi convertiti in sanzione pecuniaria.
  • Per Gabriella Privitera, il pm ha chiesto l’assoluzione; decisione attesa il 15 settembre.

(Riassunto generato con AI)

Patteggiamento per Fabrizio Corona a Milano

Fabrizio Corona ha patteggiato una pena pecuniaria davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Milano, presieduta da Nicola Clivio, nel procedimento per un’ipotesi di bancarotta fraudolenta legata alla sua ex società, Fenice srl. La decisione, resa nota il 14 luglio, riguarda in particolare la precedente abitazione dell’ex agente fotografico in via De Cristoforis, vicino a corso Como. L’accordo è stato accolto dopo il consenso della Procura milanese.

Secondo l’impostazione investigativa del pubblico ministero Luigi Luzi, l’immobile sarebbe stato intestato fittiziamente a un collaboratore e sottratto al patrimonio della società, poi fallita. La richiesta della difesa, affidata all’avvocato Ivano Chiesa, era di dieci mesi convertiti in una sanzione economica. La vicenda si inserisce nel quadro delle procedure giudiziarie connesse al fallimento di società riconducibili a Corona.

L’accordo, il risarcimento e l’altra imputata

Il patteggiamento è stato concordato in continuazione con una precedente condanna definitiva relativa al crac di una delle società di Fabrizio Corona. Prima dell’intesa, Corona aveva versato circa 40mila euro all’Agenzia delle Entrate a titolo di risarcimento. Il dato chiarisce uno degli elementi considerati nel percorso che ha portato alla definizione del procedimento con pena pecuniaria.

Nel processo figura anche la madre dell’ex fotografo, Gabriella Privitera, assistita dall’avvocata Cristina Morrone. Per Privitera, giudicata con rito abbreviato, il pm Luigi Luzi ha chiesto l’assoluzione sostenendo che fosse inconsapevole di essere amministratrice della società del figlio. La difesa ha ribadito l’assenza di dolo, descrivendola come una madre ignara delle attività societarie e delle conseguenze delle firme richieste.

In una precedente udienza, Corona aveva contestato l’esistenza di debiti e sostenuto: “Noi non abbiamo debiti con nessuno, non abbiamo mai rubato niente a nessuno”. Successivamente ha scelto il patteggiamento, uno strumento processuale che in questo caso ha chiuso la sua posizione con la pena concordata. Restano distinti il percorso dell’imputata Privitera e la valutazione del tribunale sulla sua posizione.

La prossima decisione riguarda Gabriella Privitera

Il prossimo passaggio giudiziario riguarda Gabriella Privitera: la sentenza è attesa il 15 settembre. L’esito sarà rilevante perché la Procura ha chiesto l’assoluzione sulla base della presunta inconsapevolezza del ruolo amministrativo. Il procedimento mostra quindi due esiti processuali diversi: patteggiamento per Fabrizio Corona, richiesta assolutoria per sua madre.

La distinzione dipende dalle rispettive contestazioni e dagli elementi esaminati nel processo. Per Corona, il collegamento tra immobile, società fallita e accordo con la Procura ha portato alla definizione della vicenda. Per Privitera, il giudice dovrà invece decidere se accogliere la ricostruzione dell’accusa e della difesa sull’assenza di consapevolezza.

FAQ

Quale pena ha patteggiato Fabrizio Corona?

Sì, Fabrizio Corona ha patteggiato dieci mesi, convertiti in una pena pecuniaria, davanti alla seconda sezione penale di Milano.

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Quale società è coinvolta nel procedimento?

Sì, il procedimento riguarda l’ex società Fenice srl, fallita, alla quale era collegata la contestazione sull’abitazione di via De Cristoforis.

Dove si trova l’immobile citato nell’inchiesta?

Sì, l’abitazione è in via De Cristoforis a Milano, nella zona vicina a corso Como e alla movida cittadina.

Quando arriverà la sentenza per Gabriella Privitera?

Sì, la sentenza per Gabriella Privitera è attesa il 15 settembre; il pm ha chiesto l’assoluzione per presunta inconsapevolezza del ruolo societario.

Su quali fonti si basa questa ricostruzione?

Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Adnkronos, Agenzia ANSA e Leggo.

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