La notizia in sintesi
- macOS Tahoe 26.7 cita numerosi dispositivi Apple non annunciati.
- Nel codice emergono riferimenti a iPhone, Mac, iPad, AirPods e smart home.
- Le stringhe sugli auricolari indicano anche un possibile flusso immagini.
- I codici non costituiscono conferme ufficiali di prodotti o lancio.
Riassunto generato con AI
macOS Tahoe anticipa la possibile roadmap Apple
La release candidate di macOS Tahoe 26.7, distribuita agli sviluppatori il 17 agosto, contiene riferimenti a una vasta serie di dispositivi Apple non ancora presentati: futuri iPhone, Mac, iPad, AirPods, prodotti Beats e accessori per la casa connessa. L’analisi del codice, riportata nelle ultime ore anche sulla base del lavoro di Juli Clover e Aaron Perris, individua identificativi e stringhe che sembrano delineare una roadmap hardware più ampia del solo aggiornamento software.
Il fatto emerge nel software destinato agli sviluppatori e riguarda codici interni, non annunci commerciali. Per questo i riferimenti sono rilevanti come indizi tecnici, ma non confermano né i nomi definitivi né le specifiche o la disponibilità dei prodotti. Apple non ha commentato i dispositivi citati nella release candidate.
I codici rilevati tra iPhone, Mac e casa connessa
La famiglia di identificativi V62, V63, V64, V67 e V68 è collegata a futuri iPhone. Le associazioni più ricorrenti indicano V63 per iPhone 18 Pro, V64 per iPhone 18 Pro Max e V68 per il pieghevole descritto dalle indiscrezioni come iPhone Ultra; per V62 e V67 il collegamento commerciale resta invece meno definito. Secondo le ricostruzioni riportate, i modelli Pro, Pro Max e il pieghevole sarebbero attesi a settembre, mentre iPhone 18 e iPhone Air 2 potrebbero arrivare nella primavera 2027.
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Per i Mac, J804 sarebbe associato a un MacBook Pro da 14 pollici con chip M6, mentre J833 e J834 rimanderebbero a due nuovi iMac. Altri codici potrebbero riguardare MacBook Pro di fascia superiore con schermo OLED. J510 e J511 sono invece collegati a due versioni di un futuro iPad mini, per il quale le indiscrezioni citano pannello OLED e processore A19 Pro.
Il gruppo più articolato riguarda la smart home: J490 e J491 sembrano due varianti dell’Apple Home Hub, una con base da tavolo e una per montaggio a parete. B525 è associabile a un possibile HomePod mini, J229 a un accessorio domestico e Pebble è indicato nel sistema come nome per homeOS. La presenza di queste stringhe suggerisce un ecosistema domestico in sviluppo, ma senza conferme su configurazioni o piani di lancio.
AirPods con immagini e il nodo del visore
Il riferimento più esplicito riguarda B790: il codice descrive l’avvio di uno stream di immagini dall’auricolare sinistro. La stringa rafforza l’ipotesi di AirPods capaci di acquisire immagini, ma non chiarisce sensori, uso previsto o funzioni disponibili. Nella stessa build compaiono inoltre possibili AirPods Pro 4 e nuovi prodotti Beats.
Resta irrisolto il significato di N109. Le ricostruzioni precedenti lo hanno associato sia a un Vision Pro di seconda generazione sia a una variante più economica del visore, ma macOS Tahoe 26.7 non permette di scegliere fra le due ipotesi. Il dato più solido è quindi l’esistenza dei riferimenti nel codice, non l’identità commerciale dei dispositivi.
FAQ
Quando è stata distribuita la release candidate?
Sì, la release candidate di macOS Tahoe 26.7 è stata distribuita agli sviluppatori il 17 agosto.
Quali iPhone emergono dal codice?
Sì, i codici V63, V64 e V68 sono stati associati rispettivamente a iPhone 18 Pro, 18 Pro Max e al pieghevole indicato come iPhone Ultra.
Cosa indica la stringa sugli AirPods?
Sì, B790 descrive l’avvio di uno stream di immagini dall’auricolare sinistro, senza definire sensori o utilizzi della possibile acquisizione.
Quali prodotti smart home vengono citati?
Sì, emergono due varianti di Apple Home Hub, un possibile HomePod mini, l’accessorio J229 e Pebble, nome interno associato a homeOS.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Hardware Upgrade e Tom’s Hardware.
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