Italian Global Series torna il grande festival internazionale che accende i riflettori sulle serie di tutto il mondo
Riviera italiana, capitale globale delle serie
Dal 3 all’11 luglio 2026 la Riviera romagnola si prepara a trasformarsi nel cuore pulsante della serialità internazionale, con un evento gratuito che richiama addetti ai lavori, talent e pubblico generalista. Rimini e Riccione diventano il set a cielo aperto dove industria, turismo e cultura convergono, in perfetta continuità con una prima edizione che ha portato 155 serie da 34 Paesi diversi.
Sarà l’attrice Matilde Gioli a guidare il racconto di questa seconda stagione del festival, nelle vesti di madrina e presentatrice, accompagnando anteprime, incontri e talk con i protagonisti della scena internazionale. La cornice resta quella della Romagna felliniana, territorio dove l’immaginazione è asset identitario e strumento di promozione.
Il ritorno dell’appuntamento è stato voluto e sostenuto da una filiera istituzionale e industriale compatta: al centro la volontà di rafforzare l’Italia come hub competitivo nella produzione globale di serie, con un’attenzione strategica a export, co-produzioni e posizionamento sui mercati esteri.
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Industria, territorio e orgoglio nazionale
Per il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, la manifestazione conferma la capacità del Paese di farsi ascoltare a livello internazionale quando scommette sulle proprie storie, sia ospitando star globali, sia valorizzando i talent italiani. Le serie diventano così racconto, industria e lavoro, generando indotto economico e visibilità mediatica per l’intero sistema.
L’assessora al Turismo Roberta Frisoni sottolinea come l’iniziativa rafforzi il brand Emilia‑Romagna come “casa naturale del cinema”, con Rimini e Riccione trasformate in palcoscenici per narrare creatività, paesaggi e storia. La presenza di attori, registi e produttori di fama mondiale moltiplica le opportunità di promozione, portando nuovi flussi turistici e nuove produzioni sul territorio.
Per le istituzioni locali, il festival rappresenta una leva coerente con le strategie di lungo periodo: un modello di turismo culturale ad alto valore aggiunto, fondato sulle serie come strumento di storytelling territoriale e di posizionamento competitivo sui mercati globali.
Un format rinnovato e più inclusivo
La presidente di APA Chiara Sbarigia annuncia un format potenziato, con una nuova sezione dedicata ai bambini, maggior spazio ai mestieri artistici e un premio ai Casting Directors, a riconoscimento del ruolo chiave nella costruzione dello star system. Restano centrali le anteprime internazionali in concorso, le keynotes con i protagonisti della serialità e gli incontri con i volti più amati dal pubblico.
Il direttore artistico Marco Spagnoli punta ad allargare il perimetro del festival a tutte le professionalità della filiera: sceneggiatori, compositori, costumisti, scenografi, world builder. L’obiettivo è trasformare l’evento in hub permanente per networking, formazione e pensiero critico sull’evoluzione delle narrazioni seriali.
L’organizzazione è curata da APA Associazione Produttori Audiovisivi, con il supporto del Ministero della Cultura, della Regione Emilia‑Romagna, dei Comuni di Rimini e Riccione, di SIAE e AGIS, a conferma di una governance pubblico‑privata compatta, orientata alla crescita sostenibile del settore audiovisivo.
FAQ
D: Quando si svolge la prossima edizione del festival?
R: Dal 3 all’11 luglio 2026, tra Rimini e Riccione.
D: Chi sarà la madrina e presentatrice dell’evento?
R: La madrina sarà l’attrice Matilde Gioli, che condurrà le principali serate e incontri con gli ospiti.
D: L’ingresso al festival è a pagamento?
R: No, l’accesso alle attività del festival è interamente gratuito, salvo eventuali accrediti per aree professionali dedicate.
D: Quali novità sono previste nel format 2026?
R: È prevista una sezione per bambini, maggiore spazio ai mestieri artistici e un nuovo premio dedicato ai Casting Directors.
D: Che ruolo hanno le istituzioni nel progetto?
R: Il festival è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Emilia‑Romagna, Comuni di Rimini e Riccione, SIAE e AGIS insieme ad APA.
D: Perché la Romagna è stata scelta come sede?
R: La scelta valorizza l’eredità felliniana e la vocazione storica della Riviera come luogo di immaginario condiviso e accoglienza internazionale.
D: Qual è l’impatto per l’industria audiovisiva italiana?
R: L’evento rafforza la serialità italiana sui mercati globali, favorendo co‑produzioni, export e networking tra professionisti di tutto il mondo.
D: Qual è la fonte giornalistica originale di riferimento?
R: Le informazioni si ispirano a un lancio e alle dichiarazioni istituzionali riportate dalla stampa specializzata italiana, tra cui il resoconto pubblicato da APA Associazione Produttori Audiovisivi sulla prima edizione del festival.
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