La notizia in sintesi
- Codacons segnala il nuovo massimo del gasolio sulle autostrade italiane.
- La media rilevata è 2,204 euro al litro, oltre il picco del 2022.
- Lo sconto sulle accise resta determinante per limitare i rincari del diesel.
- Petrolio e margini di raffinazione aumentano la pressione sui prezzi finali.
Riassunto generato con AI
Gasolio record sulle autostrade italiane
Il prezzo del gasolio in autostrada ha superato il precedente massimo storico italiano del 2022, secondo l’analisi diffusa dal Codacons sui dati del Mimit e riportata il 24 agosto 2026. La media nazionale sulla rete autostradale è salita a 2,204 euro al litro, oltre i 2,154 euro registrati nella settimana del 14 marzo 2022. Il dato riguarda gli automobilisti che riforniscono veicoli diesel lungo le autostrade, dove il costo del carburante incorpora dinamiche commerciali e fiscali differenti rispetto alla rete ordinaria.
Il rincaro si inserisce in una fase di tensione per le quotazioni energetiche e di incertezza sugli interventi fiscali. Il governo aveva prorogato fino al 26 agosto lo sconto sulle accise del gasolio, pari a 0,171 euro al litro IVA inclusa. Senza questa riduzione, secondo Quattroruote, il diesel arriverebbe a 2,302 euro al litro.
Il tema centrale è la durata delle misure di contenimento: per il Codacons, una proroga limitata non basta a compensare i prezzi alla pompa. L’associazione chiede di estendere il taglio anche alla benzina e di rafforzare lo sconto sul diesel, indicando gli attuali 17 centesimi come insufficienti rispetto alla spesa sostenuta dagli automobilisti.
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Accise, petrolio e costi della filiera
Il nuovo record autostradale del gasolio non coincide con il massimo della benzina, che in Italia ha superato i 2 euro al litro soltanto in otto occasioni: nei mesi di marzo, giugno e luglio 2022 e nel settembre 2023. La differenza evidenzia come il diesel sia diventato il principale punto di pressione per chi percorre molti chilometri, inclusi trasportatori, pendolari e utilizzatori di veicoli commerciali. Il costo maggiore lungo le autostrade aggrava inoltre la spesa dei viaggi a lunga percorrenza.
Le fonti indicano come fattore decisivo l’allineamento delle accise sul diesel a quelle della benzina, avvenuto all’inizio del 2026. L’accisa IVA inclusa è indicata in 0,650 euro per litro sul gasolio e in 0,821 euro sulla benzina. La riduzione fiscale temporanea attenua quindi un prelievo che continua a incidere in modo rilevante sul prezzo finale.
Alla componente tributaria si aggiunge l’aumento del greggio rispetto all’avvio dell’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il 27 febbraio il WTI si muoveva attorno a 66 dollari al barile e il Brent attorno a 71 dollari; le quotazioni riportate successivamente sono salite rispettivamente a circa 85 e 93 dollari. Un incremento di questa portata si riflette sui costi della materia prima e rende più difficile contenere i listini.
Anche la raffinazione pesa sul quadro. I calcoli della Figisc, riferiti ai primi sette mesi del 2026, segnalano margini cresciuti del 183% negli Stati Uniti e del 447% in Europa. Non si tratta di un dato sul singolo distributore, ma di un indicatore utile per leggere la tensione lungo la filiera dei carburanti.
Su questo sfondo, l’Italia e altri cinque Paesi dell’Unione europea — Austria, Germania, Polonia, Portogallo e Spagna — hanno chiesto all’UE di valutare una tassazione sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere. La proposta, riferita da AP e richiamata da Quattroruote, viene sostenuta anche dalle opposizioni.
Le conseguenze dopo la scadenza dello sconto
La scadenza della misura sulle accise concentra l’attenzione sul prezzo che gli automobilisti potrebbero trovare alla pompa dopo il 26 agosto. Il Codacons stima che, senza ulteriori interventi governativi, dal 27 agosto il gasolio possa superare 2,3 euro al litro sulla rete ordinaria e raggiungere una media di 2,37 euro in autostrada. Si tratta di una previsione legata ai prezzi correnti e non di un listino già rilevato.
Il confronto tra la stima e il valore di 2,204 euro già registrato sulle autostrade mostra il margine di esposizione dei consumatori alla fine dello sconto. La ricerca di nuove coperture finanziarie per un intervento ponte viene descritta come rilevante per i conti pubblici. Per chi utilizza quotidianamente il diesel, l’evoluzione delle accise resta quindi il fattore immediatamente più concreto da monitorare.
FAQ
Quanto costa il gasolio in autostrada?
Sì, la media indicata dal Codacons è di 2,204 euro al litro, nuovo massimo rispetto al record italiano del marzo 2022.
Qual era il precedente record del diesel?
Sì, il precedente picco era di 2,154 euro al litro nella settimana del 14 marzo 2022, secondo il confronto riportato dal Codacons.
Fino a quando vale lo sconto sulle accise?
Sì, la proroga citata da Quattroruote mantiene lo sconto sul gasolio fino al 26 agosto, per 0,171 euro IVA inclusa al litro.
Perché il gasolio è aumentato?
Sì, incidono greggio più caro, margini di raffinazione in crescita e accise: il Brent è passato da circa 71 a circa 93 dollari al barile.
Come sono state verificate queste informazioni?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Agenzia ANSA e Quattroruote; ogni articolo passa dalla supervisione umana della Redazione prima della pubblicazione.
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