La notizia in sintesi
- Token Terminal stima asset tokenizzati on-chain per 346,1 miliardi di dollari.
- Le stablecoin in dollari Usa rappresentano l’86,2% del mercato rilevato.
- Treasury, strategie di rendimento, credito e oro guidano gli asset non-stablecoin.
- Le metodologie diverse spiegano il divario con le stime di RWA.xyz.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Tokenizzazione on-chain, il primato delle stablecoin
Il mercato degli asset tokenizzati on-chain ha raggiunto 346,1 miliardi di dollari, secondo la rilevazione pubblicata il 12 settembre da Token Terminal, piattaforma che monitora il settore. Il dato fotografa la crescita di strumenti finanziari e beni rappresentati su blockchain, con le stablecoin in dollari Usa pari a circa 298,5 miliardi, l’86,2% del totale, mentre gli asset esclusi tali token valgono 47,6 miliardi. La rilevazione, riferita a 47 classi di attività, interessa finanza tradizionale e operatori digitali perché segnala l’ampliamento dell’offerta on-chain dopo l’ingresso di prodotti istituzionali e una maggiore chiarezza normativa in diverse giurisdizioni, elemento rilevante per emittenti e investitori.
Treasury e credito ampliano gli asset digitalizzati
Al netto delle stablecoin, i titoli del Tesoro degli Stati Uniti costituiscono la principale categoria di asset tokenizzati, con 15 miliardi di dollari. Il comparto è cresciuto dopo il lancio, tra il 2024 e il 2025, di prodotti on-chain sui Treasury da parte di grandi gestori patrimoniali. Seguono le strategie di rendimento, valutate 10,5 miliardi di dollari, che comprendono prodotti strutturati e strumenti vicini alla finanza decentralizzata capaci di generare rendimenti per i detentori.
I fondi di credito tokenizzati valgono 6,4 miliardi di dollari e includono credito privato e pool di prestito, mentre l’oro raggiunge 5,1 miliardi. Le azioni tokenizzate restano più contenute: 2,4 miliardi di dollari, equivalenti allo 0,7% dell’intero mercato censito. RWA.xyz, altro osservatorio specializzato nella tokenizzazione di asset reali, ha stimato valori distribuiti fra 38 e 39 miliardi in periodi analoghi. Lo scarto rispetto ai 47,6 miliardi calcolati da Token Terminal per gli asset non-stablecoin dipende verosimilmente dai criteri metodologici e dalle classi considerate dalle rispettive piattaforme.
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Le 47 categorie indicano un mercato più articolato
Il numero delle classi censite mostra che la tokenizzazione non riguarda più soltanto valute digitali ancorate al dollaro. Dal 2024 sono aumentate le nuove quotazioni di token e sono entrati operatori istituzionali che in precedenza consideravano la blockchain irrilevante o rischiosa. La definizione di quadri regolatori in più giurisdizioni ha inoltre fornito agli emittenti un percorso più chiaro, condizione che può favorire l’estensione dell’offerta a ulteriori categorie di attività.
FAQ
Quanto vale il mercato degli asset tokenizzati?
Token Terminal quantifica gli asset tokenizzati on-chain in 346,1 miliardi di dollari, distribuiti tra 47 diverse classi di attività.
Quale quota è detenuta dalle stablecoin?
Le stablecoin denominate in dollari Usa valgono circa 298,5 miliardi di dollari, pari all’86,2% del mercato totale rilevato.
Quali asset guidano il mercato senza stablecoin?
I Treasury degli Stati Uniti guidano con 15 miliardi di dollari, davanti a strategie di rendimento, credito tokenizzato e oro.
Quanto valgono le azioni tokenizzate?
Le azioni tokenizzate raggiungono 2,4 miliardi di dollari e rappresentano lo 0,7% dell’intero mercato degli asset tokenizzati censiti.
Quali fonti sono state utilizzate?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi accurata di fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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