La notizia in sintesi
- Taj Tarsha è accusato di frode su fondi raccolti per Few and Far.
- L’inchiesta riguarda oltre 10 milioni di dollari e 95 milioni di token FAR.
- I procuratori contestano spese per gioco d’azzardo, crypto speculative e costi personali.
- Le accuse restano da provare e Tarsha è presunto innocente.
(Riassunto generato con AI)
Accuse federali contro il fondatore di Few and Far
I procuratori federali di Manhattan hanno incriminato Taj Tarsha, fondatore della startup NFT Few and Far Limited, con accuse di frode finanziaria e telematica legate alla raccolta di oltre 10 milioni di dollari da investitori. Secondo l’accusa, il 34enne residente a Miami avrebbe promesso di sviluppare un marketplace decentralizzato per token non fungibili, ma avrebbe destinato parte delle somme a gioco d’azzardo online, operazioni speculative in asset digitali e spese personali. Il procedimento è stato assegnato al giudice federale Lewis A. Kaplan di New York.
La raccolta sarebbe iniziata nel febbraio 2022 attraverso i Simple Agreements for Future Tokens, o SAFT, contratti che attribuiscono agli investitori il diritto di ricevere token in futuro. Le autorità sostengono che quasi 70 finanziatori abbiano ottenuto diritti su 95 milioni di token FAR, presentati come elemento centrale dell’ecosistema della piattaforma. Ogni capo d’accusa può comportare fino a 20 anni di carcere, ma l’eventuale pena dipenderà da una condanna e dalle valutazioni del tribunale.
Le contestazioni non equivalgono a una condanna: Tarsha è presunto innocente fino a prova contraria. Il caso evidenzia tuttavia come, nelle raccolte token basate su progetti ancora in costruzione, la qualità delle comunicazioni ai finanziatori e il controllo sull’uso della tesoreria restino elementi decisivi.
SAFT, audit e presunto uso improprio delle risorse
Secondo l’atto d’accusa, Tarsha avrebbe iniziato a utilizzare impropriamente i fondi poco dopo la chiusura della raccolta. Tra le spese indicate dai procuratori figurano un prestito collegato a un condominio di Miami, servizi di interior design e costi legati alla sua attività di DJ. L’ipotesi investigativa è che tali impieghi non fossero stati comunicati agli investitori come destinazioni del capitale raccolto per la piattaforma NFT.
Un audit interno del giugno 2023 avrebbe fatto emergere le presunte irregolarità. I procuratori affermano inoltre che il fondatore avrebbe fornito spiegazioni ingannevoli sui bonus ricevuti, descrivendoli come connessi a obiettivi di prevendita dei token, e sullo stato operativo della società. “In realtà, aveva licenziato quasi tutto il personale”, sostengono le autorità, aggiungendo che il contractor rimasto sarebbe stato incaricato di realizzare attività capaci di far apparire il marketplace ancora in sviluppo.
Il token FAR è stato lanciato nel maggio 2024, ma secondo i procuratori sarebbe rapidamente diventato di fatto privo di valore e avrebbe smesso di essere negoziato. Il punto giuridico non riguarda soltanto la qualificazione dei token o dei SAFT ai sensi delle norme sui titoli finanziari: l’accusa punta soprattutto sulle presunte dichiarazioni fuorvianti relative alla destinazione delle somme e alla continuità del progetto.
Un precedente rilevante per le startup token
L’assegnazione del fascicolo a Lewis A. Kaplan, che ha presieduto anche il procedimento contro l’ex CEO di FTX Sam Bankman-Fried, non anticipa l’esito del giudizio. Indica però che il caso approderà davanti a un magistrato con esperienza in grandi procedimenti sulle criptovalute e sul presunto uso improprio di fondi. Per le startup NFT, l’inchiesta rafforza l’attenzione su audit indipendenti, informazioni verificabili e limiti chiari alle spese dei fondatori.
FAQ
Di cosa è accusato Taj Tarsha?
Sì, è accusato di frode su titoli finanziari e frode telematica per la presunta distrazione di fondi raccolti da investitori di Few and Far.
Quanti fondi avrebbe raccolto Few and Far?
Sì, i procuratori indicano una raccolta superiore a 10 milioni di dollari ottenuta attraverso SAFT da almeno 67 investitori.
Cosa sono i SAFT usati nella raccolta?
Sì, sono accordi che attribuiscono a chi finanzia un progetto il diritto contrattuale di ricevere token quando saranno disponibili.
Che fine avrebbe fatto il token FAR?
Sì, FAR è stato lanciato nel maggio 2024, ma i procuratori affermano che sia presto diventato sostanzialmente privo di valore e non più negoziato.
Su quali fonti si basa questa ricostruzione?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione sulle fonti CoinDesk e FinanceFeeds.



