La notizia in sintesi
- JPMorgan individua nelle blockchain private un rischio strutturale per Bitcoin.
- La finanza tokenizzata bancaria privilegia governance, privacy e certezza legale.
- Kinexys ha processato oltre 3.000 miliardi di dollari dalla nascita.
- Canton Network supera Ethereum nelle fee rilevate a fine giugno.
(Riassunto generato con AI)
Blockchain private, il rischio indicato da JPMorgan
JPMorgan ritiene che la crescita della finanza tokenizzata su blockchain private e permissioned possa rappresentare, nel lungo periodo, una minaccia più rilevante per Bitcoin rispetto a MicroStrategy. Nel report del 9 luglio, gli analisti guidati da Nikolaos Panigirtzoglou hanno indicato il possibile spostamento di pagamenti e asset verso reti istituzionali chiuse come il fattore da monitorare.
Il tema riguarda le grandi banche mondiali, impegnate in infrastrutture dove accesso, governance e trattamento dei dati sono controllati. Secondo l’analisi, questa scelta avviene perché gli operatori istituzionali privilegiano privacy, certezza legale e regole di governance. Se questa migrazione proseguisse, le blockchain pubbliche potrebbero perdere gradualmente attività, liquidità e capitali.
La valutazione non mette in discussione un singolo movimento di mercato di BTC, ma descrive una competizione infrastrutturale. Per JPMorgan, il nodo non è soltanto l’adozione della tecnologia blockchain: è quale rete verrà scelta per regolare operazioni finanziarie su larga scala.
Kinexys e Canton accelerano il settlement tokenizzato
JPMorgan ha sviluppato la propria piattaforma nel 2020 con il nome Onyx, rinominandola Kinexys nel 2024. Dalla nascita, Kinexys ha gestito oltre 3.000 miliardi di dollari e processa attualmente più di 7 miliardi di dollari al giorno. Una parte significativa delle attività avviene attraverso network condivisi e permissioned.
La traiettoria viene affiancata da iniziative sulla Canton Network. DTCC sta tokenizzando i Treasury statunitensi che custodisce, con un obiettivo fissato al 2026, mentre HSBC ha già completato un test sui depositi tokenizzati sulla stessa infrastruttura. Anche Goldman Sachs regola bond tokenizzati su queste reti.
I dati sulle commissioni mostrano l’intensità dell’attività: secondo DeFiLlama, Canton è stata la catena con le fee più elevate dell’anno. Negli ultimi 30 giorni rilevati a fine giugno ha registrato entrate per circa 60 milioni di dollari, contro gli 11 milioni di Ethereum. Il confronto segnala che l’uso finanziario istituzionale può generare attività economica rilevante anche fuori dalle reti pubbliche tradizionali.
Nel network condiviso di depositi tokenizzati di The Clearing House sono citate oltre 15 grandi banche, indicate nel testo anche come 17 istituti. L’iniziativa rientra nella transizione verso il settlement istituzionale tokenizzato, con lancio previsto nel 2027 secondo PYMNTS.
La sfida riguarda liquidità e centralità delle reti
La conseguenza potenziale evidenziata da JPMorgan è un sistema tokenizzato in cui le banche mantengono il controllo delle infrastrutture operative. In questo scenario, la crescita della tokenizzazione non coinciderebbe automaticamente con maggiore domanda per blockchain pubbliche come Bitcoin o Ethereum.
Il punto inedito è quindi la separazione tra diffusione della blockchain e distribuzione del valore tra le reti. L’amministratore delegato Jamie Dimon, pur avendo continuato a criticare Bitcoin, guida una banca che sta investendo nella tecnologia per usi istituzionali regolati.
FAQ
Perché JPMorgan considera rischiose le blockchain private?
Sì: perché pagamenti e asset potrebbero spostarsi su reti permissioned, sottraendo nel tempo attività, liquidità e capitali alle blockchain pubbliche.
Che cos’è Kinexys di JPMorgan?
Sì: è la piattaforma blockchain di JPMorgan, nata come Onyx nel 2020 e rinominata Kinexys nel 2024, con oltre 3.000 miliardi di dollari processati.
Quanto valore elabora Kinexys ogni giorno?
Sì: Kinexys elabora attualmente più di 7 miliardi di dollari al giorno, secondo i dati riportati nel testo di riferimento.
Quali banche usano infrastrutture tokenizzate?
Sì: JPMorgan, HSBC e Goldman Sachs figurano tra gli operatori citati, mentre oltre 15 banche partecipano al network di The Clearing House.
Come è stato verificato questo contenuto?
Sì: il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui AssetCrypto.



