Adidas ridimensiona gli utili previsti e accelera le vendite globali

Adidas taglia le stime 2026 e il titolo affonda a Francoforte
Il gruppo Adidas, guidato dal Ceo norvegese Bjørn Gulden, ha deluso le attese del mercato annunciando a Francoforte previsioni di utile operativo 2026 inferiori al target di medio termine. In un contesto di forti tensioni geopolitiche e Borse in ribasso, il titolo ha aperto in calo fino a -6,8%, per poi chiudere a -3,6%. Il gruppo stima per il 2026 un utile operativo di circa 2,3 miliardi di euro, appesantito da 400 milioni di impatti negativi tra dazi e cambi, con margine operativo sotto il 10% promesso. Le nuove guidance arrivano mentre Adidas archivia un 2025 in forte crescita di utili, trainato dalle sneaker retrò, ma con prospettive più caute soprattutto sugli Stati Uniti, dove i dazi e il cambio colpiscono la redditività.
In sintesi:
- Previsioni di utile operativo 2026 a 2,3 miliardi, sotto il target di margine del 10%.
- Titolo Adidas a Francoforte: apertura -6,8%, chiusura in recupero a -3,6%.
- Utile netto 2025 a 1,34 miliardi, +75%, spinto dal successo delle scarpe retrò.
- Mandato del Ceo Bjørn Gulden esteso al 2030, proposto Nassef Sawiris presidente.
Numeri, guidance e governance del colosso tedesco dello sportswear
Per il 2026 Adidas prevede un utile operativo di circa 2,3 miliardi di euro, includendo un impatto negativo di 400 milioni da tassi di cambio e dazi doganali, in particolare negli Stati Uniti. Ciò implica un margine operativo atteso nell’area 8,5%-8,8%, inferiore al 10% fissato come obiettivo di medio periodo, elemento che ha innescato vendite sul titolo.
Nel 2025 il gruppo ha registrato un utile netto di 1,34 miliardi di euro, in crescita del 75% anno su anno, grazie soprattutto al boom delle sneaker retrò, e un fatturato record di 24,8 miliardi, con obiettivo di ulteriori +2 miliardi nell’anno in corso.
Il Ceo Bjørn Gulden, insediato nel 2023 per stabilizzare il gruppo dopo un esercizio in perdita, ha ottenuto l’estensione del mandato fino al 2030, con il consiglio di sorveglianza che ha riconosciuto di avere *«consentito il successo della svolta di Adidas»*. Contestualmente, è stato proposto il miliardario egiziano Nassef Sawiris alla presidenza in sostituzione di Thomas Rabe, criticato dagli azionisti per il cumulo di incarichi dirigenziali.
Strategia futura, mercati chiave e ritorno di valore agli azionisti
Sul fronte operativo, Adidas prevede che le vendite, al netto degli effetti valutari, continuino a crescere a tasso “high single digit” tra il 2027 e il 2028. In Nord America, secondo mercato per dimensioni, le vendite sono salite del 10% a cambi costanti ma sono calate dell’1% in euro, penalizzate dall’indebolimento del dollaro. Bjørn Gulden ha sottolineato che il gruppo è riuscito a contenere gli sconti e a vendere *«il prodotto giusto nella giusta quantità»*, segnale di maggiore disciplina commerciale.
Per rafforzare l’appeal verso il mercato, il management ha proposto un aumento del dividendo del 40%, a 2,80 euro per azione sul 2025, e ha avviato un programma di riacquisto di azioni proprie fino a 1 miliardo di euro, annunciato a gennaio insieme ai dati preliminari. Resta però il nodo della marginalità 2026, che potrebbe costringere il gruppo a ulteriori efficienze sui costi, riposizionamento di prezzo e ottimizzazione della supply chain per difendere la redditività in uno scenario di dazi e cambi sfavorevole.
FAQ
Perché il titolo Adidas è sceso in Borsa dopo le nuove previsioni?
Il titolo è sceso perché le stime 2026 indicano un margine operativo intorno all’8,5%-8,8%, inferiore all’obiettivo strategico del 10% comunicato al mercato.
Quanto ha guadagnato Adidas nel 2025 e da cosa è dipesa la crescita?
Adidas ha registrato nel 2025 un utile netto di 1,34 miliardi di euro, +75% su base annua, trainato soprattutto dal successo commerciale delle sneaker retrò a margini elevati.
Qual è l’impatto stimato di cambi e dazi sui conti Adidas 2026?
L’impatto complessivo negativo di cambi e dazi per il 2026 è stimato in circa 400 milioni di euro, incidendo direttamente sulla redditività operativa globale del gruppo.
Che cosa prevede Adidas per la crescita delle vendite nei prossimi anni?
Adidas prevede che le vendite, depurate dagli effetti valutari, crescano a un tasso high single digit nel biennio 2027-2028, puntando su Nord America e categorie lifestyle.
Quali sono le fonti utilizzate per l’elaborazione di queste informazioni?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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