Crans-Montana torna al centro del dibattito giudiziario senza nominare un procuratore straordinario
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Incendio di Crans-Montana, il ministero pubblico respinge procuratore straordinario
Il ministero pubblico del Canton Vallese ha respinto la richiesta di nominare un procuratore straordinario per l’indagine sull’incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, costato la vita a più persone. La decisione, resa nota giovedì 17 aprile 2026, arriva dopo l’istanza presentata dall’avvocato ginevrino Garen Ucari, legale della famiglia di una vittima, che chiedeva magistrati esterni al cantone per garantire massima imparzialità. L’ufficio del ministero pubblico, che riunisce i capi degli uffici regionali, ritiene invece di essere competente e adeguatamente attrezzato, anche sul piano delle risorse umane, per trattare un caso definito esso stesso “straordinario” per portata mediatica, impatto internazionale e possibili implicazioni penali per rappresentanti eletti e funzionari pubblici.
In sintesi:
- Il ministero pubblico vallesano nega un procuratore straordinario per l’incendio di Crans-Montana.
- L’ufficio centrale rivendica competenza, indipendenza e risorse umane rafforzate sul dossier.
- Respinte anche istanze di ricusazione contro la procuratrice generale e altri magistrati.
- L’avvocato Garen Ucari annuncia ricorso al Tribunale federale non vallesano.
Perché il Vallese dice no al procuratore straordinario
Al centro della decisione c’è la valutazione interna del ministero pubblico vallesano sulla propria capacità di gestire l’inchiesta. L’ufficio ha ricordato che il “dramma di Crans-Montana” rientra espressamente nei casi che, per regolamento, competono all’Ufficio centrale: procedimenti con rilievo eccezionale, dimensione internazionale e potenziale coinvolgimento penale di rappresentanti eletti o dipendenti dell’amministrazione cantonale o comunale.
Secondo la nota, *“questo ufficio è stato potenziato con risorse umane supplementari”* per condurre le indagini in modo efficiente, nel rispetto di indipendenza, oggettività e celerità. Per tali ragioni non sarebbero giustificati né il trasferimento di competenza né la nomina di un procuratore straordinario esterno al cantone.
L’istanza presentata da Garen Ucari il 9 febbraio mirava invece a rafforzare la percezione di imparzialità, chiedendo uno o più procuratori “non vallesani”. L’ufficio collegiale del ministero pubblico ha respinto la domanda mercoledì, confermando il pieno mandato ai magistrati già incaricati.
Ricorsi, ricusazioni e prossime mosse giudiziarie
Quello di Garen Ucari non è l’unico tentativo di spostare il baricentro dell’indagine fuori dal Vallese. Già a gennaio l’avvocata vodese Miriam Mazou aveva chiesto, senza successo, la nomina di un procuratore straordinario.
Parallelamente, l’8 aprile, la Camera penale del Tribunale cantonale vallesano ha respinto tre istanze di ricusazione contro i magistrati titolari del fascicolo: la procuratrice generale Beatrice Pilloud, la procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey e le altre due procuratrici della squadra d’inchiesta, oltre alla procuratrice dell’Ufficio regionale del Vallese centrale inizialmente competente come magistrato di turno.
Lo stesso Ucari ha annunciato un ricorso immediato al Tribunale federale (TF), sottolineando che *“spetterà ora a un’autorità non vallesana, il TF, pronunciarsi”*. Il passaggio al livello federale apre una nuova fase procedurale, in cui verrà valutata non solo la sostanza delle richieste di ricusazione e di sostituzione dei magistrati, ma anche il delicato equilibrio tra fiducia nelle istituzioni cantonali e necessità di un controllo esterno nei casi di maggiore impatto pubblico.
FAQ
Chi conduce oggi l’inchiesta sull’incendio di Crans-Montana?
Attualmente l’inchiesta è condotta dall’Ufficio centrale del ministero pubblico vallesano, guidato dalla procuratrice generale Beatrice Pilloud e dal suo team specializzato potenziato.
Perché è stata chiesta la nomina di un procuratore straordinario?
La richiesta mirava a garantire massima imparzialità in un caso con possibili responsabilità di eletti e funzionari vallesani, proponendo magistrati esterni.
Cosa significa il rigetto delle ricusazioni dei magistrati vallesani?
Significa che, per il Tribunale cantonale vallesano, non esistono elementi sufficienti per dubitare dell’imparzialità dei procuratori incaricati.
Che ruolo avrà il Tribunale federale nella vicenda?
Il Tribunale federale dovrà esaminare i ricorsi contro i dinieghi cantonali, valutando se nominare o meno autorità inquirenti esterne.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sull’incendio di Crans-Montana?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

