La notizia in sintesi
- Saturno mostra un grande decagono atmosferico attorno al Polo Sud.
- La struttura è inserita in una potente corrente a getto.
- Le prime tracce risalgono alle immagini di Hubble del 2023.
- Gli astronomi monitoreranno il fenomeno con Hubble e James Webb.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Un decagono compare al Polo Sud di Saturno
Un vasto decagono atmosferico è stato identificato attorno al Polo Sud di Saturno, nelle immagini del telescopio Hubble e nelle osservazioni da Terra analizzate da un gruppo guidato da Agustín Sánchez-Lavega dell’Università dei Paesi Baschi. Lo studio, pubblicato su Science Advances e reso noto il 5 settembre 2026, documenta una corrente a getto dalla geometria a dieci lati centrata circa a 63 gradi di latitudine sud. Il fenomeno interessa gli astronomi perché non era emerso durante la missione Cassini e potrebbe essersi formato recentemente, offrendo un caso raro per seguire l’evoluzione di una grande onda atmosferica.Le osservazioni e il confronto con l’esagono settentrionale
Il decagono non è una struttura solida né una figura visibile a occhio nudo: è un’onda inserita in una potente corrente a getto, prodotta dalla dinamica di masse gassose, venti e vortici nell’atmosfera di Saturno. Le immagini di Hubble a differenti lunghezze d’onda lo rilevano a più quote atmosferiche, con lievi variazioni della posizione apparente: un elemento che indica uno sviluppo verticale, non limitato alle nubi superiori.
Le prime tracce sono state riconosciute nei dati del 2023, mentre nel 2024 Agustín Sánchez-Lavega, insieme agli astronomi amatoriali Trevor Barry e Jean-Paul Oger, aveva individuato una debole ondulazione nelle immagini raccolte da Terra. Nel 2025 la geometria a dieci lati è diventata più distinguibile e il confronto con i dati di Hubble, inclusi quelli del programma OPAL, ha consentito di ricostruirne l’evoluzione. Il caso è diverso dall’esagono del Polo Nord, osservato dalle sonde Voyager oltre quarant’anni fa e rimasto riconoscibile nel tempo: al Sud, le osservazioni di Cassini tra il 2004 e il 2017 non avevano rilevato una formazione poligonale persistente.
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Il monitoraggio chiarirà durata e origine del fenomeno
La scoperta permette di studiare una struttura mentre si definisce, invece di osservarla dopo una lunga stabilizzazione. Amy Simon del Goddard Space Flight Center della NASA ha evidenziato l’interesse per una formazione apparentemente recente, mentre le immagini attribuiscono contributi anche a M. Wong dell’Università della California, Berkeley.
Le future osservazioni con Hubble e James Webb, confrontate con i modelli atmosferici, serviranno a verificare se il decagono si rafforzerà, cambierà forma o scomparirà.
FAQ
Quando sono emerse le prime tracce?
Le tracce compaiono nei dati di Hubble del 2023; la forma è stata riconosciuta nelle immagini terrestri del 2024 e 2025.
Dove si trova il decagono di Saturno?
La struttura è centrata attorno a 63 gradi di latitudine sud, all’interno di una potente corrente a getto dell’atmosfera saturniana.
Perché il decagono si sviluppa verticalmente?
Le osservazioni a diverse lunghezze d’onda mostrano il decagono a più livelli atmosferici, indicando un’estensione verticale oltre le nubi più visibili.
Qual è la differenza dall’esagono settentrionale?
L’esagono del Polo Nord, scoperto dalle Voyager oltre quarant’anni fa, è rimasto stabile; il nuovo decagono meridionale non ha ancora durata definita.
Quali fonti hanno supportato l’articolo?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi incrociata di fonti stampa ufficiali, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, insieme a giornalismo specializzato qualificato.
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