La notizia in sintesi
- NASA prepara Artemis III per una missione dimostrativa in orbita terrestre bassa.
- Luca Parmitano è previsto tra i quattro astronauti dell’equipaggio.
- I lander Blue Origin e SpaceX saranno testati separatamente.
- Il decollo resta programmato tra metà e fine 2027.
Riassunto generato con AI
Artemis III testa i lander prima della Luna
NASA ha definito nelle ultime ore il profilo della missione Artemis III, prevista tra la metà e la fine del 2027, che vedrà impegnati in orbita terrestre bassa gli astronauti Randolph Bresnik, Luca Parmitano, Andre Douglas e Frank Rubio. L’obiettivo non sarà ancora l’allunaggio: l’equipaggio proverà i prototipi dei lander lunari sviluppati da Blue Origin e SpaceX, riducendo i rischi operativi prima delle future missioni dirette verso la superficie della Luna. La scelta di svolgere i test vicino alla Terra consente di verificare attracchi, software, comandi e sistemi di supporto vitale in un ambiente spaziale reale, ma con maggiori margini di sicurezza.
La missione partirà con il lancio del prototipo Blue Moon MK2 di Blue Origin sul razzo New Glenn, dal pad LC-36A in fase di ripristino. Il lander potrà rimanere nello Spazio fino a 30 giorni, offrendo alla NASA più opportunità per il successivo decollo di SLS e della capsula Orion. La sequenza culminerà poi con il test del prototipo Starship HLS di SpaceX, dopo il completamento delle operazioni con il veicolo di Blue Origin.
Docking, controllo dei sistemi e sicurezza dell’equipaggio
Il lancio di Orion, affidato allo Space Launch System della NASA, avverrà dal Launch Complex 39B del Kennedy Space Center. La capsula dovrà raggiungere e agganciarsi a Blue Moon MK2: fino a due astronauti, incluso Luca Parmitano, potranno entrare nel lander indossando le tute IVA di Orion. Pur essendo un prototipo privo, tra l’altro, del motore principale definitivo, il veicolo consentirà di collaudare software, avionica e il sistema di controllo ambientale e supporto vitale ECLSS.
A bordo di Orion volerà inoltre un manichino con sensori e una tuta simile a Moonikin, già utilizzato durante Artemis I, come ulteriore elemento di valutazione della sicurezza. Blue Origin ha già effettuato test sull’hardware di attracco, ma non dispone dell’esperienza operativa in ambiente reale maturata da SpaceX con Dragon Cargo e Crew Dragon. Con Starship HLS, l’aggancio avverrà frontalmente e gli astronauti non entreranno nell’area pressurizzata, poiché il suo ECLSS è considerato assimilabile a quello di Crew Dragon, sistema per il quale esistono già numerosi dati operativi.
In entrambi i test, Orion agirà da veicolo inseguitore e i lander da obiettivi, replicando la logica prevista da Artemis IV in avanti. Quando sarà collegata a Blue Moon MK2, sarà Orion a comandare i due sistemi; nel collegamento con Starship HLS, invece, il controllo sarà affidato al lander di SpaceX. I test di docking tra Starship HLS e Orion sono in corso dal 2023.
Una prova generale per le missioni successive
Jeremy Parsons, responsabile del programma Artemis, ha definito la missione “una danza coreografica con una sequenza di lancio impegnativa su più rampe”. Il punto centrale è l’integrazione di veicoli e procedure provenienti da soggetti diversi, con operazioni coordinate tra equipaggi a terra e in volo. Il valore di Artemis III risiede quindi nella dimostrazione della compatibilità operativa necessaria per le missioni lunari successive.
La complessità della sequenza, tra più lanci e due lander, rende la missione un passaggio tecnico decisivo prima del prossimo impiego dei sistemi verso la Luna.
FAQ
Quando è previsto il lancio di Artemis III?
Sì, il lancio di Artemis III è attualmente previsto tra la metà e la fine del 2027.
Chi sono gli astronauti di Artemis III?
Sì, l’equipaggio indicato comprende Randolph Bresnik, Luca Parmitano, Andre Douglas e Frank Rubio.
Dove si svolgerà la missione Artemis III?
Sì, le attività dimostrative si svolgeranno in orbita terrestre bassa, scelta per limitare i rischi per l’equipaggio.
Quali lander verranno testati dalla NASA?
Sì, saranno provati il prototipo Blue Moon MK2 di Blue Origin e Starship HLS di SpaceX.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Hardware Upgrade.




