La notizia in sintesi
- Quattroruote segnala nuove regole sulla distrazione alla guida.
- La distrazione generica comporta 150 euro di multa e cinque punti.
- L’uso di dispositivi elettronici viene distinto in quattro situazioni.
- I divieti coinvolgono anche istruttori ed esaminatori durante le esercitazioni.
Riassunto generato con AI
Distrazione alla guida, cosa prevede il nuovo testo
Quattroruote richiama l’attenzione sulle disposizioni del nuovo testo-base del Codice della strada dedicate alla distrazione: durante la marcia, il conducente deve mantenere costantemente l’attenzione sulla strada ed evitare ogni possibile causa di distrazione. La regola riguarda chi è alla guida e si applica ovunque avvenga la circolazione, perché l’obiettivo è ridurre i comportamenti che distolgono lo sguardo e la concentrazione dalla guida.
Secondo quanto riportato, non è consentito perdere di vista la strada né direttamente né tramite gli specchietti retrovisori, indipendentemente da quanto accada dentro o fuori dal veicolo. Il principio indicato dalla norma è netto: durante la marcia la guida deve restare l’unica attività del conducente.
La violazione della disposizione sulla distrazione comporta una sanzione di 150 euro e la decurtazione di cinque punti dalla patente. La contestazione può non essere semplice, come osserva la fonte, ma il valore della norma sta soprattutto nel richiamo esplicito alla responsabilità di chi conduce.
La distrazione non viene quindi trattata come un elemento secondario o inevitabile della circolazione. Il testo punta invece a ribadire che attenzione visiva e controllo del veicolo devono rimanere continui.
Cellulari e dispositivi: cambiano le situazioni previste
Nello stesso articolo rientrano le norme sull’uso di apparecchiature elettroniche durante la guida. Il Codice attualmente in vigore prevede un’unica sanzione per queste condotte: 250 euro di multa, cinque punti sottratti dalla patente e sospensione della patente fino a due mesi.
Il nuovo testo-base, secondo la ricostruzione di Quattroruote, introduce invece quattro differenti situazioni. Una di queste rappresenta una novità rispetto alla disciplina attuale, che non la prevede e quindi non la sanziona.
La fonte non dettaglia, nel testo disponibile, quali siano le quattro fattispecie né le relative sanzioni. Per questo non è possibile attribuire importi o conseguenze specifiche a ciascun caso senza andare oltre le informazioni riportate.
L’elemento rilevante è il passaggio da un’impostazione unica a una classificazione più articolata dell’uso di strumenti elettronici. Una distinzione che, nei fatti, rende centrale l’esatta condotta contestata durante la guida.
Il riferimento ai dispositivi elettronici si inserisce nel medesimo obiettivo di sicurezza: evitare che l’attenzione del conducente venga sottratta alla strada. La norma sulla distrazione generale e quella sugli apparecchi elettronici operano dunque sullo stesso piano, pur con previsioni sanzionatorie descritte separatamente.
Resta essenziale distinguere quanto è già previsto dal Codice vigente da quanto viene indicato come contenuto del nuovo testo-base. Il testo di partenza non fornisce ulteriori indicazioni sull’iter o sull’entrata in vigore.
Istruttori ed esaminatori coinvolti nei divieti
Tra gli aspetti più rilevanti segnalati da Quattroruote c’è l’estensione dei divieti a chi svolge funzioni di istruttore durante le esercitazioni di guida e gli esami per il conseguimento della patente. La previsione riguarda quindi anche l’accompagnatore del candidato con foglio rosa.
In base al testo richiamato, mentre l’aspirante patentato guida non potrà usare il cellulare neppure chi lo affianca come istruttore o esaminatore. La novità estende il dovere di attenzione a tutte le persone direttamente coinvolte nella fase di apprendimento e valutazione.
La conseguenza pratica è una maggiore responsabilità per chi supervisiona una guida in esercitazione. Non si tratta soltanto di controllare l’allievo, ma di evitare comportamenti che possano compromettere il ruolo di assistenza e vigilanza.
FAQ
Qual è la multa per distrazione alla guida?
Sì, la violazione indicata comporta una multa di 150 euro e la perdita di cinque punti dalla patente.
Bisogna guardare sempre la strada?
Sì, il conducente deve mantenere costantemente l’attenzione sulla strada, anche attraverso l’uso degli specchietti retrovisori.
Cosa prevede oggi il Codice per il cellulare?
Sì, il Codice vigente prevede 250 euro di multa, cinque punti e sospensione della patente fino a due mesi.
Quante situazioni prevede il nuovo testo-base?
Sì, il nuovo testo-base indicato dalla fonte distingue quattro situazioni relative all’uso di apparecchiature elettroniche durante la guida.
Su quali verifiche si basa questo contenuto?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Quattroruote.
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