La notizia in sintesi
- WhatsApp prepara gli username come alternativa al numero di telefono.
- La prenotazione tutela il nome scelto, che sarà univoco.
- La funzione punta a rendere più riservati i contatti con sconosciuti.
- Il rilascio completo è atteso entro la fine dell’anno.
Riassunto generato con AI
WhatsApp introduce gli username per proteggere il numero
WhatsApp si prepara a introdurre gli username, identificativi univoci che consentiranno agli utenti di contattare persone e aziende senza condividere il proprio numero di telefono. La novità, già presente su piattaforme concorrenti come Telegram e Signal, è emersa negli aggiornamenti dell’app e, secondo quanto riportato da Sky TG24, la prenotazione del nome utente è già disponibile per alcuni utenti.
L’obiettivo è rafforzare la privacy nelle conversazioni con nuovi contatti o in contesti pubblici, dove il recapito telefonico può rappresentare un dato sensibile. Per riservare un username bisogna aggiornare l’app, aprire Impostazioni, selezionare “Account” e poi “Nome utente”, inserendo un nome ancora libero.
La funzione dovrebbe diventare pienamente operativa entro la fine dell’anno. Il sistema non offrirà una ricerca libera delle persone tramite username: per avviare una conversazione sarà necessario conoscere esattamente l’identificativo dell’altro account.
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Come funzionano prenotazione e regole del nome utente
La prenotazione serve ad assicurarsi il nome desiderato prima dell’attivazione definitiva del servizio. Una volta collegato a un account, lo username non potrà essere scelto da un altro utente: un principio che rende l’identificativo utilizzabile come alternativa stabile al numero di telefono.
Le regole tecniche mirano a evitare confusione, collisioni e possibili usi ingannevoli. Il nome non può iniziare con “www”, deve contenere almeno una lettera e può utilizzare lettere minuscole, numeri, punti e trattini bassi; Sky TG24 indica inoltre un limite di 35 caratteri, il divieto di punti consecutivi e di terminare con un’estensione di dominio.
WhatsApp può anche proporre suggerimenti in base al testo inserito, utile quando il nome scelto non è disponibile. L’opzione era stata individuata nella beta Android 2.25.28.12, segnale di uno sviluppo già avanzato e di un possibile rilascio graduale, necessario per gestire bug, duplicazioni e conflitti tra nomi simili.
Il passaggio dagli account basati esclusivamente sul numero agli identificativi pubblicabili cambia soprattutto il modo in cui si crea un contatto. Un’azienda potrà condividere un username, così come un privato potrà farlo con interlocutori occasionali, senza esporre automaticamente il proprio recapito personale.
Privacy maggiore, ma senza ricerca pubblica degli utenti
L’elemento più rilevante è il bilanciamento scelto da WhatsApp: gli username riducono la necessità di diffondere il numero, ma non trasformano l’app in una directory consultabile. Conoscere il nome utente esatto resterà una condizione per contattare qualcuno.
Questa impostazione può limitare i contatti indesiderati legati alla semplice ricerca di nominativi. Al tempo stesso, rende decisiva la scelta preventiva dell’identificativo, soprattutto per chi utilizza WhatsApp per attività professionali o per comunicare con una platea più ampia.
FAQ
Che cosa sono gli username di WhatsApp?
Sì, sono identificativi univoci alternativi al numero telefonico, pensati per comunicare con utenti e aziende senza condividere il recapito personale.
Come si prenota un nome utente?
Sì, occorre aggiornare WhatsApp, aprire Impostazioni, scegliere “Account”, poi “Nome utente” e digitare un identificativo disponibile.
Si potrà cercare una persona tramite username?
No, WhatsApp non prevede una ricerca libera degli utenti: per contattare qualcuno sarà necessario conoscere il suo username esatto.
Quali caratteri sono ammessi nello username?
Sì, sono ammessi lettere minuscole, numeri, punti e trattini bassi; il nome deve contenere almeno una lettera e non iniziare con “www”.
Quali fonti hanno verificato questa novità?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Androidiani.com e Sky TG24.
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