La notizia in sintesi
- Telegram avvia la distribuzione graduale di Gram Wallet a utenti selezionati.
- Il portafoglio punta su autocustodia, trasferimenti senza commissioni e pagamenti integrati.
- GRAM risale verso 1,40 dollari, con volumi in crescita attorno al 137%.
- Restano da chiarire recupero account, requisiti d’identità e limiti territoriali.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Telegram avvia il rilascio graduale di Gram Wallet
Telegram ha iniziato a offrire Gram Wallet a una selezione di utenti, avviando una distribuzione progressiva del nuovo portafoglio crypto integrato nell’app di messaggistica. L’amministratore delegato Pavel Durov ha spiegato che l’accesso sarà esteso gradualmente agli oltre un miliardo di utenti della piattaforma nelle settimane successive all’annuncio.
Il prodotto è progettato come wallet in autocustodia: gli utenti mantengono il controllo dei propri asset senza affidarli a un intermediario centralizzato. Telegram indica trasferimenti istantanei e senza commissioni, pagamenti e acquisti dentro l’app come funzioni previste, insieme al supporto per i Telegram Collectibles, inclusi regali digitali, username e numeri di telefono.
La notizia ha inciso anche sul mercato di GRAM, il token nativo della blockchain The Open Network: il prezzo si è riportato verso 1,40 dollari dopo un avvicinamento a 1,46 dollari, mentre i volumi di negoziazione sono aumentati di circa il 137%.
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Funzioni, contratto smart e nodi ancora aperti
Secondo Pavel Durov, i validatori della rete hanno approvato lo smart contract che sostiene Gram Wallet prima dell’avvio della distribuzione. La struttura del contratto dovrebbe consentire agli sviluppatori di aggiornare il wallet senza imporre ai titolari il trasferimento delle disponibilità verso un nuovo contratto.
Questo elemento è rilevante sotto il profilo operativo e della sicurezza. Le migrazioni tra contratti possono richiedere passaggi aggiuntivi e favorire la diffusione di collegamenti fraudolenti o finte richieste di aggiornamento, soprattutto presso utenti meno esperti nella gestione diretta di un portafoglio digitale.
L’autocustodia semplifica l’accesso alle criptovalute dall’interno di Telegram, ma trasferisce anche sul titolare la responsabilità della protezione delle credenziali e del recupero dell’account. La società non ha ancora pubblicato una documentazione tecnica completa sulle procedure applicabili in caso di smarrimento del dispositivo o di perdita delle credenziali.
Non sono stati precisati neppure eventuali requisiti di identificazione, limitazioni geografiche o l’estensione effettiva della promessa di trasferimenti senza commissioni. Non è quindi chiaro se l’assenza di fee riguardi ogni operazione o soltanto gli scambi effettuati internamente al prodotto.
Telegram aveva anticipato a luglio l’intenzione di introdurre un wallet nativo non custodial in tutte le versioni dell’app. Il rilascio attuale aggiunge una tempistica concreta, ma non comunica quanti account abbiano ricevuto l’accesso iniziale né indica un obiettivo di adozione.
La diffusione graduale consente alla piattaforma di verificare la tenuta del servizio su una base limitata prima dell’apertura alla platea complessiva. Per gli utenti, però, l’integrazione nell’app non elimina le cautele essenziali: nessun titolare dovrebbe trasferire fondi, collegare il wallet a siti esterni o seguire istruzioni non verificate per presunte migrazioni.
Il token GRAM deriva dalla rinomina di Toncoin, approvata dalla comunità con l’81,22% dei voti e divenuta effettiva il 15 giugno. La blockchain ha mantenuto il nome The Open Network, mentre token, ticker e logo sono passati da Toncoin e TON a Gram e GRAM.
La rinomina non ha creato un nuovo asset e non ha richiesto swap: saldi esistenti, indirizzi dei wallet, smart contract e posizioni di staking sono rimasti invariati. Questo distingue l’attuale GRAM dai token legati al precedente progetto blockchain di Telegram, la cui distribuzione fu bloccata negli Stati Uniti dopo l’azione della Securities and Exchange Commission nel 2019.
La causa riguardava una raccolta da 1,7 miliardi di dollari e un’offerta ritenuta non registrata; Telegram ha chiuso la vicenda nel 2020. In base al resoconto di un commissario SEC, l’accordo prevedeva 1,2 miliardi di dollari per la restituzione agli acquirenti e una sanzione civile di 18,5 milioni.
Prezzo GRAM tra rimbalzo tecnico e resistenze
I dati di mercato riportati alla pubblicazione indicavano GRAM in rialzo di circa il 2,07% nelle 24 ore, vicino a 1,40 dollari. Sul grafico a quattro ore, la candela osservata aveva aperto a 1,338 dollari, toccato 1,457 dollari, segnato un minimo di 1,332 dollari e chiuso nell’area di 1,385 dollari.
La lunga ombra superiore della candela indica vendite emerse oltre 1,45 dollari. Le Bande di Bollinger collocavano una prima area di resistenza tra 1,385 e 1,40 dollari, seguita dalla fascia 1,45-1,46 dollari già respinta durante il movimento successivo all’annuncio.
Verso il basso, il punto centrale dell’indicatore vicino a 1,360 dollari rappresentava il primo supporto visibile, seguito dall’area di 1,333 dollari. L’Awesome Oscillator restava sotto lo zero, a circa meno 0,029: il recupero del prezzo non aveva quindi ancora cancellato il precedente slancio ribassista.
FAQ
Quando sarà disponibile Gram Wallet per tutti?
Pavel Durov ha indicato un’estensione graduale agli oltre un miliardo di utenti nelle settimane successive all’avvio per gli account selezionati.
Gram Wallet è un portafoglio in autocustodia?
L’architettura prevista lascia agli utenti il controllo degli asset, senza custodia presso un fornitore centralizzato, con responsabilità diretta su sicurezza e recupero.
Quali servizi supporta il wallet di Telegram?
Trasferimenti, pagamenti, acquisti nell’app e Telegram Collectibles sono le funzioni annunciate, inclusi regali digitali, username e numeri di telefono.
La rinomina da Toncoin a GRAM richiede uno swap?
Saldi, indirizzi, smart contract e staking sono rimasti invariati dopo il cambio di nome: non è richiesto inviare fondi o richiedere token sostitutivi.
Quali fonti sono state utilizzate?
Le informazioni sono state rielaborate dalla Redazione con supervisione umana attraverso un controllo incrociato di fonti stampa ufficiali e giornalistiche qualificate, comprese le principali agenzie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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