La notizia in sintesi
- Apple ha rimosso temporaneamente Telegram dall’App Store globale.
- La misura riguardava contenuti di abuso sessuale su minori pubblicati da un utente.
- Telegram ha eliminato il contenuto e bloccato l’account segnalato.
- Il token GRAM ha perso valore, recuperando dopo il ripristino dell’app.
Riassunto generato con AI
Telegram ripristinata sull’App Store dopo la rimozione
Apple ha rimosso temporaneamente Telegram dall’App Store a livello globale, Italia inclusa, il 4 agosto, dopo aver rilevato contenuti contrari alle regole sul materiale di abuso sessuale su minori. L’app di messaggistica guidata da Pavel Durov è tornata disponibile dopo poche ore, quando lo sviluppatore ha eliminato il contenuto contestato e bandito l’utente responsabile. Durante la sospensione, i nuovi utenti non potevano scaricare Telegram su iPhone e iPad, mentre l’app già installata restava utilizzabile e le versioni per Android e macOS risultavano disponibili.
La motivazione del provvedimento è stata chiarita da Apple in una nota ripresa da Mark Gurman: la revisione aveva individuato una violazione delle linee guida dell’App Store. Il caso mostra quanto la distribuzione delle grandi piattaforme dipenda dalle politiche dei marketplace digitali, soprattutto quando ospitano contenuti generati dagli utenti.
Telegram ha risposto sui social con toni ironici, chiedendo che il medesimo criterio venga applicato equamente alle altre app presenti nello store. L’account ufficiale ha anche citato Mark Twain: “Reports of my demise are greatly exaggerated”.
https://x.com/telegram/status/2084467357569970681?ref_src=twsrc%5Etfw
Un solo account e l’effetto sul token GRAM
Secondo la ricostruzione condivisa da Apple, la rimozione è stata collegata a un singolo account che aveva pubblicato materiale vietato. Telegram è intervenuta rimuovendo i contenuti e bloccando l’utente, passaggi che hanno consentito il rapido ripristino dell’app nell’App Store. La piattaforma sostiene di applicare tolleranza zero verso questi abusi e di avere rimosso nel 2026 oltre 300.000 gruppi e canali collegati a tali materiali.
L’episodio ha avuto conseguenze immediate anche sul mercato crypto: il token GRAM, associato all’ecosistema TON e alla distribuzione di servizi attraverso Telegram, è sceso in pochi minuti sotto 1,32 dollari, con un calo superiore al 6% secondo diverse rilevazioni. Dopo il ritorno dell’app sullo store, il token ha recuperato gran parte delle perdite, pur lasciando emergere la sensibilità del mercato alle notizie sulla piattaforma.
La reazione evidenzia una dipendenza operativa rilevante: per molti utenti iPhone, l’App Store resta il canale essenziale per accedere a Telegram, wallet integrati, mini-app e servizi collegati all’ecosistema. Il caso non ha però prodotto una reazione analoga sugli altri token distribuiti tramite le mini-app.
Il precedente del 2018 e il nodo della moderazione
Non è il primo stop di Apple nei confronti di Telegram: nel 2018 l’app fu rimossa temporaneamente per contenuti inappropriati e riammessa dopo l’introduzione di ulteriori protezioni. Il precedente rafforza il messaggio per le piattaforme basate sui contenuti degli utenti: non basta prevedere strumenti di segnalazione, occorrono interventi tempestivi e verificabili.
La vicenda arriva inoltre mentre Telegram e Pavel Durov affrontano procedimenti e contestazioni in più Paesi sulle pratiche di moderazione. In questo contesto, il ripristino rapido limita l’impatto operativo ma non elimina l’attenzione regolatoria sulla capacità della piattaforma di contrastare contenuti illegali.
Il commento critico di Tim Sweeney, amministratore delegato di Epic Games, ha riaperto anche il dibattito sul potere decisionale dell’App Store. La decisione di Apple, tuttavia, è stata revocata soltanto dopo le misure correttive adottate da Telegram.
https://x.com/TimSweeneyEpic/status/2084468545342099577?ref_src=twsrc%5Etfw
FAQ
Perché Apple ha rimosso Telegram dall’App Store?
Sì, Apple ha rilevato contenuti in violazione delle regole che vietano il materiale di abuso sessuale su minori.
Telegram è nuovamente disponibile su iPhone?
Sì, l’app è stata ripristinata dopo la rimozione del contenuto segnalato e il ban dell’utente responsabile.
Telegram funzionava già durante la sospensione?
Sì, le installazioni già presenti su iPhone e iPad continuavano a funzionare; erano bloccati soltanto i nuovi download.
Come ha reagito il token GRAM?
Sì, GRAM è sceso oltre il 6%, arrivando sotto 1,32 dollari, prima di recuperare gran parte delle perdite.
Quali fonti hanno verificato questa ricostruzione?
Sì, nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su più fonti: Agenzia ANSA, Criptovaluta.it®, Mashable, The Cryptonomist, Tom’s Hardware, crypto.news, punto-informatico.it.



