La notizia in sintesi
- Telegram prepara un wallet Gram non custodial per oltre un miliardo di utenti.
- Pavel Durov annuncia trasferimenti crypto istantanei senza commissioni.
- Restano ignoti sicurezza, disponibilità geografica, asset supportati e verifiche d’identità.
- Il ritorno di Gram riapre il legame tra Telegram e The Open Network.
(Riassunto generato con AI)
Telegram punta al wallet Gram integrato
Telegram prevede di introdurre entro l’estate un wallet Gram nativo e non custodial nella propria app di messaggistica, rivolgendosi a una base di oltre un miliardo di utenti attivi mensili dichiarati nel 2025. L’annuncio è arrivato mercoledì da Pavel Durov, fondatore della piattaforma, che ha definito il progetto “il più grande lancio di un wallet crypto non custodial nella storia umana”.
La funzione dovrebbe consentire trasferimenti di criptovalute istantanei e senza commissioni tra contatti, eliminando la necessità di scaricare un’app wallet separata. Il punto centrale è l’autocustodia: gli utenti manterrebbero il controllo dei propri asset, anziché affidarne la detenzione a Telegram o a un altro intermediario.
La portata potenziale deriva soprattutto dalla distribuzione interna all’app. Anche un’adozione limitata, considerata la platea di Telegram, potrebbe avvicinare milioni di persone ai pagamenti peer-to-peer e alla gestione diretta di criptovalute.
Tuttavia, l’annuncio non contiene una data di rilascio definitiva né chiarisce le condizioni tecniche e operative del servizio. Non sono stati comunicati gli asset supportati, la copertura dei costi di rete o le modalità con cui saranno mantenuti trasferimenti privi di commissioni.
I nodi aperti tra sicurezza e diffusione
Telegram non ha precisato se il wallet Gram sarà disponibile contemporaneamente a livello globale o attraverso un rilascio graduale. Restano inoltre da definire il sistema di recupero dell’accesso, le misure di sicurezza, le eventuali limitazioni regionali e la necessità di controlli di identità per specifici servizi.
Queste informazioni saranno decisive per valutare il prodotto oltre l’effetto dell’annuncio. Un wallet non custodial amplia il controllo dell’utente, ma richiede anche procedure chiare sulla protezione delle chiavi e sul recupero in caso di smarrimento.
Il progetto arriva dopo la decisione di The Open Network di rinominare il suo token nativo Toncoin in Gram, riprendendo il nome del white paper blockchain originario di Telegram del 2018. La blockchain manterrà invece il nome The Open Network.
Secondo quanto riportato da crypto.news, la transizione del token avrebbe richiesto circa tre settimane senza imporre agli attuali possessori uno scambio delle monete. La testata ha riferito che Gram è salito fino al 19%, a 2,21 dollari, dopo la comunicazione di Durov.
Il nome Gram ha anche un precedente regolatorio rilevante. Dopo una raccolta da 1,7 miliardi di dollari, la SEC statunitense citò in giudizio Telegram nel 2019, sostenendo che la distribuzione programmata del token coinvolgesse titoli non registrati.
Nell’accordo del 2020 citato dalla SEC, Telegram accettò di restituire oltre 1,2 miliardi di dollari agli investitori e di pagare una sanzione civile di 18,5 milioni. L’azienda uscì quindi dal progetto originario, mentre sviluppatori indipendenti proseguirono il codice open source confluito nell’attuale rete TON.
L’ecosistema TON e il prossimo passaggio
Nel tempo Telegram ha integrato servizi basati su TON: il Financial Times ha riportato che la pubblicità sulla piattaforma può essere acquistata con il token della rete, mentre creator e sviluppatori possono ricevere pagamenti crypto e costruire servizi collegati a TON.
Durov ha inoltre dichiarato nel 2025 che fondi di venture capital avevano investito oltre 400 milioni di dollari in Toncoin, citando Sequoia Capital, Benchmark, Ribbit Capital, Draper Associates e Vy Capital.
TON Tech ha già introdotto il 28 aprile lo standard Agentic Wallets, destinato a bot AI con autorizzazioni limitate. Il wallet Gram, invece, è pensato per i trasferimenti diretti degli utenti: resta da capire se e come sarà collegato agli altri prodotti della rete.
FAQ
Quando arriverà il wallet Gram?
Sì, Telegram indica l’estate come periodo previsto, ma Pavel Durov non ha comunicato una data di lancio precisa.
Il wallet Gram sarà custodial?
No, il wallet è annunciato come non custodial: gli utenti dovrebbero mantenere il controllo delle proprie criptovalute senza depositarle presso Telegram.
Quali criptovalute supporterà Gram?
No, Telegram non ha ancora pubblicato l’elenco degli asset digitali che potranno essere gestiti o trasferiti tramite il wallet Gram.
I trasferimenti Gram avranno commissioni?
Sì, l’annuncio parla di trasferimenti istantanei senza commissioni, ma Telegram non ha spiegato come coprirà i costi della rete.
Da quali fonti deriva questa ricostruzione?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui crypto.news.




