La notizia in sintesi
- Genova ha ospitato il 16 ottobre la quinta tappa di PULSAR, festival STEM ideato da iliad e realizzato da Open.
- Oltre cento studenti del Gastaldi-Abba hanno partecipato ad attività di orientamento, workshop e laboratori scientifici.
- Silvia Salis, Barbara Mazzolai e Benedetto Levi hanno discusso di ricerca, lavoro qualificato e opportunità per i giovani.
- Il programma del festival prevede sette città italiane nel 2026.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
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Come offrire ai giovani opportunità di studio e lavoro che li convincano a scegliere Genova è stato il tema della quinta tappa di PULSAR, il festival dedicato alle discipline scientifiche e tecnologiche ideato da iliad e realizzato da Open. L’appuntamento del 16 ottobre 2026 ha riunito studenti, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e delle imprese, con una mattinata di attività formative e un confronto pubblico ai Giardini Emanuele Luzzati.
Al dibattito pomeridiano hanno partecipato la sindaca Silvia Salis, Barbara Mazzolai, Associate Director per la Robotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia. L’incontro, moderato da Gianluca Brambilla di Open, aveva come titolo “Cosa rende una città capace di trattenere il talento?”. La discussione ha riguardato il rapporto tra ricerca, nuove tecnologie e possibilità occupazionali, con particolare attenzione alle prospettive delle nuove generazioni.

Ricerca e lavoro per attrarre giovani
Robotica e intelligenza artificiale sono state affrontate come ambiti nei quali sviluppare competenze e occupazione qualificata. Il confronto si è concentrato sulla collaborazione tra laboratori e imprese e sulle condizioni necessarie perché Genova possa essere una destinazione per chi vuole studiare o lavorare, oltre che una città nella quale restare o tornare dopo un’esperienza altrove.
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Salis ha collegato gli investimenti nella ricerca alla capacità di richiamare persone e competenze anche dall’estero. Nel suo intervento ha descritto Genova come la grande città con l’età media più alta d’Europa, ricordando che negli anni molti giovani sono partiti senza che il loro allontanamento fosse compensato dall’arrivo di altri. Il tema dell’attrattività è stato quindi affrontato anche in relazione alla situazione demografica cittadina.
Levi ha posto l’accento sulla necessità di offrire ai giovani qualificati ragioni per rimanere in Italia, indicando questo obiettivo come una priorità sia per le aziende sia per il Paese. Secondo l’amministratore delegato di iliad Italia, la risposta richiede iniziative condivise tra imprese, ricerca e istituzioni, coinvolgendo tanto il livello locale quanto quello nazionale.
Mazzolai ha richiamato a sua volta la necessità di una collaborazione tra questi soggetti. Nel suo intervento ha segnalato il crescente bisogno di laureati nelle discipline STEM e l’importanza di un contesto nel quale ciascuno contribuisca a creare opportunità. Il collegamento tra formazione scientifica e prospettive professionali ha così attraversato sia il dibattito pubblico sia le attività rivolte alle scuole.
Laboratori e orientamento per gli studenti
La giornata era cominciata con oltre cento studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Gastaldi-Abba. Il programma a loro dedicato comprendeva orientamento, workshop e laboratori interattivi sulle materie tecnico-scientifiche. Le attività sono state organizzate in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology e hanno visto la partecipazione di ricercatrici e ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Per gli studenti, il percorso ha affiancato l’esplorazione delle discipline STEM a un approfondimento delle scelte di studio e delle possibili prospettive lavorative. Il contatto con i ricercatori ha inserito il tema delle competenze scientifiche in un programma che ha alternato attività pratiche e discussione sul futuro della città.
A chiudere la serata è stato Fill Pill, comico, content creator e divulgatore ambientale, con uno spettacolo di stand-up comedy dedicato a scienza e sostenibilità. La tappa genovese rientra nel percorso di PULSAR, che per il 2026 prevede appuntamenti in sette città italiane: un programma itinerante che affianca la divulgazione scientifica al confronto sulle opportunità legate alla formazione e alla ricerca.
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