La notizia in sintesi
- Google sperimenta una homepage desktop con scorciatoie AI.
- Il pulsante Cerca con Google lascia spazio a tre strumenti.
- La ricerca tradizionale resta disponibile premendo Invio.
- Il test riguarda utenti non autenticati e un campione limitato.
(Riassunto generato con AI)
Google testa scorciatoie AI nella homepage
Google sta sperimentando, da lunedì e su desktop, una variante della propria homepage per una parte degli utenti non autenticati: al posto del pulsante “Cerca con Google” compaiono le scorciatoie Create images, Ask about files e Brainstorm. Il cambiamento punta a rendere più visibili le funzioni di intelligenza artificiale della Ricerca, senza modificare il comportamento della casella principale.
Il test è stato confermato da Robby Stein, vicepresidente di prodotto di Google Search, e coinvolge un numero ristretto di visitatori. L’intervento riguarda l’interfaccia, non il motore di ricerca: basta digitare una query e premere Invio o Return per ottenere i risultati come di consueto.
La prova appare soltanto fuori dall’account: dopo il login, la homepage torna alla configurazione classica. Resta invece visibile il pulsante “Mi sento fortunato”, mentre AI Mode conserva la propria posizione nella barra di ricerca.
Come funzionano le tre nuove opzioni
Le scorciatoie introducono percorsi distinti. Ask about files permette di caricare un documento e porre domande sul suo contenuto, ricevendo risposte dall’intelligenza artificiale senza richiedere la registrazione. Brainstorm avvia invece una conversazione a partire da una richiesta scritta, anche in questo caso senza account.
Create images propone suggerimenti per creare immagini tramite Nano Banana, ma è l’unica funzione che si ferma davanti alla richiesta di accesso. Google non ha spiegato il motivo di questa differenza tra i tre strumenti.
https://x.com/rmstein/status/2086962143279325487?ref_src=twsrc%5Etfw
Nel messaggio pubblicato da Robby Stein, il manager definisce l’iniziativa “un piccolo test su desktop” pensato per aiutare le persone a scoprire nuove possibilità offerte dalla Ricerca. Ha inoltre precisato che non c’è “nessun impatto sul funzionamento della casella di ricerca principale”.
La distribuzione risulta selettiva: il layout è stato osservato su Chrome stabile, Microsoft Edge e Comet, il browser di Perplexity, ma non è stato riprodotto in tutte le verifiche. Non è quindi chiaro se il campione dipenda da area geografica, browser o singola sessione.
Un segnale sull’evoluzione della Ricerca
La novità è rilevante perché la homepage di Google è rimasta sostanzialmente invariata per anni e perché porta strumenti generativi accanto alla ricerca web prima ancora dell’invio della query. Il test non elimina i risultati tradizionali né modifica il gesto più comune degli utenti, cioè scrivere e premere Invio.
Resta da capire se l’esperimento verrà ampliato. Un’eventuale adozione su larga scala renderebbe più immediato l’accesso a funzioni che vanno oltre la consultazione dei link, come l’analisi di file, il dialogo assistito e la generazione di immagini.
FAQ
Chi vede la nuova homepage di Google?
Sì, al momento il test riguarda una parte degli utenti desktop che visitano Google senza avere effettuato l’accesso al proprio account.
La ricerca Google tradizionale viene rimossa?
No, la casella di ricerca continua a funzionare normalmente: è sufficiente scrivere la richiesta e premere Invio o Return per visualizzare i risultati.
Quali strumenti AI compaiono nella prova?
Sì, le tre scorciatoie sono Create images, Ask about files e Brainstorm, collocate al posto del pulsante “Cerca con Google”.
Serve un account per usare le nuove funzioni?
Sì, solo Create images richiede l’accesso; Ask about files e Brainstorm sono utilizzabili senza registrazione secondo le informazioni disponibili.
Come è stato verificato questo contenuto?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su DigiTechNews – Digital | Technology | Learning e Hardware Upgrade.



