La notizia in sintesi
- Ministero delle Infrastrutture: bozza di limiti per patentati oltre 85 anni.
- Previsti divieto di autostrada, alcol zero e raggio di 100 chilometri.
- La Commissione medica locale potrà riesaminare singoli casi clinici.
- Le associazioni coinvolte devono inviare osservazioni entro il 13 settembre.
Riassunto generato con AI
Patente over 85, la bozza del nuovo Codice
Il Ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini ha sottoposto alle associazioni un testo-base del nuovo Codice della strada che prospetta regole specifiche per il rinnovo della patente degli automobilisti oltre gli 85 anni. La proposta, ancora da trasformare in norma attraverso l’iter previsto e successivi decreti attuativi, riguarda le patenti comuni e punta a introdurre tre limitazioni automatiche al primo rinnovo dopo quella soglia d’età. Le osservazioni delle associazioni coinvolte dovranno arrivare entro il 13 settembre, in una fase in cui il testo non è dunque definitivo.
Secondo lo schema, chi compie 85 anni potrebbe ottenere una patente valida due anni ma con il divieto di percorrere autostrade, l’obbligo di non guidare dopo aver assunto alcol e il limite di circolazione entro 100 chilometri dalla residenza o dalla dimora abituale. Dopo i 90 anni, la validità scenderebbe a un anno, mantenendo le medesime prescrizioni. L’obiettivo indicato dalla bozza è rafforzare la sicurezza stradale attraverso verifiche e vincoli legati all’età avanzata, dopo episodi di incidentalità attribuiti a comportamenti scorretti di conducenti anziani.
Il punto più discusso non riguarda soltanto il tasso alcolemico zero, ma l’impatto dei limiti territoriali e autostradali sull’autonomia di chi usa l’auto per raggiungere servizi sanitari, farmacie, familiari o altre necessità, soprattutto nelle aree meno servite. La bozza mette quindi a confronto due esigenze: controllare in modo più adeguato capacità fisiche e riflessi dei conducenti più anziani, senza ignorare il ruolo concreto della mobilità privata nella vita quotidiana.
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Codici europei, rinnovi e controlli sanitari
Le restrizioni verrebbero annotate direttamente sulla patente mediante codici europei: il 67 per il divieto di circolazione in autostrada, il 68 per il divieto di guidare dopo l’assunzione di alcol e il 62 per il limite di 100 chilometri. L’indicazione materiale delle prescrizioni sul documento renderebbe il controllo immediatamente leggibile e distinguerebbe la posizione degli ultraottantacinquenni rispetto agli altri titolari di patente. Per il rinnovo ordinario davanti al medico monocratico, presente nelle autoscuole, nelle agenzie di pratiche auto e nelle Asl, l’applicazione dei tre vincoli sarebbe automatica.
La struttura generale delle scadenze resterebbe quella vigente per le categorie AM, A1, A2, A, B1, B e BE: rinnovo ogni dieci anni fino ai 50 anni, ogni cinque tra 50 e 70 anni, ogni tre tra 70 e 80 anni e ogni due dopo gli 80. La novità prevista dopo gli 80 anni è la certificazione di un geriatra, mentre dagli 85 anni entrerebbero in gioco le limitazioni alla guida. Per gli over 90 il rinnovo sarebbe annuale, con i limiti già previsti nella fascia precedente.
Il testo-base contempla però una valutazione individuale alternativa. Il conducente potrebbe rivolgersi alla Commissione medica locale invece di seguire il percorso con il medico monocratico, chiedendo un accertamento più approfondito basato sul quadro sanitario complessivo. La Commissione avrebbe la facoltà di confermare le tre limitazioni, modificarle oppure eliminarne una parte o tutte, evitando che l’età diventi l’unico elemento considerato nel rinnovo.
Per accedere a questo esame, secondo la ricostruzione della bozza, il titolare della patente dovrebbe autorizzare la consultazione del proprio fascicolo sanitario elettronico. Il percorso potrebbe offrire una verifica clinica più completa, ma aggiungere passaggi burocratici rispetto al rinnovo ordinario. Le modalità degli accertamenti della Commissione dovrebbero inoltre essere definite con un decreto del Ministero della Salute, d’intesa con il dicastero dei Trasporti: un passaggio necessario perché l’alternativa sia concretamente utilizzabile.
La distinzione tra procedura automatica e valutazione personalizzata è il nodo operativo della proposta. Da un lato, il sistema dei codici consentirebbe di applicare prescrizioni uniformi; dall’altro, il ricorso alla Commissione riconosce che condizioni di salute, capacità di guida e autonomia non sono necessariamente identiche tra persone della stessa età. Il testo non elimina quindi la patente per gli over 85, ma ne ridisegna le condizioni di rinnovo.
Mobilità personale e tempi della possibile riforma
La misura potrà produrre effetti solo dopo il confronto con le associazioni, il completamento dell’iter normativo e l’adozione dei decreti attuativi. Non si tratta quindi di limiti già in vigore né di una modifica automatica delle patenti esistenti. La scadenza del 13 settembre riguarda esclusivamente il termine per le osservazioni sul testo sottoposto dal Ministero delle Infrastrutture.
Il futuro confronto si concentrerà anche sul bilanciamento fra prevenzione dei rischi e diritto alla mobilità. Il tetto dei 100 chilometri e il divieto di autostrada potrebbero incidere in particolare sui collegamenti verso cure, familiari e servizi lontani dalla propria abitazione. La possibilità di ricorrere alla Commissione medica locale diventa perciò la tutela prevista dalla bozza per valutare casi individuali, purché le procedure siano disciplinate in modo effettivo.
FAQ
Quali limiti sono previsti dopo gli 85 anni?
Sì: la bozza prevede niente autostrada, nessuna guida dopo aver assunto alcol e spostamenti entro 100 chilometri da residenza o dimora abituale.
Quanto durerebbe la patente dopo gli 85 anni?
Sì: il rinnovo sarebbe biennale dagli 85 anni, mentre dai 90 anni la validità della patente scenderebbe a un anno.
Serve un certificato geriatrico dopo gli 80 anni?
Sì: il testo-base mantiene il rinnovo ogni due anni dopo gli 80, aggiungendo una certificazione rilasciata da un geriatra.
Si possono eliminare le limitazioni previste?
Sì: la Commissione medica locale potrebbe confermare, modificare o rimuovere i limiti dopo una valutazione sanitaria individuale e l’accesso autorizzato al fascicolo sanitario elettronico.
Come è stata verificata questa ricostruzione?
Sì: nasce da analisi e verifica incrociata della Redazione su Virgilio Notizie e la Repubblica; ogni articolo passa dalla supervisione umana della Redazione prima della pubblicazione.
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