Nuovo Codice della strada, 15 proposte dal Mit: patente a 17 anni e stretta sui veicoli senza assicurazione

9 Agosto 2026

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La notizia in sintesi

  • Mit avvia la consultazione sulle proposte per il nuovo Codice della Strada.
  • La riforma punta su sicurezza, sanzioni proporzionate e controlli contro i veicoli non assicurati.
  • Casco e contrassegno sono allo studio per i cicli a propulsione.
  • Patente a 17 anni, tutele per disabili e nuove regole autostradali completano il quadro.

(Riassunto generato con AI)

Il Mit prepara il nuovo Codice della Strada

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, ha inviato a oltre cento operatori e associazioni i materiali di lavoro per la possibile revisione del Codice della Strada. La consultazione riguarda un pacchetto di direttrici che interviene su assicurazione, multe, patente, mobilità delle due ruote, disabilità e sicurezza in autostrada.

Le proposte sono ancora allo studio e non costituiscono norme già in vigore: il confronto dovrà definire il testo finale. L’obiettivo dichiarato dal Mit è “arrivare a un testo che sia il più vicino possibile alle esigenze degli automobilisti, con la sicurezza della circolazione come priorità”.

Il nucleo della revisione è la ricerca di un equilibrio tra controlli più incisivi sulle violazioni considerate più rischiose e un sistema sanzionatorio più semplice, proporzionato e con maggiori strumenti di tutela per i cittadini.

Assicurazione, multe e nuove tutele per gli utenti

La stretta più rilevante riguarda i veicoli privi di assicurazione. Il piano prevede controlli rafforzati tramite le banche dati della Motorizzazione e un divieto di marcia digitale; se il proprietario non regolarizzasse la posizione, al primo controllo su strada potrebbe scattare il sequestro del mezzo.

Parallelamente, le sanzioni dovrebbero seguire maggiormente la gravità effettiva della violazione: chi crea più rischio pagherebbe di più, mentre per piccoli errori nei pagamenti verrebbero ridotti gli incrementi sanzionatori. È inoltre allo studio lo stop all’aumento automatico delle multe collegato all’inflazione e una procedura di autotutela più semplice per chiedere l’annullamento dei verbali errati.

Per gli accertamenti da remoto, il termine di notifica potrebbe scendere da 90 a 30 giorni. Il recupero coattivo delle multe non saldate da conducenti stranieri sarebbe possibile nei cinque anni successivi all’infrazione, anche nei confronti di chi torni a circolare in Italia con il veicolo coinvolto.

La proposta destina inoltre il 70% dei proventi delle contravvenzioni all’ente proprietario della strada per interventi di sicurezza e il restante 30% all’ente accertatore, per controllo e notifica. Il quadro include anche misure contro il degrado e i veicoli abbandonati.

Patente, disabilità e circolazione sulle autostrade

Tra le novità attese figura la patente B a 17 anni, nell’ambito dell’adeguamento ai parametri europei. La bozza affronta anche la guida accompagnata a 16 anni per i titolari di patente A1 e B1 e contempla disposizioni per alcuni veicoli pesanti, legate alla Carta di qualificazione del conducente.

Per i cicli a propulsione, spesso impiegati nelle consegne a domicilio, sono allo studio casco obbligatorio e contrassegno. Per motocicli e ciclomotori, invece, il Mit valuta maggiori protezioni e l’uso della corsia d’emergenza in autostrada durante incidenti o forti rallentamenti, mantenendo libero il passaggio dei soccorsi.

Sulle autostrade e superstrade a tre corsie viene esaminata la circolazione per file parallele, che consentirebbe il sorpasso a destra. Per le persone con disabilità, i Comuni dovrebbero aderire alla piattaforma CUDE: senza adesione non potrebbero usare dispositivi di accertamento a distanza per sosta riservata e Ztl.

La consultazione deciderà l’impatto delle misure

Il passaggio decisivo resta il confronto con associazioni e operatori: le indicazioni diffuse dal Mit delineano una riforma ampia, ma non stabiliscono ancora obblighi definitivi. L’esito della consultazione determinerà quali misure entreranno nel testo, dalle nuove procedure sulle multe alle regole per due ruote e amministrazioni locali.

La conseguenza più concreta, se confermata, sarebbe un controllo digitale più esteso sui veicoli non assicurati affiancato da limiti più stringenti sull’uso degli accertamenti remoti da parte dei Comuni.

FAQ

Le nuove regole sono già in vigore?

No, sono proposte allo studio del Mit inviate a operatori e associazioni per completare la consultazione.

Cosa rischia chi guida senza assicurazione?

Sì, la proposta prevede banche dati rafforzate e, dopo mancata regolarizzazione, il possibile sequestro al primo controllo stradale.

Quando potrebbero arrivare le notifiche delle multe?

Sì, per gli accertamenti da remoto il termine proposto è di 30 giorni, rispetto agli attuali 90 giorni.

Quali obblighi sono previsti per le bici a propulsione?

Sì, il testo allo studio indica casco e contrassegno per i cicli a propulsione, usati anche nelle consegne.

Su quali fonti si basa questa verifica?

Sì, nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Adnkronos, Affaritaliani.it, LaPresse, Leggo e Today.

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