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Tra le nuove strategie per guadgnare online Facebook punta tutto sui videogiochi

31 Luglio 2013

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Grandi cambiamenti in vista per Facebook: alla luce del divorzio da Zynga, la società che produceva e distribuiva sul social network di Zuckerberg giochi divenuti popolarissimi come FarmVille e Candy Crush Saga, al quartier generale di Menlo Park hanno preso la decisione di mettersi in proprio.

Poche ore fa, infatti, è stato dato l’annuncio del lancio di una nuova piattaforma concepita e ideata per gli sviluppatori di videogiochi on-line o comunque destinati ai social network che prende il nome di “Facebook Mobile Games Publishing”: in questa maniera, grazie a un vettore così importante come Facebook, i game-developer potranno distribuire i frutti del proprio lavoro a livello globale risparmiando pure un mucchio di soldi, poiché non sono più costretti a investire nella pubblicità. Dal canto suo, il team di Zuckerberg pretende una percentuale piuttosto consistente sui profitti che gli stessi sviluppatori riusciranno a fatturare nel frattempo.
Per capire l’importanza che può avere un simile accordo basta dare un’occhiata alle seguenti cifre: secondo le ultime statistiche aggiornate, circa 800 milioni di persone accedono ogni mese alle applicazioni mobili create da Facebook, 260 milioni delle quali lo fa esclusivamente per i giochi, che rappresentano quindi la fetta più considerevole. Pertanto, il prossimo obiettivo che intende perseguire la compagnia di Menlo Park è quello di coinvolgere una platea di pubblico sempre più ampio e di maggiore valore.
Non è un mistero che le entrate più significative per Facebook siano rappresentate dalla pubblicità, perciò Zuckerberg ritiene opportuno cercare delle fonti di guadagno alternative in modo da non dipendere strettamente dall’advertising: questa è una delle ragioni che hanno portato al divorzio da Zynga di cui abbiamo fatto un cenno alle prime righe dell’articolo. Ora Facebook può permettersi di sviluppare i videogiochi che ospiterà all’interno della sua piattaforma senza dover versare nulla a nessuno.
Nei prossimi mesi, quindi, assisteremo a diversi cambiamenti sostanziali: da una parte avremo gli sviluppatori di videogiochi che potranno dedicarsi ai propri titoli in totale indipendenza o comunque con molta più autonomia rispetto al passato, dall’altra c’è Facebook pronta diversificare i ricavi.

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