La notizia in sintesi
- Apple valuta rincari di almeno 100 dollari per la serie iPhone 18.
- La pressione arriva dall’aumento dei prezzi di RAM e memoria NAND.
- iPhone 18 Pro potrebbe partire da circa 1.200 dollari.
- I rialzi di Samsung e Google offrono ad Apple un riferimento competitivo.
Riassunto generato con AI
Apple prepara possibili rincari per gli iPhone 18
Apple potrebbe aumentare di almeno 100 dollari i prezzi della futura gamma iPhone 18, attesa all’evento annuale di settembre della società di Cupertino. Le indiscrezioni, riportate il 24 agosto 2026 da CNET e GSMArena, collegano l’eventuale revisione dei listini all’impennata dei costi di RAM e memoria NAND, componenti diventati più costosi nella filiera globale dell’elettronica.
Secondo Mark Gurman di Bloomberg, il rincaro riguarderebbe iPhone 18 Pro e altri prodotti in arrivo, mentre iPhone 18 Pro Max e il primo pieghevole di Apple, indicato come possibile Ultra, potrebbero salire ulteriormente. L’ipotesi centrale è un iPhone 18 Pro da circa 1.200 dollari, rispetto ai 1.100 dollari del precedente iPhone 17 Pro.
Il nodo non è soltanto commerciale: la crescita degli investimenti nell’intelligenza artificiale ha aumentato la domanda di memoria per data center, computer, console e smartphone. Apple avrebbe provato ad assorbire i maggiori costi, ma le fonti citate ritengono sempre più difficile mantenere questa scelta senza trasferire almeno una parte dell’onere sul prezzo finale.
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La notizia resta basata su anticipazioni e non su un annuncio ufficiale di Apple. Un rappresentante dell’azienda non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento riportata da CNET, elemento che impone cautela su modelli coinvolti, prezzi definitivi e configurazioni disponibili nei diversi mercati.
Memoria più cara e listini già ritoccati
Il possibile aumento degli iPhone si inserisce in una strategia di prezzo che Apple ha già applicato ad altri dispositivi. Due mesi prima delle indiscrezioni sulla serie iPhone 18, l’azienda aveva aumentato i prezzi di alcuni MacBook, iPad e HomePod, con rincari che in alcuni casi hanno raggiunto il 33%.
Tra gli esempi riportati da CNET, l’iMac è passato da 1.300 a 1.500 dollari, il MacBook Neo da 600 a 700 dollari e alcuni modelli di MacBook Pro hanno registrato aumenti di 300 dollari. Questi precedenti rendono più credibile l’ipotesi che l’azienda intervenga anche sui telefoni, pur senza trasformare le indiscrezioni in una conferma ufficiale.
GSMArena riferisce che il rincaro dei chip RAM e NAND starebbe comprimendo i margini disponibili per assorbire la crescita dei costi. La stessa ricostruzione sostiene che un incremento uniforme di 100 dollari consentirebbe ad Apple di condividere il peso della filiera con gli acquirenti, mantenendo i nuovi modelli nel perimetro competitivo dei principali rivali.
Il confronto con il mercato è decisivo. Samsung avrebbe già aumentato i prezzi di Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Flip 8, mentre Google avrebbe ritoccato quelli di Pixel 11 e Pixel 11 Pro. Per Apple, seguire una dinamica già visibile nei listini concorrenti potrebbe limitare l’impatto reputazionale di un aumento.
La disponibilità di alternative di pagamento può attenuare il costo percepito. Il programma Upgrade di Apple, secondo CNET, consente di noleggiare iPhone, iPad, Mac o Apple Watch, con offerte per iPhone a partire da 18 dollari al mese.
Il dato, però, non elimina il tema del valore offerto. Paolo Pescatore, analista tecnologico interpellato da CNET, ritiene che la grande base installata, l’ecosistema, le permute, i finanziamenti e le rate mensili offrano ad Apple una maggiore capacità di prezzo rispetto a molti concorrenti.
Per l’analista, il rischio principale non sarebbe un passaggio immediato ad altri marchi, ma la scelta di conservare più a lungo il proprio telefono. La fedeltà, quindi, può sostenere i listini ma non sostituire innovazioni percepibili: prezzi più alti richiedono progressi concreti in intelligenza artificiale, fotocamere, batteria e nuovi formati.
Il prezzo dipenderà dalla capacità di convincere
Un eventuale rincaro della serie iPhone 18 metterebbe alla prova la relazione tra premium price e ciclo di sostituzione. La base clienti di Apple potrebbe assorbire una parte dell’aumento grazie a permute e pagamenti dilazionati, ma il costo iniziale rimarrebbe il riferimento più immediato per chi confronta modelli e generazioni.
Mark Gurman ha riferito che “Apple has room to go higher”, cioè che l’azienda avrebbe margine per salire ancora. La valutazione non equivale a un piano confermato, ma descrive la posizione di un gruppo che, secondo CNET, dispone di un margine di profitto riportato al 27%.
La conseguenza più concreta sarà misurabile alla presentazione: non solo nel prezzo, ma nel rapporto tra rincaro e caratteristiche annunciate. Se il listino aumenterà, l’attenzione si concentrerà sulla capacità di Apple di rendere visibili i vantaggi dei nuovi dispositivi rispetto alla generazione precedente.
FAQ
Quanto potrebbe costare iPhone 18 Pro?
Sì, le indiscrezioni indicano circa 1.200 dollari per iPhone 18 Pro, 100 dollari in più rispetto agli 1.100 dollari di iPhone 17 Pro.
Perché Apple potrebbe aumentare i prezzi?
Sì, l’aumento è collegato ai maggiori costi di RAM e memoria NAND, aggravati dalla domanda di infrastrutture per intelligenza artificiale.
Quali modelli potrebbero rincarare maggiormente?
Sì, iPhone 18 Pro Max e il primo pieghevole Apple, possibile Ultra, potrebbero costare più degli altri nuovi modelli.
Samsung e Google hanno già aumentato i listini?
Sì, le fonti riportano rincari per Samsung Galaxy Z Fold 8, Galaxy Z Flip 8, Google Pixel 11 e Pixel 11 Pro.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì. Il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su CNET e GSMArena; ogni articolo riceve supervisione umana della Redazione prima della pubblicazione.
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