Gmail ritira da gennaio 2027 l’invio con indirizzi email di terze parti

5 Agosto 2026

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La notizia in sintesi

  • Gmail ritirerà l’invio con indirizzi email esterni da gennaio 2027.
  • La modifica riguarda domini personalizzati, Yahoo, Outlook e altri provider terzi.
  • Gli alias Gmail e Google Workspace resteranno supportati.
  • IMAP, SMTP e client desktop diventano le principali alternative operative.

Riassunto generato con AI

Gmail cambia l’invio da indirizzi esterni

Gmail interromperà da gennaio 2027 la funzione “Invia messaggio come” per gli indirizzi email appartenenti a provider terzi o a domini personalizzati. La decisione di Google coinvolge utenti che ricevono la posta di una casella esterna sul proprio account Gmail gratuito e rispondono mostrando il mittente originale, una configurazione diffusa tra professionisti, associazioni, piccoli siti e attività con più recapiti.

Il cambiamento si inserisce nel progressivo abbandono delle funzioni con cui Gmail aveva assunto il ruolo di interfaccia unica per account diversi. Google aveva già comunicato il ritiro di Gmailify e di “Controlla la posta da altri account”, opzione basata sul protocollo POP per scaricare periodicamente i messaggi da server esterni.

La ragione pratica è la dismissione di un modello storico: Gmail non consentirà più di usare la propria interfaccia web per spedire tramite il server SMTP di un servizio esterno. Resterà quindi possibile ricevere messaggi inoltrati, ma non inviarli dal dominio personalizzato attraverso la stessa esperienza web di Gmail.

Cosa cambia per domini, SMTP e inoltri

Finora un utente poteva aggiungere un indirizzo esterno nella sezione “Account e importazione” di Gmail, verificarne la proprietà e selezionarlo nel campo “Da”. Per l’invio era necessario inserire host, porta, credenziali e cifratura del server SMTP associato alla casella esterna: Gmail operava, di fatto, come client del server remoto.

Il ritiro colpisce quindi non solo vecchi account Yahoo o Outlook, ma anche indirizzi come supporto@dominio.it, amministrazione@dominio.it e caselle gestite tramite regole catch-all. In questi casi l’inoltro verso Gmail continuerà a poter gestire la ricezione, ma non offrirà una soluzione per rispondere mantenendo il mittente del dominio.

La distinzione più importante riguarda gli indirizzi interni all’ecosistema Google. Gli indirizzi Gmail aggiuntivi e gli alias amministrati tramite Google Workspace non rientrano nella limitazione, purché appartengano alla stessa organizzazione o allo stesso dominio gestito nel servizio.

Google suggerisce l’inoltro automatico presso il provider esterno per far arrivare i nuovi messaggi nella casella Gmail. È però una misura limitata alla posta in ingresso e non sostituisce l’invio autenticato dal dominio, che richiede un servizio SMTP disponibile presso il fornitore della casella.

Il superamento del POP chiarisce inoltre una differenza tecnica rilevante. A differenza di IMAP, POP non mantiene una sincronizzazione completa di cartelle, stati di lettura e spostamenti, e può generare ritardi legati agli intervalli di controllo.

Per chi dipende da più indirizzi, la modifica richiede quindi una verifica preventiva dell’architettura email: occorre stabilire se il proprio provider offre vere mailbox, accesso IMAP e un server SMTP per la posta in uscita.

Le alternative dopo il ritiro della funzione

Su smartphone e tablet sarà ancora possibile aggiungere l’account esterno nell’app Gmail tramite IMAP. In questa configurazione gli account restano distinti, perché l’app si collega direttamente ai server IMAP e SMTP del provider senza importare i messaggi nella casella Google.

Da computer, un client multiprotocollo come Thunderbird, Outlook o Apple Mail può collegare contemporaneamente Gmail e la casella del dominio. Cartelle separate, ricerca unificata e vista combinata possono ridurre l’impatto operativo della fine dell’interfaccia centralizzata.

Chi usa soltanto un inoltro deve controllare anche l’offerta di Cloudflare Email Routing: il servizio trasferisce i messaggi ricevuti, mentre per spedire e ricevere con il dominio serve anche SMTP. Nel 2026 Cloudflare ha introdotto un servizio di invio autenticato con endpoint SMTPS sulla porta 465 e configurazione SPF e DKIM, da verificare per ciascun account.

FAQ

Quando termina “Invia messaggio come”?

Sì, la funzione per indirizzi email di terze parti sarà ritirata da Gmail a partire da gennaio 2027.

Quali indirizzi sono coinvolti dalla modifica?

Sì, sono coinvolti account Yahoo, Outlook e domini esterni configurati con SMTP di provider terzi.

Google Workspace manterrà gli alias aziendali?

Sì, gli alias creati dall’amministratore in Google Workspace resteranno supportati se appartengono alla stessa organizzazione.

Si potrà ricevere posta esterna in Gmail?

Sì, l’inoltro automatico dal provider esterno può continuare a consegnare i nuovi messaggi nella casella Gmail.

Come è stata verificata questa informazione?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui ilsoftware.it.

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