La notizia in sintesi
- Google testa PhotoScan per stimare la composizione corporea da una foto.
- Il sistema confronta immagini da smartphone e scansioni DEXA delle stesse persone.
- I test iniziali indicano risultati simili alla DEXA su grasso corporeo e altri parametri.
- La tecnologia non è ancora annunciata per la commercializzazione.
Riassunto generato con AI
Google testa PhotoScan per la salute digitale
Google sta sperimentando PhotoScan, una tecnologia basata sull’intelligenza artificiale che punta a stimare la composizione corporea da una fotografia acquisita con lo smartphone. La sperimentazione, riportata il 19 agosto 2026 da Tiziana Foglio, nasce dall’esigenza di rendere più accessibili misurazioni oggi affidate a strumenti specializzati, come gli esami DEXA. L’obiettivo è offrire indicazioni su massa grassa, muscoli, ossa e altri parametri attraverso un dispositivo già presente nella vita quotidiana di molti utenti.
Il progetto si inserisce nella crescita degli smartphone e degli smartwatch come strumenti di monitoraggio personale della salute. Google intende verificare se l’analisi delle immagini, associata ad altri dati e a un modello AI, possa avvicinarsi alla precisione di test più strutturati, anche nella previsione della resistenza all’insulina.
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La rilevanza della ricerca riguarda soprattutto la semplicità d’uso: una foto potrebbe ridurre la distanza tra controlli specialistici e monitoraggio frequente. I risultati disponibili, tuttavia, restano riferiti a una fase di test e non indicano ancora l’arrivo di una funzione commerciale.
Confronto con DEXA e sensori BIA
Il punto di partenza di PhotoScan è il confronto tra soluzioni con caratteristiche molto diverse. Gli esami DEXA richiedono uno scanner dedicato e forniscono misurazioni considerate molto accurate, ma non sono facilmente accessibili. I sensori BIA, invece, sono più pratici nell’uso quotidiano, ma si concentrano principalmente sulla stima della percentuale di grasso corporeo.
Google prova quindi a combinare accessibilità e profondità delle informazioni. Per sviluppare PhotoScan, l’azienda ha confrontato fotografie scattate con smartphone con scansioni DEXA effettuate sulle stesse persone. Alle immagini ha aggiunto ulteriori dati, analizzati poi attraverso un modello di intelligenza artificiale.
Secondo i test citati, il sistema ha restituito risultati molto simili alla DEXA nella stima della percentuale di grasso corporeo e di altri indicatori. È un dato significativo perché sposta l’attenzione dalla sola raccolta di dati biometrici alla loro interpretazione: l’AI non sostituisce, in questa fase, l’esame di riferimento, ma cerca di riprodurne alcune valutazioni attraverso informazioni più semplici da ottenere.
L’azienda sostiene inoltre che PhotoScan possa arrivare a una precisione vicina a quella della DEXA anche nella previsione della resistenza all’insulina. Tale parametro è rilevante per valutare il rischio di diabete di tipo 2, ma nel materiale disponibile non sono indicati dettagli ulteriori sulle modalità di utilizzo della tecnologia.
Il possibile impatto sul monitoraggio personale
Se lo sviluppo proseguirà nella direzione indicata dai test, lo smartphone potrebbe acquisire un ruolo più avanzato nella comprensione della salute individuale. La conseguenza potenziale non è soltanto una misurazione più comoda, ma una maggiore continuità nel seguire gli indicatori corporei nel tempo.
Resta però un passaggio decisivo: trasformare risultati sperimentali incoraggianti in una tecnologia affidabile e disponibile su larga scala. Per ora PhotoScan va considerato un progetto in prova, non una funzione già offerta agli utenti.
Nel contesto dei dispositivi indossabili, Google amplia così la ricerca su salute e AI, dopo le funzioni attribuite al Pixel Watch 5 per la stima della resistenza all’insulina.
FAQ
Che cos’è PhotoScan di Google?
Sì, PhotoScan è una tecnologia sperimentale di Google che usa una foto da smartphone e l’AI per stimare la composizione corporea.
PhotoScan misura il grasso corporeo?
Sì, nei test PhotoScan ha stimato la percentuale di grasso corporeo con risultati dichiarati molto simili alle scansioni DEXA.
Come è stato addestrato il sistema?
Sì, Google ha confrontato fotografie da smartphone e scansioni DEXA delle stesse persone, aggiungendo altri dati a un modello AI.
PhotoScan può prevedere la resistenza all’insulina?
Sì, secondo Google il sistema può avvicinarsi alla precisione DEXA nella previsione della resistenza all’insulina, ma resta in fase sperimentale.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui punto-informatico.it.
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