La notizia in sintesi
- Google rende opzionale la filigrana visibile dei contenuti creati con Gemini.
- In Italia e nell’Unione Europea la rimozione resta bloccata dagli obblighi normativi.
- Restano incorporati i segnali invisibili SynthID e i metadati C2PA.
- La scelta riguarda nuove immagini, video e tracce musicali, non i file già generati.
Riassunto generato con AI)
Gemini, filigrana opzionale ma non in Italia
Google ha introdotto in Gemini un’impostazione per disattivare la filigrana visibile applicata ai contenuti generati dall’intelligenza artificiale: immagini, video e tracce musicali. La novità, in distribuzione nelle ultime ore con rilascio progressivo, risponde alle esigenze di chi utilizza il materiale sintetico in presentazioni, progetti video o flussi di lavoro creativi e considera il logo fisso un vincolo grafico.
In Italia, tuttavia, l’opzione non dovrebbe consentire la rimozione del marchio. Il limite riguarda gli Stati dell’Unione Europea, oltre a Cina e Corea del Sud, dove la trasparenza sui contenuti AI è richiesta dalla normativa. La filigrana resta quindi visibile anche se la relativa voce compare nelle impostazioni italiane di Gemini.
La modifica non elimina la tracciabilità tecnica dell’origine artificiale: Google mantiene nei file il watermark invisibile SynthID e i metadati C2PA. La distinzione è centrale perché separa l’etichetta grafica, facilmente percepibile dall’utente, dalle informazioni tecniche destinate a verificare la provenienza del contenuto.
Come funziona l’impostazione e quali contenuti coinvolge
Finora, selezionando “Crea immagine” nel campo di testo di Gemini, il logo dell’assistente compariva nell’angolo inferiore destro. Secondo le informazioni disponibili, quel segno poteva già essere aggirato scaricando e ritagliando l’immagine, con un’utilità pratica limitata come presidio di riconoscibilità.
La nuova opzione “Show watermark” permette, nei Paesi abilitati, di scegliere se mostrare o meno la filigrana. L’impostazione coinvolge le immagini realizzate con Nano Banana, i video generati dal modello Omni e le tracce musicali prodotte con Lyria. In seguito è prevista anche per l’editor video Flow e per i contenuti generati tramite Google Search.
La scelta non ha effetto retroattivo: i file già archiviati con il logo non vengono modificati. Per ottenere una versione senza marchio visibile, dove consentito, occorre rigenerare il contenuto dopo aver cambiato l’impostazione. Il comportamento predefinito resta l’attivazione della filigrana, quindi chi non interviene nel menu continuerà a visualizzarla nelle nuove creazioni.
Il quadro evidenzia un equilibrio tra flessibilità operativa e obblighi di trasparenza. Per gli utenti europei, la disponibilità tecnica dell’interruttore non supera le regole applicabili: l’AI Act impone ai fornitori di informare gli utenti quando un contenuto è generato o modificato mediante strumenti di intelligenza artificiale. La filigrana visibile conserva così una funzione informativa diretta, mentre SynthID e C2PA operano sul piano della verificabilità.
Verifica dell’origine AI oltre il logo visibile
La conseguenza più rilevante è che la rimozione del watermark grafico, nei mercati dove è ammessa, non equivale alla cancellazione delle informazioni sulla provenienza. Google indica che è possibile verificare le immagini chiedendo direttamente a Gemini oppure usando gli strumenti di ricerca Lens, AI Mode e Circle to Search.
L’azienda ha inoltre rilasciato Credencio, libreria open source pensata per consentire agli sviluppatori di integrare la verifica C2PA nelle proprie applicazioni. Il passaggio amplia la disponibilità di strumenti di autenticità dei contenuti, senza sostituire gli obblighi di etichettatura previsti in Europa.
Per chi opera dall’Italia, l’effetto immediato è chiaro: il logo sui nuovi contenuti Gemini resta, mentre la provenienza AI continua a essere registrata anche a livello invisibile.
FAQ
La filigrana Gemini si può rimuovere in Italia?
Sì, l’opzione è visibile nelle impostazioni, ma in Italia non dovrebbe permettere la rimozione del marchio per gli obblighi europei di trasparenza.
Quali contenuti sono interessati dalla nuova opzione?
Sì, la funzione riguarda immagini di Nano Banana, video creati con Omni e tracce musicali generate con Lyria.
La scelta modifica file Gemini già creati?
Sì, l’effetto vale soltanto per i contenuti generati dopo la modifica dell’impostazione; i file precedenti devono essere rigenerati, dove l’opzione è disponibile.
Rimuovere il logo elimina SynthID e C2PA?
Sì, i dati restano: l’interruttore agisce sulla filigrana visibile, mentre il watermark invisibile SynthID e i metadati C2PA rimangono incorporati.
Su quali fonti si basa questa verifica?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: TecnoAndroid di Ilenia Violante e punto-informatico.it di Luca Colantuoni.



