La notizia in sintesi
- Facile.it stima 3,2 milioni di italiani colpiti da frodi telefoniche in dodici mesi.
- Il danno complessivo supera 731 milioni di euro tra rete fissa e mobile.
- Finti call center, email e SMS restano i principali canali degli inganni.
- Il 59,4% delle vittime non presenta denuncia dopo la frode.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Truffe telefoniche, milioni di utenti coinvolti
L’indagine di Facile.it, realizzata da mUp Research e Norstat, stima che in Italia 3,2 milioni di persone abbiano subito, nell’arco di dodici mesi analizzato, una frode o un tentativo legato alla telefonia fissa e mobile. Il danno complessivo supera 731 milioni di euro: un fenomeno che coinvolge utenti di ogni età e sfrutta contatti apparentemente ordinari, dai call center alle email, agli SMS e alle app di messaggistica. I truffatori puntano sulla pressione e sull’urgenza per ottenere denaro o dati; per questo l’analisi segnala la necessità di verifiche autonome e denunce, anche perché il 59,4% delle vittime non segnala l’accaduto.
Canali, tecniche e profili più esposti
Il finto call center è il canale più sfruttato: compare nel 67% dei casi sulla rete fissa e nel 44,2% di quelli mobili. Email fraudolente e SMS seguono con incidenze diverse, mentre sullo smartphone quasi un tentativo su quattro passa dalle app di messaggistica. Vishing e spoofing accentuano l’inganno: il primo simula banche o forze dell’ordine, il secondo visualizza un numero diverso da quello reale.
Dal 19 novembre 2025, Agcom ha attivato un filtro anti-spoofing che in undici giorni ha bloccato circa 49,3 milioni di chiamate illecite estere con numeri italiani contraffatti. Gli SMS che imitano operatori come WindTre mostrano inoltre come il mittente cambi, ma resti identico l’obiettivo: indurre il destinatario ad aprire link pericolosi. I dati indicano che la vulnerabilità non coincide con scarsa alfabetizzazione digitale: sul mobile l’incidenza raggiunge il 10,7% fra i 18-24 anni e l’8,7% fra i 25-34, contro una media del 6%.
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Sulla telefonia fissa, invece, la fascia maggiormente esposta è quella tra 35 e 44 anni, con il 5,1% contro una media nazionale del 3,2%.
Denunce decisive per contrastare il fenomeno
Il sommerso è una delle conseguenze più rilevanti: il 59,4% delle vittime non presenta denuncia, soprattutto perché considera troppo basso il danno economico subito. Il danno medio stimato è di 209 euro per il fisso e 176 euro per il mobile, importi che possono scoraggiare la segnalazione ma non riducono la portata collettiva del fenomeno. Verificare bollette e richieste attraverso l’area riservata dell’operatore, senza comunicare IBAN o codici di migrazione a chi telefona, riduce l’esposizione agli inganni più diffusi.
FAQ
Quanti italiani hanno subito truffe telefoniche?
L’indagine stima 3,2 milioni di persone coinvolte in frodi o tentativi di frode collegati alla telefonia fissa e mobile.
Qual è il danno economico delle frodi?
Il danno complessivo supera 731 milioni di euro, con perdite medie di 209 euro sul fisso e 176 sul mobile.
Quali canali usano maggiormente i truffatori?
I finti call center prevalgono, seguiti da email fraudolente, SMS e applicazioni di messaggistica istantanea, particolarmente presenti nei tentativi rivolti agli smartphone.
Come riconoscere una chiamata sospetta?
Richieste urgenti di IBAN, codici di migrazione o pagamenti in contanti richiedono verifica diretta nell’area riservata del proprio operatore.
Quali fonti sono state analizzate?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi accurata di fonti stampa, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, confrontandone le informazioni disponibili.
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