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Cloud repatriation, le aziende riportano parte di dati e applicazioni nei propri server

13 Settembre 2026

13 Settembre 2026/Home/INTERNET/Cloud repatriation, le aziende riportano parte di dati e applicazioni nei propri server

La notizia in sintesi

  • La cloud repatriation sposta selettivamente workload dal cloud pubblico a infrastrutture dedicate.
  • Flexera rileva il 23% di workload trasferiti fuori dal cloud pubblico nel 2026.
  • Costi, prestazioni, intelligenza artificiale e sovranità dei dati guidano le decisioni.
  • Il cloud pubblico continua a crescere insieme ai modelli ibridi.

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Cloud repatriation, perché le imprese rivedono le infrastrutture

La cloud repatriation porta le imprese a spostare selettivamente applicazioni e dati dal cloud pubblico verso private cloud, server propri, colocation e hosting dedicato. Nel 2026 il fenomeno nasce dall’esigenza di bilanciare costi, prestazioni, requisiti dell’intelligenza artificiale e controllo sui dati. Non indica un ritorno generalizzato ai vecchi data center aziendali, ma una distribuzione mirata dei workload tra ambienti diversi, in base a esigenze operative, economiche e normative.

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I dati mostrano una migrazione selettiva

Il report State of the Cloud 2026 di Flexera, basato su 753 professionisti e responsabili delle strategie cloud, rileva che il 23% dei workload è stato spostato fuori dal cloud pubblico nel 2026, contro il 21% nel 2025. Il dato misura il trasferimento di applicazioni, dati e risorse verso altre infrastrutture. Il 73% delle organizzazioni utilizza infatti un modello ibrido, combinando risorse pubbliche e private.

Il Private Cloud Outlook 2026 di Broadcom, condotto su 1.800 responsabili IT senior di imprese con almeno mille dipendenti in otto Paesi, indica che il 50% ha già riportato alcuni workload nel private cloud, contro il 35% dell’anno precedente. L’83% valuta ulteriori trasferimenti. Il dato richiede cautela perché Broadcom, proprietaria di VMware, opera nelle infrastrutture private, ma la tendenza trova riscontri nelle rilevazioni di Flexera e Uptime Institute.

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Secondo Uptime Institute, soltanto il 3% delle organizzazioni ha cessato completamente l’uso del public cloud: la maggioranza ridisegna la collocazione dei carichi informatici senza rinunciare ai servizi pubblici.

Costi, IA e dati orientano le nuove scelte

Il costo è la motivazione più ricorrente: il 64% delle organizzazioni che ha trasferito applicazioni fuori dal public cloud cita spese superiori alle attese, secondo Uptime Institute. Il 33% segnala prestazioni inferiori alle aspettative e il 28% esigenze normative e di conformità. Flexera stima al 29% la spesa sprecata per Infrastructure as a Service e Platform as a Service, mentre il 68% indica l’ottimizzazione dei costi cloud tra le priorità del 2026.

L’intelligenza artificiale aumenta il peso della valutazione economica. Per Broadcom, il 56% delle imprese utilizza o prevede di utilizzare il private cloud per l’inferenza IA in produzione, mentre l’uso previsto del public cloud è sceso dal 56% al 41% in un anno. In Europa, il 54% dei responsabili IT considera rilevanti residenza e controllo delle informazioni. Gartner prevede una spesa globale di circa 1.030 miliardi di dollari nel 2026.

Il futuro è nel posizionamento dei workload

La gestione delle applicazioni diventa più granulare. I servizi con domanda variabile possono restare nel cloud pubblico, mentre database stabili, dati riservati e attività IA continuative possono essere collocati su infrastrutture dedicate. La colocation offre server di proprietà ospitati da operatori specializzati, mentre il private cloud amplia controllo e prevedibilità. Cloud pubblico e repatriation crescono quindi in parallelo: la scelta riguarda l’infrastruttura più adatta a ciascun workload.

FAQ

Che cos’è la cloud repatriation?

Indica il trasferimento selettivo di applicazioni, dati o risorse dal cloud pubblico verso private cloud, server propri, colocation oppure hosting dedicato.

Quanti workload lasciano il cloud pubblico?

Il 23% dei workload è stato riportato fuori dal cloud pubblico nel 2026, secondo Flexera.

Perché le aziende riportano applicazioni indietro?

Costi superiori alle attese motivano il 64% dei trasferimenti, seguiti da prestazioni insufficienti e requisiti di conformità rilevati da Uptime Institute.

La repatriation significa abbandonare il cloud?

Soltanto il 3% delle organizzazioni ha cessato completamente i servizi public cloud, mentre il 73% usa architetture ibride secondo Flexera.

Quali fonti sono state utilizzate?

La Redazione ha rielaborato fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, con analisi e supervisione umana.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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